Via Leucosia, il lato “oscuro” del fronte del mare

lue 3Raccolte oltre quattrocento firme dei residenti della zona per chiedere la verità!

Quando la notte senti arrivare le onde ti prende un groppo in gola e non puoi fare altro che sperare che non succeda nulla di grave”, a parlare e L.S. residente in via Leucosia, laddove la distanza tra i palazzi e il mare non supera i 20 metri (vedi Foto), laddove tra il mare e la terra ferma non c’è nessuna barriera. “Sembra che il mare entri dentro casa”…e così si va avanti da decenni.

Ora gli abitanti di quella zona si sono organizzati, hanno raccolto oltre 400 firme, messo insieme un po’ di carte ufficiali e sono pronti a tutto pur di non rimanerci secchi. Altro che Crescent, Vela, modello Valencia, Barcellona e Dubai… Qui le chiacchiere stanno a zero, qui è in gioco la vita stessa delle persone…

Dalle carte ufficiali raccolte dagli abitanti di via Leucosia, grazie anche al contributo del consigliere comunale Fausto Morrone, viene fuori un intreccio e una matassa incredibili, un dedalo burocratico, una perdita di tempo e uno spreco di denaro pubblico senza alcun risultato. Come il concorso internazionale di idee organizzato dal Comune a inizio 2007: Tanti progetti, qualche vincitore ben premiato, ma “zero tituli”, per dirla alla Mourinho. Zero risposte alla soluzione del problema di via Leucosia.

www.noveladisalerno.it porta a galla una storia in cui, tra le tante anomalie, si sarebbe persa traccia di ben 11 milioni di euro, così come ha fatto riferimento il consigliere comunale Fausto Morrone durante l’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a fine dicembre: “Ad esempio, ha colpito me, – dice Morrone durante il suo intervento -ma penso chiunque abbia guardato con un minimo di attenzione, il bilancio di cui stiamo discutendo, noi vediamo che c’è una sola voce di 99.695.000,00 euro, che ricomprende tutte le spese per acquisizioni di beni immobili, quindi un grande calderone dove nessuno può guardare dentro. Una spesa enorme, a meno che il Comune non diventi palazzinaro, visto che dovrà acquistare spiagge e non so quali altre strutture. Stranamente, – questo è il passaggio più significativo di Morrone - a chi s’è occupato di questa vicenda, nel bilancio dell’anno passato c’era, con un accredito contabile del 2007, una voce di ….del bilancio, quest’anno la grande magia. Scomparso. Ora, per chiarirci, io sto parlando di accredito contabile, quindi chiunque ha contezza delle cose di cui parliamo, capirà“). I soldi sarebbero girati nel 2007 dalla Provincia (Villani presidente) al Comune di Salerno, e che sarebbero stati lasciati a “dormire” per due anni tra i residui attivi del bilancio comunale. Quei soldi non sarebbero più lì: nel bilancio 2009 non ci sarebbe più traccia di quegli 11 milioni di euro tra i residui attivi. Undici milioni che dovevano servire a far dormire sonni tranquilli agli abitanti di Via Leucosia e che non si sa bene a cosa siano serviti.

ANNO 2000: IL GANCIO DI VIA LEUCOSIA PER RICHIEDERE I FINANZIAMENTI

Il tutto ha inizio con la delibera n. 44 del 09.03.2000 delll’Autorità di Bacino Destra Sele in cui si approvava il “Programma di interventi” per la realizzazione di un progetto relativo ai lavori per la protezione degli abitati di quella zona e per il ripascimento del litorale da  Mercatello a Pontecagnano. Via Luecosia diventa il “gancio” per poter richiedere i finanziamenti

 2000/2006SEI ANNI PER UN PROGETTO PRELIMINARE “INUTILE” 

Nel 2004 viene redatto un progetto preliminare relativo agli “ interventi di difesa delle coste e degli abitati costieri nei Comuni di Salerno e Pontecagnano”.   E’ redatto da un gruppo di progettazione interno alla Provincia (costituito con delibera di G.P. n.375/2004).

Nel 2006 la Conferenza dei Servizi approva la relativa consulenza del C.U.G.R.I.( Consorzio interUniversitario Grandi Rischi delle Università di Salerno e Napoli). Sono passati sei anni e a via Leucosia il mare continua a far paura, ma almeno c’è un progetto.

ANNO 2007: PARTE LA STAGIONE DEI BANDI, VIA AL CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE

E’ un inizio anno scoppiettante a Palazzo di Città: dal 10 gennaio al 2 febbraio sono giorni di fuoco per il comune di Salerno. Nel giro di tre settimane parte un bando, e si lavora alla realizzazione di un secondo bando a stretto giro di boa. Due bandi, uno per curricula, l’altro tramite concorso di idee, per ridisegnare il Water Front della città.

Ma mentre da una parte si va subito al sodo, affidando l’incarico  (Delibera Giunta Comunale n.4 07/01/10)  di progettazione DEFINITIVA/ESECUTIVA/SICUREZZA dell’intervento chiamato “Fronte del mare” che riguarda l’area di Santa Teresa (il futuro Crescent)  e quella di Piazza della Concordia (la Vela), per un importo di 2.673.900,98.

Dall’altro, quello che riguarda via Leucosia, nonostante la manifesta urgenza, ci si ferma alle sole idee progettuali, come si vedrà in seguito, volte alla “valorizzazione delle coste del Comune di Salerno.  E infatti il  2 febbraio, con delibera di Giunta Comunale n. 122, l’amministrazione comunale prima prende atto dei documenti ufficiali prodotti fino a quel momento e poi decide di dotarsi di un ( “ennesimo”) progetto generale di riassetto ed utilizzo della costa. La procedura, ad evidenza pubblica, è per stralci.

Si approva anche un accordo di programma tra il Comune di Salerno, la Provincia di Salerno e l’Autorità di Bacino Regionale Destra Sele  avente ad oggetto la realizzazione di “interventi di difesa, di riqualificazione e di valorizzazione della costa del Comune di Salerno”. E’ previsto all’articolo 3 dell’accordo che il primo stralcio dell’intervento venga finanziato dalla Provincia di Salerno, per una spesa pari ad euro 11.068.178,17, e dal Comune di Salerno, per euro 3.000.000,00  (fondi APQ – POR Misura 1.6 di cui al D.D. Regione Campania n. 1109 del 13.12.2006 ). Tenete ben a mente la cifra di 11.068.178,17. (Con determina dirigenziale del Centro di responsabilità Ambiente della Provincia di Salerno n.155 del 25.06.2007  è  approvato il disciplinare di trasferimento al Comune di Salerno, soggetto attuatore dell’intervento, delle somme messe a disposizione della Provincia, pari a € 11.068.178,17).  

Sempre il due febbraio del 2007 (Delibera 123), il Comune di Salerno predispone appunto l’altro bando, per indire un concorso internazionale di idee sul tema “valorizzazione delle coste del Comune di Salerno” e contestualmente ne dispone la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, all’Albo Pretorio, sul sito ufficiale dell’ Ente, nonché, per estratto, su quattro quotidiani, due a diffusione nazionale e due regionale.

La spesa relativa al conferimento dei premi e dei rimborsi ai partecipanti è pari ad euro 400.000,00.  Somma che trova copertura nel finanziamento di cui all’art. 3 dell” Accordo di Programma”. I soldi per i premi ci sono!

Nel maggio 2007  il bando è pronto per la pubblicazione sulle Gazzetta ufficiale europea ed italiana ( G.U.C.E. e G.U.R.I)

  • L’art.2 ribadisce che carattere prioritario è la individuazione e compiuta definizione delle opere necessarie alla difesa dell’abitato e della palazzata di via Leucosia
  • L’art.4 prevede che ogni proposta faccia riferimento ad un costo massimo di riassetto dell’intera fascia costiera nel limite di euro 100.000.000,00  ove i soli interventi di difesa costiera sono valutati in presumibili euro 50.000.000,00. 

Da evidenziare che non vengono indicate le fonti di copertura finanziaria. Stiamo parlando di 100 milioni di euro.

  • L’art.10 chiede che la proposta sia relativa a un Ambito Generale (dal porto commerciale alla foce del fiume Picentino ) suddiviso poi in 4 sub-ambiti.

I sub-ambiti sono:

1) dal  porto commerciale alla foce del fiume Irno

2) dalla foce del fiume Irno alla foce del torrente Mercatello

3) dalla foce del torrente Mercatello alla foce del torrente Mariconda

4) dalla foce del torrente Mariconda alla foce del fiume Picentino

 Relativamente al sub-ambito 3, quello specifico di via Leucosia, si richiede la individuazione e compiuta definizione, tecnica ed attuativa, degli interventi prioritari per la difesa degli agenti meteomarini della palazzata a mare di via Leucosia

L’art.16 prevede che l’importo del premio per il vincitore è di euro 200.000,00; ai concorrenti classificatisi al secondo e terzo posto verrà corrisposta, rispettivamente, la somma di euro 80.000,00 ed euro 60.000,00

N.B. Ad oggi non è stato possibile rinvenire la pubblicazione del bando del concorso sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, c’è traccia del bando  avvenuta sulla G.U. della Repubblica  italiana n.104 del 07.09.2007.  Continueremo a cercare il bando sulla Gazzetta Europea, sperando che salti fuori.

A novembre il Comune, (delibera di giunta n. 1478), stabilisce che la Commissione Giudicatrice del Concorso Internazionale di idee sia composta da tre componenti in possesso del titolo di Ingegnere o Architetto o Geologo: i due di nomina comunale nelle persone dell’ arch. Bianca De Roberto (componente ) e dell’ ing. Lorenzo Criscuolo (presidente ); la nomina del terzo componente, il geologo, particolarmente esperto in materia di erosione costiera e ripascimento, è rimessa all’Autorità di Bacino Destra Sele ed è nella persona del dr. Geologo Crescenzo Minotta Responsabile Settore Suolo.

ANNO 2008: THE WINNER IS…

Al Concorso internazionale di idee arrivano 8 proposte ideative. La Commissione, riunitasi sette volte, 6 in maniera riservata, una pubblica, attribuisce i punteggi, stabilisce i criteri, valuta la documentazione ai fini dell’aggiudicazione:

Per il sub-ambito 1 vince l’ing. Bondì (capogruppo Thetis, (http://www.thetis.it/aree/civile/waterfront-comune-salerno.html), Ing. Giuseppe Enrico Montrone, Ing. Franco Guiducci ed Arch. Monica Giannattasio,  per i sub-ambiti 2, 3, 4 e per l’Ambito generale l’Arch. Manuel Ruisanchez Arquitectcts s.l. (capogruppo ), Arch. Emilio Maiorino, Ing. Gaetano Suppa, Ing Roberto Chieffi, Ing. Valter Fabio Filippetti, Arch. Emilia Esposito ed Arch. Roberto Sica.

Il 30.05.2008, sempre con delibera di Giunta Comunale (n. 679), si stabilisce di affidare i successivi livelli di progettazione (ex 6° comma dell’art. 108 D.Lgs n. 163/2006)  e viene comunicato alla Thetis S.p.A. l’esito del concorso nonché l’intenzione dell’amministrazione di conferire l’incarico di redazione del progetto preliminare del sub-ambito 1. La stessa cosa veniva fatta anche all’Arch. Manuel Ruisanchez Arquitects s.l. ( capogruppo ), c/o POLIS PROGETTI s.r.l., vincitore per i sub-ambiti 2, 3 e 4, nonché del progetto definitivo-esecutivo del sub-ambito 3 di  Via Leucosia.

Per dirla breve, ora che ci sono i vincitori e  le loro idee progettuali, si può passare alla fase due, quella dei progetti preliminari. Per via Leucosia, vista l’urgenza dovuta al peggioramento della situazione, si chiede addirittura il progetto esecutivo.

Sotto le feste, in piena antivigilia di Natale, (delibera  Giunta Comunale  n. 1362), torna i gioco anche il Bacino Destra Sele: come stabilito dall’Accordo di programma si incarica l’Autorità di procedere alle indagini ed agli studi propedeutici alla progettazione e realizzazione degli interventi di difesa, di riqualificazione e di valorizzazione della costa del Comune di Salerno.

Insomma, prima si fa un concorso internazionale di idee con ricchi premi e cotillones, e poi si da’ mandato a realizzare le indagini che sarebbero propedeutiche all’attuazione delle idee progettuali. Per intenderci, e come se per costruire un palazzo prima si decide come farlo e poi si vede se la cosa si può fare rispetto alle caratteristiche del suolo dove sorgerà.

Ovviamente questi studi dell’Autorità di Bacino hanno un costo: l’importo è pari a € 400.000.

Per non farsi mancare nulla si conferma anche l’affidamento per l’incarico di consulenza tecnico-scientifica al C.U.G.R.I per un importo pari a € 120.000.

Tanto per non perdere i conti sono stati già spesi circa 2 milioni, ma per gli abitanti di via Leucosia nulla è cambiato.

ANNO 2009: I PROGETTI VANNO ALLA REGIONE, MA QUALI PROGETTI?

 La matassa cresce, le carte aumentano, la burocrazia trionfa ma nulla cambia per gli abitanti di via Leucosia. Le mareggiate di inizio anno lasciano evidenti segni di devastazione (foto 1, foto 2). Cresce la paura, mentre l’iter burocratico si complica sempre più.  Il 30.01.2009  (delibera Giunta Comunale n. 95) si comunica che Ruisanchez ha trasmesso il Progetto Preliminare delle opere a mare  dei sub-ambiti 2, 3, e 4  (non c’è traccia del “Definitivo Esecutivo” per il sub-ambito 3  via Leucosia). Si approva , in linea tecnica,  il Progetto Preliminare delle opere a mare dei sub-ambiti 2, 3, e 4  con una stima sommaria dei costi pari a circa  € 45  milioni.

Il dieci febbraio il Direttore ing. Criscuolo trasmette (nota prot.n. 23059) il progetto ( definitivo? preliminare? Non è dato sapere) al Settore Tutela Ambiente.

Qualche giorno dopo sul B.U.R.C. viene pubblicata la comunicazione di avvenuto deposito degli elaborati alla Regione per la verifica di assoggettabilità alla procedura VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per interventi relativi a opere marittime che interessano la linea di costa  compresa fra il Porto di Pastena ed il futuro Porto della Marina d’Arechi.

NB: nel sub ambito 3 del concorso internazionale di idee si parlava del tratto compreso tra il torrente Mercatello ed il torrente Mariconda. Non c’era nessuna menzione dei porti di Pastena, né della Marina d’Arechi.

Il cinque agosto, mentre a Salerno in quei giorni alcuni consiglieri comunali di maggioranza organizzano una mini protesta folkloristica e propagandistica sul litorale di Mercatello, accusando la Regione di inspiegabili ritardi, la Commissione regionale V.I.A. rinvia l’espressione del parere per l’acquisizione di integrazioni.

Le integrazioni arrivano il primo ottobre (nota comunale prot.n. 837216). Si fa riferimento, per l’ormai tristemente noto sub ambito 3 – Via Leucosia-,  ad un ambito compreso tra le due future portualità di Porto di Pastena e Porto Marina d’Arechi. Il Tavolo Tecnico a pag. 4 della relazione istruttoria utilizza le seguenti parole…” in definitiva , a prescindere dai confini di ambito stabilito nel concorso di idee (in cui non si parla mai di porti, ndr), ci si riferirà , successivamente,  ed in maniera ottimale ai seguenti tre ambiti funzionali: Ambito 2: dalla foce del fiume Irno al Porto di Pastena; Ambito 3: dal porto di Pastena al Porto Marina d’Arechi; Ambito 4 – dal porto Marina d’Arechi alla foce del fiume Fuorni

Viene da chiedersi, ma allora la divisione per ambiti del concorso di idee, quella che parlava di torrente Mariconda e Mercatello, che fine ha fatto? Non va più bene? Questo benedetto Concorso internazionale di idee a cosa è servito? E tutti soldi spesi per metterlo su? E i progetti dei vincitori?

In meno di una settima, comunque, la Commissione regionale V.I.A, accusata in passato di ritardi, prende visione delle integrazioni alla velocità della luce (la questione è al 21° punto dell’ordine del giorno, come è scritto nel verbale n.154) ed esclude il progetto dalla procedura V.I.A. Ma quale progetto è stato escluso dalla Valutazione dell’impatto ambientale? Per ora non siamo riusciti a scoprirlo…per ora.

E per ora il resoconto si conclude qui, non certo questa intricata storia. Quasi dieci anni dopo, con circa due milioni di euro spesi in progetti, concorsi internazionale e consulenze varie, nulla è cambiato a Via Leucosia. Si è creata solo tanta confusione burocratica e un continuo rimpallo di responsabilità. Con milioni di euro ancora non utilizzati… e chissà dove finiti. Ve li ricordate quegli 11 milioni di euro che sarebbero girati nel 2007 dalla Provincia al Comune? Quelli a cui alludeva il consigliere Fausto Morrone, durante l’ultimo consiglio comunale di Salerno? Sarebbero stati lasciati dal Comune a “dormire” nei residui attivi dei bilanci 2007 e 2008. Ma nel 2009 quei milioni di euro non sarebbero più lì…Si sono svegliati? Si sono mossi dalla culla dorata dei residui attivi? Dove sono finiti? Come sono stati utilizzati? Non certo per  far dormire sonni tranquilli agli abitanti di via Leucosia. 

“Quando arriva il libeccio il mare continua a farsi sentire fin dentro casa” e con lui quel groppo in gola che strozza le speranze dei residenti di via Leucosia.

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1 Response to "Via Leucosia, il lato “oscuro” del fronte del mare"

  • Emilio Siffori says:
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