Via Leucosia, 5 domande al Sindaco dall’associazione Zona Orientale

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Oggi è stato inaugurato l’inizio dei lavori per la realizzazione delle barriere soffolte, ovvero della sistemazione degli scogli sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di circa 150 m dalla battigia.

Da residenti  ed associati che seguono da qualche anno il complesso iter che la Provincia prima (2003) ed il Comune dopo (2007)  hanno intrapreso per la difesa della costa ed in particolare dell’abitato di via Leucosia, ci pare doveroso fare alcune precisazioni.

Il primo progetto relativo ai lavori di protezione degli abitati e per il ripascimento del litorale nelle località Mercatello di Salerno e Pontecagnano veniva redatto dall’Autorità di Bacino Destra Sele sin dal 2000. Poi,  con un accordo di programma del 2003 tra la Provincia di Salerno, il Comune di Salerno, l’Autorità di bacino destra Sele e il Comune di Pontecagnano  s’approvavano gli interventi di protezione del tratto costiero ricompreso tra Mercatello e le foci dei fiumi Picentino – Asa del Comune di Pontecagnano.

Nel 2007 s’approvava dapprima un accordo di programma tra il Comune di Salerno, la Provincia di Salerno e l’Autorità di Bacino Regionale Destra Sele  avente ad oggetto la realizzazione di “ interventi di difesa, di riqualificazione e di valorizzazione della costa del Comune di Salerno”, (scompariva il Comune di Pontecagnano), ove era previsto che il primo stralcio dell’intervento veniva finanziato dalla Provincia di Salerno per una spesa pari ad euro 11.068.178,17, e dal Comune di Salerno, per euro 3.000.000,00 (fondi APQ – POR Misura 1.6 di cui al D.D. Regione Campania n. 1109 del 13.12.2006 ).

Tale somma, € 11.068.178,17 è confermata anche nella determina della Provincia di Salerno Settore Ambiente ed Ecologia n. 155 del 25.06.07.

Ancora nel 2007, veniva indetto  un concorso internazionale di idee sul tema “valorizzazione delle coste del Comune di Salerno” per la  difesa, la valorizzazione e riqualificazione della costa del Comune di Salerno. Scelti i progettisti “internazionali” si provvedeva a far redigere il progetto di realizzazione delle barriere soffolte per il sub ambito che va dal polo nautico fino Torre Angellara.

Ma il lungo iter amministrativo e le varie progettazioni susseguitesi dal 2000 al 2010 provocavano non solo l’erosione delle spiagge ma anche  l’erosione delle risorse che passavano dai circa 14 milioni di euro (3 del Comune e 11 della Provincia) a circa 8 milioni di euro in disponibilità della Provincia.

Dove siano finiti i primi 3 milioni di euro non è dato sapere. Nessuna risposta è pervenuta alle continue e formali richieste fatte  dai cittadini agli enti interessati.

Insomma i soldi hanno condizionato pesantemente la progettazione che si è ristretta sempre di più in funzione della copertura finanziaria che diminuiva ogni anno che passava.

Infatti l’inaugurazione di oggi ha riguardato solamente la realizzazione delle barriere soffolte per metà del sub ambito 3 di progetto (Porto di Pastena – Porto Marina d’Arechi) e soprattutto il Sindaco parla di un intervento pari a € 5.000.000,00. Dove sono finiti altri 3 milioni di euro?

I cittadini di Mercatello sono legittimati a chiedere se per le casse del Comune di Salerno non operi un tasso di inflazione che a conti fatti si attesta al 25% annuo??!

A questo punto viene spontaneo porsi alcune domande:

  1. Visto che la progettazione originaria riguardava l’intero ambito 3, il realizzare solo una metà di questo, offre garanzia del risultato che, ricordiamo, è solo ed esclusivamente la protezione della costa?
  2. La seconda metà dell’opera quando sarà realizzata?
  3. Sono stati valutati gli effetti sull’eco-sistema dell’opera parziale?
  4. Chi perderà ancora spiaggia, la parte di monte o quella di valle?
  5. Se poi non siamo troppo impertinenti, è possibile sapere che fine hanno fatto, nel dettaglio, i soldi destinati a quest’opera già dal 2000?

Questi i maggiori interrogativi sull’intervento di sistemazione degli scogli sotto il pelo dell’acqua.

Infine si rileva che i cittadini ancora attendono che l’ amministrazione riapra un tavolo di concertazione per discutere delle spiagge che sono beni demaniali (di tutti) e della gestione di quei servizi pubblici ad opera dei “poveri” balneatori che soffrono come noi per l’erosione delle spiagge.

I residenti del lungomare soffrono della cattiva gestione delle spiagge e propongono delle soluzioni condivise con l’Amministrazione ed i balneatori al fine di garantire un legittimo e trasparente servizio pubblico, ed una buona e corretta fruizione  dei beni demaniali d’estate come d’inverno.

Nell’attesa che in un lontano futuro si ricostituiscano le tanto agognate spiagge si potrebbe iniziare a dialogare costruttivamente con le parti in causa.

Certi che dell’argomento si continuerà a parlare. Si resta in attesa di un riscontro .

Salerno 14 dicembre 2010

L’Associazione Salerno Zona Orientale

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