Une Vela di terza mano

Rendering Vela

Per piazza della Concordia, il Comune si affida all’architetto Ricardo Bofill, “re” dell’originalità, famoso, soprattutto a Salerno, per il metodo copia e incolla. Dopo il Crescent, in Italia c’è già quello di Savona (in Europa ce ne sono una dozzina), ecco la Vela di terza mano, che fa seguito all’originale di Dubai ed alla “prima” copia di Bofill a Barcellona. Anche questa volta, come per il Crescent, sarà un plastico di oltre 10 metri lineari a materializzare  il megalite: insomma la solita messa in scena. Quello che viene fuori dai rendering, invece, “rende” maggiormente idea delle proporzioni tra l’abitato esistente e la futura Vela.

L’edificio salernitano, con valenza prevalentemente alberghiera, sarà alto 79 metri. Insomma una cosa discreta, per nulla invasiva! Il grattacielo sarà ricoperto da una superficie di rame satinato.

La parte visibile di piazza della Concordia, su cui s’innalzerà la Vela, avrà un superficie di 32mila metri quadrati. Oltre ai soliti negozi, destinati alle attività turistiche, commer­ciali e ai servizi, sorgerà un primo garage pubblico. Un altro garage interrato  è previsto in piazza Mazzini. Una domanda sorge spontanea: come mai c’è bisogno di tutte queste attività commerciali quando nel cuore della città, a Corso Vittorio Emanuele, la Galleria Capitol non riesce a fittare i locali ma viene usata solo per l’ostenzione dei plastici?

L’in­tervento prevede anche la realizzazione di un nuovo porto per imbarcazioni da di­porto.

Piazza della Concordia e piazza Mazzini, attualmente sono già occupate dai parcheggi. Si prevede di interrare le corsie del Lungomare utilizzate dalle auto: un bel tunnel, con entrata e uscita al di là della piazza. In superficie nessuna auto, solo un’enorme isola pedonale dominata, dal lato del porto, da un edificio a forma di Vela da destinare a ospitalità alberghiera.

Da un punto di vista urbanistico la Vela non è inserito nel Puc (Piano Urbanistico Comunale), né tantomeno nel progetto preliminare a firma dell’ufficio tecnico comunale, consegnato a Bofill al conferimento dell’incarico. E’ il “coniglio” dal cilindro magico dell’architetto catalano! La Vela va inoltre in netto contrasto con il Ptcp, piano territoriale di coordinamento provinciale (altezze massime di 10,50 m). Avrà sicuramente un impatto paesaggistico devastante: si spera che la Soprintendenza di Salerno, che fece passare il Crescent con il silenzio assenso perché “ad agosto in quegli uffici non si lavorava”, come si è giustificato il Direttore Regionale Angelini, questa volta  faccia a pieno il suo dovere…

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