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Crescent, per il Tar di Salerno i ricorsi di Italia Nostra sono “inammissibili”

Pubblicato in 8 novembre 2011 da Redazione

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Tar, ricorso "inammissibile"

Tar, ricorso "inammissibile"

Come Ponzio Pilato! Il Tar di Salerno se ne lava le mani e senza entrare nel merito dei ricorsi presentati da Italia Nostra contro la realizzazione del Crescent (il 452/2010, l’ 867/2010, il 1373/2011) li dichiara “Inammissibili”.

Insomma un vizio di procedura, non sappiamo quale, poiché la sentenza emessa oggi ancora non è disponibile, impedisce di valutare la montagna di carte presentata dai legali dell’Associazione ambientalista contro la costruzione del mega condominio che ha tolto ai salernitani mezza spiaggia ed anche un pezzo di mare antistante.

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Crescent, udienza di fuoco. I giudici del Tar: “La decisione tra dieci giorni”

Pubblicato in 20 ottobre 2011 da Redazione
Sua cementità il Crescent

Sua cementità il Crescent

Ancora dieci giorni di attesa e poi si conoscerà il verdetto del Tar di Salerno sul Crescent. A comunicarlo è stato, questa mattina, il Presidente Onorato in avvio di udienza. “Abbiamo letto tutte le carte, tra una decina di giorni decideremo”, ha esordito, sperando probabilmente che gli interventi degli avvocati di parte presenti fossero sintetici.

Così non è stato: per quasi due ore i legali di Italia Nostra (Oreste Agosto), del Comune (Antonio Brancaccio) e della Crescent srl (Felice Lentini) se le sono date, metaforicamente parlando, di santa ragione. La materia dello scontro sta tutta nei ricorsi 1667/2009, 452/2010, 867/2010, 1318/2010, 1664/2010 relativi al progetto ed al silenzio assenso della Sovrintendenza, alle procedure di sdemanializzazione dell’area di Santa Teresa ed al bando per la cessione dei diritti edificatori.

L’ultimo, il 1373/2011, riguarda il permesso a costruire. Insomma una montagna di carte. Ad aprire le ostilità è stato l’avvocato Agosto di Italia Nostra secondo cui le eccezioni presentate dalla contro parte non avrebbero fondamento, evidenziando ancora una volta le anomalie relative all’autorizzazione paesaggistica (“la Sovrintendenza chiede i rendering ed il Comune invia sette foto di un plastico”), la mancanza del parere dell’Autorità di Bacino sulle singole opere effettuate o da effettuarsi, quali la deviazione del Fusandola, la palificazione delle fondamenta del Crescent e gli studi sulle dinamiche meteo marine dell’area.

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Il Crescent s’è mangiato 4 mila metri quadri di spiaggia e 2 mila di mare

Pubblicato in 19 ottobre 2011 da Redazione
Santa Teresa: - 3.700 mq di spiaggia; -1.700 mq di mare

Santa Teresa: - 3.700 mq di spiaggia; -1.700 mq di mare

DOMANI AL TAR DI SALERNO SI DECIDE NEL MERITO SUI RICORSI DI ITALIA NOSTRA

Era il 20 aprile del 2010 quando pubblicammo la sovrapposizione grafica tra i confini del comparto edificatorio di Santa Teresa, dove sorgerà il Crescent, e la realtà dei luoghi (vedi). Era evidente, anche ad un orbo, che parte della superficie interessata riguardava la spiaggia e addirittura il mare. Allora non eravamo in grado di calcolare precisamente i metri quadri: oggi sì, grazie ai periti dell’associazione ambientalista Italia Nostra secondo cui sarebbero state computate, ai fini dell’edificazione del mastodontico condominio per miliardari, 3.700 metri quadri di spiaggia e ben 1.700 metri quadri di mare.

Nel diritto urbanistico mare e spiaggia non possono tramutarsi in diritti edificatori. Il Comune di Salerno l’ha fatto: Bicienzo I° Lo Straordinario può tutto!

Su questo punto, inserito in un ulteriore ricorso presentato da Italia Nostra, sul progetto relativo al Pua Santa Teresa e sul bando per la cessione dei diritti a costruire, domani 20 ottobre al Tar si entrerà finalmente nel merito. I giudici amministrativi ascolteranno gli avvocati delle parti e saranno chiamati a giungere ad una decisione. Inoltre dovranno esprimersi anche sulla richiesta di sospensione dei lavori del Crescent avanzata sempre da Italia Nostra. Insomma si prevede una mattinata di fuoco.

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Bando Crescent, respinta la richiesta di sospensiva di Italia Nostra

Pubblicato in 7 luglio 2011 da Redazione
Il Tar di Salerno

Il Tar di Salerno

La "solitaria" prima pietra del Crescent

La "solitaria" prima pietra del Crescent

Respinta! La prima sezione del Tar di Salerno, presieduta dal giudice Onorato, ha respinto la richiesta di sospensiva, avanzata dai legali di Italia Nostra,  in merito alla stipula del contratto di aggiudicazione dei diritti edificatori del Crescent.

A nulla è servita l’arringa degli avvocati dell’associazione ambientalista  in cui si è evidenziato ancora una volta che il bando del Comune è stato realizzato senza la totale sdemanializzazione dell’area in questione.  Soddisfazione naturalmente tra i legali del Comune (studio Brancaccio) e quello della Crescent Srl (Lentini).

La vera battaglia amministrativa resta comunque quella relativa al progetto Crescent, la cui discussione, questa volta nel merito, si avrà ad inizio ottobre. Fino ad allora, a quella prima pietra del Crescent, triste e solitaria, se ne potranno aggiungere altre! Tanto poi, alla fine, se Italia Nostra dovesse aver ragione,  i costi per i lavori realizzati ricadrebbero sulle tasche della comunità salernitana, come previsto dalla convenzione siglata dalla Crescent srl ed il Comune!

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Bando Crescent, il 7 luglio al Tar si decide sulla sospensiva

Pubblicato in 29 giugno 2011 da Redazione
Il Tar di Salerno

Il Tar di Salerno

La "solitaria" prima pietra del Crescent

La "solitaria" prima pietra del Crescent

Se il giudizio nel merito del progetto Crescent è stato rinviato ad inizio ottobre, il 7 luglio al Tar di Salerno approda la richiesta di sospensiva avanzata da Italia Nostra sul bando di assegnazione dei diritti edificatori vinto dall’Ati composta da Rainone, Ritonnaro Favellato. Secondo i legali dell’associazione ci sarebbero diverse anomolie nel bando realizzato dal Comune di Salerno.

La richiesta era stata già avanzata lo scorso mese di ottobre, ma poiché i lavori del condominio a sponda di mare ancora non era iniziati i giudici amministrativi non si erano pronunciati.

Oggi i lavori invece sono partiti, seppur a ritmo balneare: oltre alla posa della prima pietra, avvenuta in pompa magna lo scorso mese di maggio ad appena 48 ore dalle elezioni comunali, null’altro è stato fatto.  Se il Tar dovesse accogliere la richiesta avanzata da Italia Nostra,  l’edificazione dell’Ecomostro Crescent, tanto caro a Bicienzo la Betoniera,  subirebbe una brusca frenata e quella prima pietra rischierebbe di rimanere a lungo “triste, solitaria y final…!

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