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Crescent, pace fatta tra Comune e Sist! L’ex Jolly Hotel pronto a venir giù

Pubblicato in 1 marzo 2011 da Redazione
Il Crescent diviso in Umi

Il Crescent diviso in Umi

STIPULATA LA CONVENZIONE: LA SOCIETA’ MILANESE LIBERA DI VENDERE LA SUA PARTE

PIAZZA DELLA LIBERTA’, LIEVITANO I COSTI: LA PIASTRA DI CEMENTO COSTERA’ OLTRE 25 MILIONI DI EURO (Leggi il Corriere del Mezzogiorno)

“Chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato simmo ‘e cemento, paisà”. Pace fatta tra Sist (Sviluppo immobiliare Santa Teresa) ed il Comune di Salerno che hanno trovano l’accordo sul destino del Jolly Hotel, ovvero del 20% del Crescent. La società milanese ha ritirato la citazione contro l’amministrazione e stipulato con l’ente la convenzione attuativa per la realizzazione della sua parte del Condominio della Libertà, dell’Ego-ecomostro di Santa Teresa.

L’accordo è in calce alla delibera di giunta 196 e si articola su 14 punti che regolano l’attuazione della Sub Umi n1 (in giallo nella planimetria, vedi), ovvero della fetta di Crescent che spetta a Sist. La Sub Umi n2 è quella che il trio Rainone, Favellato, Ritonnaro si è aggiudicata all’asta pubblica (in rosso nella planimetria, vedi) e una parte di questa deve essere ancora sdemanializzata (in azzurro nella planimetria, vedi).

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Crescent, Sist fa la guerra al Comune: chiesti 13 milioni di euro di danni

Pubblicato in 22 ottobre 2010 da Redazione

soldi corruzioneIn un affare ricco di colpi di scena, come è quello dell’ex Jolly Hotel, parlare di ulteriore colpo di scena può sembrare eccessivo. Ed invece così non è: la Sist srl, proprietaria dell’ex albergo di Lungomare (e quindi del 20% del Crescent) acquistato ad appena 160 mila euro , si prende tutta la ribalta e porta il Comune di Salerno in Tribunale con una richiesta danni a dir poco da capo giro!

Cosa è successo? Come mai la Sist di Maurizio Nicola Dattilo dichiara guerra al Comune proprio ora, ad un passo dal traguardo, ad un niente dall’apertura del cantiere del condominio più upper class di Salerno? Una spiegazione parziale sta nella delibera 969 di Giunta comunale dello scorso 3 settembre sul «Contenzioso civile — recita il testo del verbale —­tra Sviluppo Immobiliare Santa Teresa (ovvero  Sist) contro Comune di Salerno» L’attacco della società milanese controllata da due fiduciarie, la Spafid (Mediobanca) e la Gestifin (di Dattilo Nicola), e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna è di quelli milionari. Il «risarcimento del danno è quantificato in euro tredici milioni e 640.551 oltre accessori e spese».

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