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Spiaggia Santa Teresa, quando l’arbitro ignora il rigore per… Fifa

Pubblicato in 23 gennaio 2012 da Redazione
Il sovrintendente Gennaro Miccio

Il sovrintendente Gennaro Miccio

Un bel cartellino rosso per Miccio

Un bel cartellino rosso per Miccio

PORTA NOVA

Di Gerardo Malangone (arch)

Naturalmente, pure quelli di Porta si sono rallegrati per l’iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Salerno di affidare alle pagine de “La Cittá” un inedito racconto a puntate sulle “Piazze salernitane”. Ma il fatto che alla fine ne sia stata decantata una che non solo ancora non c’è ma ha diviso gli arch e i cives e scomodato i Tar, cioè quella del Crescent a S.Teresa, li ha spinti ai seguenti quiz seri.

1) Certi progetti, che dire discussi è poco, non meriterebbero racconti in par condicio?

2) Non era più giusto che, all’incontrario di come è successo, la Presidentessa-Architetti raccontasse la vecchia S.Teresa e il Soprintendente-BAP la Nuova? Avrebbe potuto, egli, fra l’altro, por rimedio pure all’afasia del suo predecessore Zampino sul Crescent, lasciato nelle nebbie dopo una vacatio estiva con silenzio-assenso incorporato. Invece no, pur’egli s’è cimentato con chiancarelle e simili, dopo aver avvertito che la via della nostalgia “non conduce da nessuna parte”.

Ora, se certe partite si giocassero solo fra Nostalgia e Neofilia e l’esito dipendesse dalle maggiori virtù dell’una o dell’altra, ai Salernitani potrebbe bastare di interrogare il loro Soprintendente-BAP (anche solo in punta di penna teorica) sulle virtù della seconda in un caso del genere; inquadrate, però, nel contesto normo-culturale avverso a Spreco e/o Cancellazione di risorse (suolo, ambiente, edifici, scenari urbani) “non” riproducibili: che sono i vizi opposti dell’Inerzia nostalgica.

Invece, la partita è fra Trasformazione e Manomissione: dove la prima è intesa come creativa modifica urbanistico-architettonica debitamente motivata; e la seconda come sostituzione brutal-speculativa, ancorché elargita in fascinosa veste igienico-modernista.

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Figlio di una chiancarella a chi? Facebook si rivolta contro Bicienzo

Pubblicato in 29 novembre 2011 da Redazione
Il logo creato dal gruppo Fb Figli delle Chiancarelle

Il logo creato dal gruppo Fb Figli delle Chiancarelle

L’Estetica non è una scienza esatta ma…$entiment (leggi)

PENSARE DIFFERENT (LEGGI)

Sono lo tsunami della coscienza salernitana, asfaltata da anni di colate di cemento e di vanità fredda e pseudo artistica a spese dei contribuenti. Di ora in ora ingrossano la loro onda lunga d’indignazione. Sono i quasi tremila “Figli delle Chiancarelle”, gli Union sons of Chiancarelle, come recita il loro Logo sulla pagina del gruppo Facebook (vedi). Sono la meglio gioventù, e non solo, salernitana: molti di loro vivono e lavorano all’estero, la gran parte in città.

Il gruppo nasce venerdì 25 Novembre dopo l’ennesimo soliloquio televisivo del sindaco di Salerno.  Bicienzo ha bollato in modo spregiativo ed offensivo come “figli ed eredi delle Chiancarelle” (guarda il video) tutti coloro che hanno osato non gradire la “cagata pazzesca” del nuovo Brand ideato da Vignelli, operazione costata ai salernitani la bellezza di 200 mila euro…

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Il Tar della Libertà: riammessa ai lavori della piazza ditta “segnalata” dalla Dia

Pubblicato in 14 novembre 2011 da Redazione
Il mega catiere della Libertà

Il mega catiere della Libertà

La Direzione investigativa antimafia riteneva che ci fossero collegamenti con i camorristi dell’Agro, ma la Mar.Sal vince il ricorso

di Angela Cappetta (Corriere del Mezzogiorno, leggi)

Il Tar di Salerno «sconfessa» le indagini della Dia. E la società Mar.Sal di Pagani, a cui l’anno scorso il Comune di Salerno revocò il sub appalto per la fornitura di calcestruzzo a piazza della Libertà, ne ha la meglio. La sentenza del 23 giugno scorso della prima sezione ha annullato la determina comunale, il provvedimento prefettizio di revoca dell’interdittiva antimafia e tutti gli atti predisposti dalla Direzione investigativa antimafia che avrebbero ricostruito presunti collegamenti tra l’impresa di Pagani e la ditta Torretta Cave di Francesco Marrazzo.

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Crac Amato, che Dio ce la mandi Labonia: Ifil e Esa, intrecci della Libertà

Pubblicato in 10 novembre 2011 da Redazione
Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Di Angela Cappetta (Corriere della Sera, Salerno)

L’avvocato Simone Labonia, coinvolto nel crac Amato, è accusato di aver incassato dalla società fallita un milione e 16.000 euro per consulenze prestate in due anni e per aver rappresentato la società nei rapporti con le banche.

Il mandato, però, sostiene il pm Vincenzo Senatore, sarebbe avvenuto in forma apocrifa e quindi privo di efficacia. Labonia, 38 anni, che dal 2006 ha ricoperto incarichi di consigliere in varie società creditizie e immobiliari salernitane fino alla recente nomina di amministratore unico della società di cartolarizzazione del Comune di Salerno, nell’ultima proposta di concordato preventivo presentata inutilmente dalla società fallita si è inserito nella lista dei creditori, rappresentato dall’avvocato Rita Ventre….

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Salerno, Luci d’artista 2051: attesi 20 milioni di turisti per il Cantiere Incantato

Pubblicato in 4 novembre 2011 da Redazione
Il Re Solae, Bicienzo I° Lo Straordinario

foto montaggio di Beppe Serrelli, tratto da facebook

4 novembre – Programma cittadino Luci d’artista 2051

Ore 10.00 – Inaugurazione della Cappella del Crescent, disegnata dall’ologramma di Bofil. Ostensione pubblica dei sacri resti di Bicienzo I° Lo Straordinario: avanzi accuratamente differenziati, da un pool di esperti di Salerno Pulita, in appositi loculi per l’organico ed il bituminoso. Accensione solenne del Lumino d’artista nella cripta, tutta realizzata in cemento armato purissimo.

Ore 11.00 – Proiezione del nuovo documentario dell’Istituto The Lux  dal titolo “Luci d’artista, 40 anni di palle di Natale ”….(continua)

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