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Crescent, pace fatta tra Comune e Sist! L’ex Jolly Hotel pronto a venir giù

Pubblicato in 1 marzo 2011 da Redazione
Il Crescent diviso in Umi

Il Crescent diviso in Umi

STIPULATA LA CONVENZIONE: LA SOCIETA’ MILANESE LIBERA DI VENDERE LA SUA PARTE

PIAZZA DELLA LIBERTA’, LIEVITANO I COSTI: LA PIASTRA DI CEMENTO COSTERA’ OLTRE 25 MILIONI DI EURO (Leggi il Corriere del Mezzogiorno)

“Chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato simmo ‘e cemento, paisà”. Pace fatta tra Sist (Sviluppo immobiliare Santa Teresa) ed il Comune di Salerno che hanno trovano l’accordo sul destino del Jolly Hotel, ovvero del 20% del Crescent. La società milanese ha ritirato la citazione contro l’amministrazione e stipulato con l’ente la convenzione attuativa per la realizzazione della sua parte del Condominio della Libertà, dell’Ego-ecomostro di Santa Teresa.

L’accordo è in calce alla delibera di giunta 196 e si articola su 14 punti che regolano l’attuazione della Sub Umi n1 (in giallo nella planimetria, vedi), ovvero della fetta di Crescent che spetta a Sist. La Sub Umi n2 è quella che il trio Rainone, Favellato, Ritonnaro si è aggiudicata all’asta pubblica (in rosso nella planimetria, vedi) e una parte di questa deve essere ancora sdemanializzata (in azzurro nella planimetria, vedi).

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Autobiografia non autorizzata di “Vinni il muratore”, lo Zelig di Ruvo dal Monte

Pubblicato in 2 novembre 2010 da Redazione
torta crescent 60anni de luca comune 090508

Una bella torta Crescent per il sindaco

Aspettando la seconda parte della nostra inchiesta sull’affare Jolly Hotel…

Se agli italiani è andato in sorte (per molti, in malasorte) un presidente operaio, oltre che  bunga-bunga, ai salernitani, che sono una razza a parte, è toccato un sindaco muratore.

Vinni il muratore, l’uomo con lo scolapasta in testa e la cazzuola in mano.

Di lui si sa che a letto non usa cuscini ma solo sacchette di cemento e, per la nota sensibilità ambientale, ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti internazionali tra i quali ricordiamo il Premio Punta Perotti per il maggior numero di metri cubi proposti sul demanio marittimo (il famigerato Crescent), il Premio Fuenti per l’amalgama con l’ambiente circostante, il premio Erode per l’abbattimento di parchi giochi (al Jolly) ed il premio Playstation, per la demolizione di palestre e campi di basket (istituto nautico).

Con la modestia che lo contraddistingue, e ripudiando i simboli del potere, ha anche rinunciato all’autoblù; al suo posto ha scelto un veicolo sicuramente più congeniale, un’autobetonierablù: così, tra una riunione politica e un soliloquio, per ottimizzare i tempi, riesce negli spostamenti a produrre cemento per sostituire, qua e là, un’aiuola con un pavimento.

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