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Crescent, l’affare Jolly Hotel non finisce qui…Nuovi sviluppi all’orizzonte

Pubblicato in 26 ottobre 2010 da Redazione

jolly hotel

soldi corruzionecatena-vendite

La nostra inchiesta sull’ex Jolly Hotel non finisce qui, nei prossimi giorni vi aggiorneremo sugli ulteriori sviluppi che questa vicenda sta prendendo. Sviluppi, vi anticipiamo, particolarmente interessanti. Poiché la storia è complessa, prima di ricominciare, abbiamo deciso di riportare per intero le 5 puntate del nostro reportage. Per chi non l’avesse ancora fatto, buona lettura. Per chi l’ha già fatto “repetita iuvant” direbbero gli antichi romani.

PS: un sentito ringraziamento va al Corriere del Mezzogiorno, con cui è sempre un piacere collaborare!!!

Prima puntata

L’ex Jolly Hotel, di vendita in vendita, finisce a Milano in mano alla Sist srl (leggi)

Seconda puntata

Affarissimo Jolly Hotel: ramo d’azienda venduto a Sist per 160 mila euro!!! (leggi)

Terza puntata

Per Salid il Jolly Hotel, o meglio il 20% del Crescent, “non era conveniente”!!! (leggi)

Quarta puntata

Crescent, Sist fa la guerra al Comune: chiesti 13 milioni di euro di danni (leggi)

Quinta puntata

Sist attacca il Comune perché obbligata alla “retrocessione” del bene Jolly (leggi)

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Sist attacca il Comune perché obbligata alla “retrocessione” del bene Jolly

Pubblicato in 23 ottobre 2010 da Redazione

catena-venditeAnche il Corriere chiude il cerchio: la Sist rivende il Jolly Hotel ai vecchi proprietari (leggi)

Nella lite-contenzioso tra Sist srl e Comune di Salerno ci siamo lasciati con una domanda senza risposta: perché Sviluppo immobiliare Santa Teresa mette a rischio un investimento di portata milionaria, ovvero il 20% del Crescent, per qualche decina di metri quadri mancanti, per un diritto di prelazione su alcune «particelle costituenti l’area di sedime» del palazzone? La soluzione alla domanda ce la fornisce proprio la delibera di giunta 969 del 3 settembre quando si parla di “mancata retrocessione”, che naturalmente non ha nulla a che fare con il calcio.

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Per Salid il Jolly Hotel, o meglio il 20% del Crescent, “non era conveniente”!!!

Pubblicato in 21 ottobre 2010 da Redazione

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TERZA PUNTATA SULL’AFFARE JOLLY HOTEL ANCHE SUL CORRIERE

CRESCENT, NON SALTA IL BANDO: TAR RESPINGE RICORSO ITALIA NOSTRA

Ci sono businessman che hanno il fiuto degli affari nel Dna, una sorta di quinto senso e mezzo genetico. Capaci di ricoprire cariche in ben 46 società diverse. Ci sono businessman, come Maurizio Nicola Dattilo da Milano, classe ’63, capaci di guardare lontano, oltre i propri confini geografici pur di cacciare una grande affare.

Alle 10 del mattino del 31 marzo 2009, Maurizio Nicola Dattilo, presidente ed amministratore unico della Sist srl, convoca l’assemblea ordinaria della sua società. Costata, grazie all’aiuto della segretaria Katia Garritano, la presenza dell’intero capitale sociale, in proprio e per deroga ed inizia. Spiega a quelli di Spafid (Mediobanca), di Gestifin spa (ovvero Maurizio Dattilo, il “gemello” di Maurizio presumibilmente, visto che li differenzia solo il codice fiscale, ma non il luogo e la data di nascita) e Fondazione Cassa di Risparmio Bologna, che c’è un investimento che vale proprio la pena fare lì al Sud, a Salerno. Un affarone!

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Affarissimo Jolly Hotel: ramo d’azienda venduto a Sist per 160 mila euro!!!

Pubblicato in 20 ottobre 2010 da Redazione

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ANCHE IL CORRIERE TORNA SUL JOLLY HOTEL: “OTTIMO AFFARE, VENDUTO A 160 MILA EURO

Ma voi a quanto l’avreste venduto il Jolly Hotel? A quanto avreste venduto un ex albergo, acquistato da meno di un anno, prossimo a trasformarsi in decine di appartamenti extra lusso e negozi per grandi firme della moda, nel mastodontico complesso residenzial commerciale del Crescent?

Per un attimo provate a fare un prezzo, sapendo che appena un mese prima la Sovrintendenza ha dato il suo ok al progetto, quindi non ci saranno più intoppi legati alle autorizzazioni amministrative. E che il sindaco De Luca, bacchetta e mega plastico alla mano, 15 giorni prima straparla del Crescent come opera della sua vita, che cambierà la storia di Salerno? Insomma a quanto avreste venduto il 20% in vostro possesso del futuro Crescent?

Quello che sappiano noi è a quanto, il 7 aprile 2009, la Salid Spa, amministrata dall’imprenditore battipagliese Rodolfo Vitolo (nel cui consiglio di amministrazione siede anche Giovanni Iemma), vende il ramo d’azienda ex Jolly Hotel alla Edilizia sociale srl di Maurizio Nicola Dattilo, da non confondere con Maurizio Dattilo (Gestifn Spa): entrambi nati lo stesso giorno, lo stesso mese e lo stesso anno (‘63), ma con codici fiscali diversi. Edilizia Sociale srl qualche mese dopo diventerà «Sist- Sviluppo Investimento Santa Teresa srl».

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L’ex Jolly Hotel, di vendita in vendita, finisce a Milano in mano alla Sist srl

Pubblicato in 19 ottobre 2010 da Redazione

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ANCHE IL CORRIERE DELLA SERA PARLA DELL’AFFARE EX JOLLY HOTEL (LEGGI)

Salerno chiama, Milano risponde, Bologna fa da sponda: all’interno di questo singolare triangolo campano lombardo emiliano sta rinchiusa l’intera operazione Jolly Hotel. Il proprietario dell’ex albergo del Lungomare infatti è  di fatto già proprietario di un quinto del Crescent, e cioè di una ventina circa di appartamenti e di una ventina di uffici e/o locali commerciali.

Ma chi è oggi il proprietario del Jolly Hotel? Non chiedetelo ai Consiglieri comunali, loro non lo saprebbero certo, anche perché nella delibera di consiglio che hanno approvato il 20 ottobre del 2009 (Attuazione PUA località S.Teresa – permuta aree proprietà ex- hotel Jolly delle Palme, leggi) c’è scritto sempre e soltanto di un “soggetto proprietario” senza specificarne l’identità. Non chiedetelo in giro, perché la vox populi, la vulgata da bar vi porterebbe fuori pista dicendovi che è ancora di Chechile e della sua Panoramica Immobiliare Srl. Nulla di più falso.

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