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Savona avverte Salerno: “Il Crescent è brutto senza speranza”

Pubblicato in 21 dicembre 2010 da Redazione
Crescent Savona, foto Pugno (Secolo XIX)

Crescent Savona, foto Pugno (Secolo XIX)

La vela di Savona sempre di Bofill

La vela di Savona sempre di Bofill

VISTA PANORAMICA SU ECOMOSTRO

di Valeria Rossi (leggi l’articolo)

Loro stanno peggio di noi! A loro Bofill ha già lasciato un doppio sfregio indelebile, da loro il cemento è tratto. Loro sono gli abitanti di Savona, 62 mila anime, città della costa ligure folgorata sulla strada delle archistar non meno di noi. E sicuramente prima di noi, visto che qui si combatte ancora. Loro sono avanti, sono la rappresentazione vivente del nostro peggior futuro. Loro hanno già la Vela, ribattezzato “il box doccia di Godzilla”, ed il Crescent, “il ferro di cavallo del cavallo di Godzilla”. Loro non conoscono Salerno, ma se leggete le loro cronache, alla fine non riuscirete più a distinguere di quale città si stia parlando.  L’articolo tratto da www.savonaeponente.com, realizzato dalla giornalista blogger Valeria Rossi, è come un disperato S.O.S lanciato dal futuro…: “E’ brutto senza speranza, brutto senza attenuanti, brutto per qualsiasi senso estetico, per qualsiasi occhio umano, per chiunque non voglia raccontar balle a se stesso o agli altri”. Questa l’ardua sentenza dei posteri di Savona!

Citazione 1

“Vi piace il Crescent, nell’insieme?
…. ecco, qui la risposta non si può scrivere.
Bisognerebbe disegnarla. O aver fatto delle foto. Perché le risposte me le hanno date
tutti a occhiate, espressioni, storcimenti di naso, scuotimenti di testa. Impagabili, bellissimi ma anche indescrivibili. Peccato. La prossima volta, invece del notes, mi porto la videocamera.
Una risposta “parlata”, in realtà, c’è stata. Una sola, una signora che ci ha pensato su un  attimo e poi ha detto:  “Non sarebbe neanche bruttissimo, se fosse un ospedale”.
E a pensarci bene, ha ragione: un po’ lo sembra”.

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De Magistris attacca De Luca: “Apoteosi della menzogna”

Pubblicato in 7 luglio 2010 da Redazione

magistrisweb

“Vincenzo De Luca: un altro pinocchio della politica italiana. L’apoteosi della menzogna”.  E’ quanto dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “  Ha tradito – prosegue de Magistris – la fiducia degli elettori del centrosinistra che, in buona fede, lo hanno votato credendo in lui per un rinnovamento e per non lasciare la regione Campania al centrodestra. Un credito immeritato. Con l’accettazione della prescrizione per la condanna riportata in Corte d’Appello, Vincenzo De Luca conferma pienamente tutte le perplessità che a suo tempo espressi con la contrarieta’ alla sua candidatura. Promesse da marinaio – incalza l’ex quelle del sindaco di Salerno,  elargite anche dal palco del congresso nazionale di Italia dei Valori. L’impegno a  non accettare mai scorciatoie giudiziarie nel caso di una sua condanna oggi si commenta da solo.  Alla luce di questo ennesimo episodio non è più rinviabile l’apertura di una seria riflessione dell’intero centrosinistra sul ricambio della dirigente. De Luca, peraltro, aveva già dato prova della sua – continua l’esponente dell’IdV- mantenendo, a tutt’oggi, il doppio incarico di sindaco di Salerno e consigliere regionale, intascando due lauti compensi dopo aver promesso di impegnarsi come capo dell’opposizione. Non c’è che dire, una bella prova di decisionismo,  caratteristica – conclude de Magistris – di cui De Luca si vanta in ogni occasione e sulla quale impostato tutta la sua campagna elettorale in Campania”.

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Un pirellone di 80 metri

Pubblicato in 11 dicembre 2009 da Redazione
masterplane del lungomare

masterplane del lungomare

“L’informazione che non si presta a censure: ecco  la video notizia dell’Ansa e il dossier sulla Vela realizzato dalla prima Agenzia Italiana”. La verità è più forte di tutto.

Quello contro il Crescent di Bofill non è l’unico fronte di lotta che si è aperto in cittá contro l’insostenibile restyling urbanistico fortemente voluto dal sindaco De Luca, restyling che stravolgerà il Fronte mare dalla spiaggia di Santa Teresa a Piazza della Concordia.   www.noveladisalerno.it raccoglie quanti – semplici cittadini e/o esperti del settore – contestano la realizzazione di una Vela di cemento in piazza della Concordia, su modello di quelle che svettano a Dubai e Barcellona . Dopo i Platani di Santa Teresa anche La Modonnina storica di piazza della Concordia deve cambiare aria!!! Una nuova colata di cemento sta per abbattersi su Salerno e i suoi luoghi più caratteristici. Ancora una volta suoli pubblici vengono sottratti alla collettività e consegnati a privati per i loro affari. 

Il nuovo edificio realizzato dal Bofill con la tecnica del “Ctrl C, Ctrl V”, (copia e incolla) clone in scala di quello di Barcellona e di Dubai,  ha un’altezza di 79 metri e poggia per quattro sulla superficie del sottopiazza, ergendosi, con una vista, da ogni parte della cittá, di ben 7 5metri…Un “pirellone” di cemento armato.

Ieri abbiamo detto NO con forza al Crescent, oggi lo diciamo per la Vela:

NO, NO, NO!!!

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