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Bando Crescent, il 7 luglio al Tar si decide sulla sospensiva

Pubblicato in 29 giugno 2011 da Redazione
Il Tar di Salerno

Il Tar di Salerno

La "solitaria" prima pietra del Crescent

La "solitaria" prima pietra del Crescent

Se il giudizio nel merito del progetto Crescent è stato rinviato ad inizio ottobre, il 7 luglio al Tar di Salerno approda la richiesta di sospensiva avanzata da Italia Nostra sul bando di assegnazione dei diritti edificatori vinto dall’Ati composta da Rainone, Ritonnaro Favellato. Secondo i legali dell’associazione ci sarebbero diverse anomolie nel bando realizzato dal Comune di Salerno.

La richiesta era stata già avanzata lo scorso mese di ottobre, ma poiché i lavori del condominio a sponda di mare ancora non era iniziati i giudici amministrativi non si erano pronunciati.

Oggi i lavori invece sono partiti, seppur a ritmo balneare: oltre alla posa della prima pietra, avvenuta in pompa magna lo scorso mese di maggio ad appena 48 ore dalle elezioni comunali, null’altro è stato fatto.  Se il Tar dovesse accogliere la richiesta avanzata da Italia Nostra,  l’edificazione dell’Ecomostro Crescent, tanto caro a Bicienzo la Betoniera,  subirebbe una brusca frenata e quella prima pietra rischierebbe di rimanere a lungo “triste, solitaria y final…!

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Ricorsi Crescent, ad ottobre l’ardua sentenza del Tar di Salerno

Pubblicato in 8 giugno 2011 da Redazione
La statua di Enrico de Marinis circondata dalle ruspe

La statua di Enrico de Marinis circondata dalle ruspe

Il Lungomare che non c'è più

Il Lungomare che non c'è più

Bisognerà attendere l’autunno per conoscere l’esito dei ricorsi presentati al Tar di Salerno da Italia Nostra contro la costruzione del condominio Crescent, l’ecomostro di Santa Teresa. Individuato il mese, ottobre, resta solo il dubbio tra le date del 6 e del 20, quando sono in calendario udienze e camera di consiglio della prima sezione del tribunale amministrativo. I giudici saranno chiamati a decidere  nel “merito” dei ricorsi, sia quello relativo al progetto che quello relativo al bando della vendita dei diritti edificatori espletato dal comune di Salerno e aggiudicato al “trio Crescent” Rainone, Ritonnaro, Favellato.

L’intervento “Piazza della Libertà e Edificio Crescent”, predisposto dal Comune di Salerno – si legge in uno dei ricorsi di Italia Nostraprevede la realizzazione di una massiccia edilizia privata mediante la costruzione di un edificio, denominato giustappunto “Crescent”, di proporzioni mastodontiche, avente uno sviluppo lineare di 300 metri circa ed un’altezza di quasi 30 metri, con utilizzo di oltre 150.000 metri cubi di calcestruzzo, sulla storica area di S. Teresa”.

L’intervento incide, alterandolo profondamente ed irreversibilmente, sul paesaggio urbano e, in particolare, sulla visuale del centro storico cittadino dal mare e sul paesaggio verso il mare e verso la Costiera amalfitana da tratti significativi del lungomare.

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La Crescent srl al riparo dai 5 ricorsi pendenti! Il Comune gioca d’azzardo

Pubblicato in 3 febbraio 2011 da Redazione
palazzo di citta

Palazzo di città

Un Crescent di soldi

Un Crescent di soldi

“Do me in aleam”, il Comune di Salerno si rimette al caso, alla sorte, al destino giudiziario, dei vari ricorsi che pendono al Tar ed al tribunale civile, nella vendita dei suoli del Crescent. E’ quanto emerge dall’approvazione del contratto di compravendita approvato dalla giunta lo scorso 10 dicembre: con la delibera 1347 si regola infatti il passaggio dei terreni dall’Ente pubblico alla Crescent srl del trio Rainone (in gara anche per il Termovalorizzatore), Favellato e Ritonnaro.  In realtà un primo schema di contratto era stato già approvato il 12 novembre con la delibera 1236, ma la Crescent Srl, amministrata dal giovane e rampante imprenditore Eugenio Rainone, aveva richiesto lo scorso 7 dicembre delle integrazioni, accolte dalla giunta.

Do me in aleam, dicevamo: l’alea in capo al pubblico interesse sta tutta nell’articolo 2 relativo alle pattuizione collegate al contratto di compravendita. E nello specifico si trova nel paragrafo F (leggi documento 1, leggi documento 2) che stabilisce una dettagliata clausola di risoluzione del contratto che tutela l’investimento di quasi 15 milioni di euro, fatto dalla Crescent srl per acquistare i suoli, e gli ulteriori costi dei lavori posti in esecuzione.

L’alea è dato dall’esito di una pluralità di giudizi pendenti e collegati al Crescent. Al Tar di Salerno ci sono i due di Italia Nostra, quello del No Crescent e quello della Cogefer. Quest’ultimo, sebbene l’impresa emiliana non abbia ottenuto la sospensiva della vendita dei diritti edificatori dal Consiglio di Stato,  nel merito va avanti e potrebbe anche dar ragione ai primi aggiudicatari dell’asta indetta dal Comune,  ovvero coloro che avevano fatto l’offerta economica più alta.

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Crescent, Consiglio di Stato: ma il Comune non doveva tenersi fuori?

Pubblicato in 20 ottobre 2010 da Redazione

palazzodicittaAlla fine, tra Cogefer e Ati Rcm qualcuno doveva pur spuntarla nella controversia relativa alla costruzione del Crescent, purtroppo.  Il Consiglio di Stato dando ragione alle ditte salernitane quantomeno ha fatto chiarezza.

Chiarezza che non appartiene certo al Comune di Salerno, che in questa vicenda ha fatto belle capriole e ha cambiato spesso idea arrivando a dire una cosa ed a farne un’altra diametralmente opposta.  Il pomeriggio del 10 settembre, il giorno dopo l’ordinanza di sospensiva del Tar a favore della Cogefer, l’amministrazione comunale si affrettò, tramite comunicato stampa ufficiale, a precisare che non avrebbe fatto ricorso al Consiglio di Stato, lasciando di fatto l’incombenza solo all’Ati Rcm. Non solo, la nota avvisava gli organi di stampa anche che  la decisione del tribunale amministrativo “determina un vantaggio per l’Amministrazione, avendo offerto Cogefer la cifra più alta nell’asta pubblica”. Perfetto.

In aggiunta si comunicava che “La Commissione è già stata convocata in seduta pubblica per l’aggiudica definitiva dell’appalto martedì 14 settembre alle ore 10,00. Dopo, si procederà immediatamente alla stipula del contratto e all’avvio dei lavori”. Fantastico!

Ed infatti il Comune incontrò quelli della Cogefer, stipulò con loro l’aggiudica ma, a differenza di quanto comunicato agli organi di stampa, si costituì anche nel ricorso al Consiglio di Stato appoggiando le ragioni dell’Ati Rcm.

Alla faccia della coerenza, alla faccia dei due piedi in una scarpa, alla faccia dei volta faccia.

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Il Consiglio di Stato ribalta il Tar: l’Ati Rcm esulta, il Crescent è suo!

Pubblicato in 19 ottobre 2010 da Redazione
rcm rainone

Rcm

Il Palazzo del Consiglio di Stato

Il Palazzo del Consiglio di Stato

IL BLUFF DEL COMUNE: “NON FAREMO RICORSO!” MA POI SI COSTITUISCE

DA PALAZZO SPADA ARRIVA ANCHE IL VIA LIBERA AI LAVORI PER LE BARRIERE A VIA LEUCOSIA

Sarà l’Ati Rcm di Rainone e Ritonnaro a costruire il Crescent: è questo il verdetto della 5 sezione del Consiglio di Stato che oggi ha accolto il ricorso delle ditte salernitane. I giudici di Palazzo Spada hanno ribaltato l’ordinanza del Tar di Salerno che aveva concesso alla Cogefer la sospensiva sull’aggiudicazione dei diritti edificatori.

Nel frattempo il Comune di Salerno aveva anche stipulato un nuovo contratto con la Cogefer che a questo punto non vale più nulla.

L’Ati Rcm, la cui offerta era risultata seconda classificata, aveva scavalcato nell’aggiudicazione la Cogefer poiché la ditta emiliana presentava alcune irregolarità nella documentazione. Dopo la decisione di oggi del Consiglio di Stato sarà la Rcm a costruire il Crescent poiché se anche nel merito, tra circa un anno, la Cogefer dovesse dimostrare di aver ragione, al massimo otterrebbe un risarcimento danni.

Il dado è tratto, il Crescent non è più una minaccia, ma un incubo che da domani comincerà a prender forma fino a diventare realtà.

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