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Pontili della Libertà a Santa Teresa: il Tar deciderà nel merito ad inizio luglio

Pubblicato in 7 aprile 2011 da Redazione
Il molo di Levante in costruzione al Porto della Libertà

Il molo di Levante in costruzione al Porto della Libertà

Tutto rinviato al 7 luglio per i “Pontili della libertà”. Lo ha deciso la prima sezione del Tar che questa mattina si doveva pronunciare sulle 9 istanze di sospensiva avanzate dai “Ribelli di Santa Teresa” contro le proroghe tecniche di un anno, stabilite dall’Autorità portuale con la delibera 196 di novembre scorso, alle imprese in scadenza di concessione nel 2010.

Nessuna sospensiva quindi ma fissazione dell’udienza di merito agli inizi di luglio, in piena estate, quando davanti ai giudici della prima sezione si deciderà sui ricorsi di “Nautica Ventura», «Cantiere Navale Ventura» e «Pontile Ventura», Tuttanautica, «Ormeggio Autuori»; «Nautica Salerno Mare»; «Astra Sub»; «Centro Nautico Diemme» e «Cooperativa Azimut Yachting».

Caduti nel vuoto gli inviti, solo a mezzo televisivo, del sindaco De Luca di prolungare a tutti le concessioni fino al 2015. Insomma le chiacchiere televisive stanno a zero: la rivolta dei ribelli di Santa Teresa non si ferma, né il presidente dell’Autorità portuale Annunziata ha fatto marcia indietro continuando a resistere davanti al Tar…

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La rivolta di Santa Teresa: fermi tutti! Il Comune “scarica” l’Autorità portuale

Pubblicato in 11 febbraio 2011 da Redazione
tratta da Facebook

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Ormeggi d'oro a Santa Teresa

Ormeggi d'oro a Santa Teresa

DOPO TRE GIORNI DI SILENZIO, NOTA UFFICIALE DEL SINDACO DE LUCA SUL SITO DEL COMUNE (LEGGI)

Contrordine compagni! L’accordo deliberato dal Comune (leggi la delibera, leggi l’accordo) a novembre scorso con l’Autorità portuale, Cantieri Gatto e Nautica Sud non va più bene. L’amministrazione comunale fa marcia indietro e di fatto scarica tutta la responsabilità, in merito all’anomalo prolungamento fino al 2025 delle concessioni demaniali alle due imprese, sulle spalle dell’Autorità Portuale.

Si sfaldano i “Fantastici 4 del porto delle Libertà” e il fronte dei ribelli di Santa Teresa, le 9 imprese “figliastre” che a fine 2011 devono sloggiare con i loro pontili, incassano un risultato eccezionale in attesa dei ricorsi al Tar! “In tale contesto – ha scritto il sindaco De Luca sul sito web del comune riferendosi ai lavori di Piazza della Libertànon vi è dubbio che sono sicuramente da ritenersi auspicabili tutti gli interventi e le opere di competenza dell’Autorità Portuale che risultino funzionali ed armonici con il programma di trasformazione urbana avviato dal Comune di Salerno”. Politichese con la manovella, per usare due espressioni tipiche del sindaco, quel politichese tanto detestato proprio da Lui, nei suoi settimanali infospot televisi propagandistici del venerdì.

Più chiaro il secondo passaggio della nota ufficiale di De Luca che invita “cortesemente” l’Autorità Portuale “a differire ad una fase di definitivo assetto delle aree interessate eventuali procedure volte al rilascio di nuovi titoli concessori”. Ovviamente quel “differire” sta per rinviare, ma “rinviare” suonava troppo chiaro, poco politichese.

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Posti barca, la rivolta di Santa Teresa: nove ditte “ribelli” ricorrono al Tar

Pubblicato in 9 febbraio 2011 da Redazione
Panoramica posti barca Santa Teresa

Panoramica posti barca Santa Teresa

Nove i ricorsi al Tar

Nove i ricorsi al Tar

LA PRIMA PUNTATA DELLA NOSTRA INCHIESTA (LEGGI)

Mare agitato giù a Santa Teresa ed ai pontili del porto commerciale. Mare agitato dalle parti del porto della Libertà. Mare forza 9, come il numero di ricorsi al Tar presentati dai “figliastri”, le società concessionarie di ormeggi costrette a levare le tende da quell’area per la fine del 2011.

I “figli” Nautica Sud e Cantieri Gatto no! Loro possono rimanere fino al 2025 con il placet dell’Autorità portuale e del Comune di Salerno, grazie all’accordo sancito con la delibera di giunta comunale 1319 di novembre (leggi la delibera), infischiandosene della direttiva europea Bolkenstein.

L’Autorità portuale è la stessa che invece di prorogare le concessioni a tutti fino al 2015, così come previsto dalla legge (n° 25/2010), ha concesso a tutti gli altri, ai “figliastri”, solo un anno di “proroga tecnica”, come impone la deliberazione n 191 del Presidente Annunziata, datata 22.11.2010. E proprio contro questa decisione si è scatenata la rivolta degli ormeggiatori di Santa Teresa e del porto commerciale, con la conseguente onda anomala di ricorsi al Tar di Salerno.

Nove ricorsi, da nove società diverse, a difesa di 15 concessioni demaniali che potevano essere prorogate fino al 2015. «Il presidente dell’Autorità portuale — è scritto in tutti e nove i ricorsi al Tar — invece di procedere con apposita certazione comprovante l’avvenuta proroga, mediante semplice annotazione a stampa sul titolo precedente, così come espressamente previsto nella circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la delibera 196 ha respinto tutte le richieste di proroga legale al 31 dicembre del 2015 avanzate dai vari concessionari e, nel contempo, ha concesso una proroga tecnica limitata al 31 dicembre 2011».

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