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Bicienzo e Vignelli: $traordinarioMan l’ammazza crisi brucia 200 mila euro

Pubblicato in 23 novembre 2011 da Redazione
Il nuovo SuperEroe di Salerno

Il nuovo SuperEroe di Salerno

Il vero significato della S del logo

Il vero significato della S del logo

LA DELIBERA COMUNALE DA 200 MILA EURO (GUARDA)

LOGO, C’ERA GIA’ UN CONCORSO DEL COMUNE CON TANTO DI VINCITORE (PER LUI SOLO 3 MILA EURO)

(Guarda il brand vincitore)

GUNPANIA INTERVISTA L’IGNARO PRIMO CLASSIFICATO (LEGGI)

BICIENZO, L’INTELLETTUALE-BARBONE AL COSPETTO DI VIGNELLI (leggi)

ANCHE L’ORDINE DEI MEDICI S’INCAZZA: FOLLE CONCELLARE “Hippocratica Civitas”

Se il ragionier Ugo si fosse trovato per sbaglio tra i presenti al Teatro Verdi, nel mentre del lungo silenzio d’imbarazzo che ha accolto la prima visione del nuovo Logo di Salerno, avrebbe sommessamente esclamato: “E’ una cagata pazzesca!” E probabilmente si sarebbe beccato 35 minuti d’applausi. No, Fantozzi non c’era ieri sera al Massimo cittadino e nessuno dei presenti ha avuto il coraggio di urlarlo, di pensarlo sì.

Il nuovo Logo, pardòn, Brand, fa più fico, più “mericano”, voluto da Bicienzo I° Lo Straordinario, oltre ad essere una cagata pazzesca, è anche l’ennesimo sperpero di denaro pubblico di questa amministrazione: tutta l’operazione Vignelli costerà ai salernitani 200 mila euro (leggi). Di questi tempi, con il prossimo aumento dell’Iva, il ritorno dell’Ici, il taglio delle pensioni e chissà quale altro cetriolo, nell’Italia prossima alla bancarotta, a Salerno sembra di vivere nel paese dei balocchi, con tanti cittadini allocchi a rimirar le luci milionarie e le favole newyorkesi. Il tutto con una stampa locale compiacente ed obnubilata, salvo poche eccezioni.

Questo nuovo logo inoltre non esprime nessuna identità salernitana, potrebbe infatti andare bene per qualsiasi città dal mondo che inizi con la S e si trovi sul mare. In più domina l’azzurro che non è proprio il colore che contraddistingue la nostra città, magari Napoli.

Il buon Vignelli da par suo, soprattutto quest’anno che c’è stata una grande moria delle vacche, anche in America, ringrazia, elogia Bicienzo sentitamente e porta a casa: per un logo fatto in mezz’ora, una lezioncina di due ore e trasferta a gratis non poteva chiudere di più.

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Crescent, ecco la sentenza del Tar: i ricorsi presentati troppo tardi

Pubblicato in 9 novembre 2011 da Redazione
La sentenza del Tar sul Crescent

La sentenza del Tar sul Crescent

MA NON FINISCE QUI! di Pino Vuolo (Leggi)

Fuori tempo massimo: è questo in estrema sintesi il motivo per cui il Tar di Salerno ha giudicato “inammissibili” i ricorsi presentati da Italia Nostra contro il Crescent. Inammissibilità che ha precluso ai giudici “l’esame nel merito delle censure formulate”, dall’associazione ambientalista, sull’autorizzazione paesaggistica e relativo silenzio assenso,sulla vendita senza titolo dell’area demaniale, sul computo di “superficie marina” e di “superficie spiaggia” per le volumetrie del Crescent e sulla mancanza di autorizzazione dell’Autorità di Bacino sul progetto definitivo.

Il “timer”, secondo il Tar, è scattato con l’approvazione da parte della giunta comunale del Pua (Piano Urbanistico attuativo) Cps1 area Santa Teresa avvenuto il 9 settembre del 2008, pubblicato sul Burc il 22 dello stesso mese. Pertanto il primo ricorso di Italia Nostra, presentato il 23 dicembre del 2009, si “palesa tardivo – si legge nella sentenza – perché proposto oltre il termine di 120 giorni”. (leggi sentenza 1, sentenza 2, sentenza 3, sentenza 4)

La tardività del ricorso – continua la sentenza – si riversa irrimediabilmente sull’odierno ricorso e sui relativi motivi aggiunti. Questo perché, quand’anche si ravvisassero i profili di fondatezza delle censure avverso gli atti successivi coi quali si è provveduto, per i singoli aspetti, rimarrebbero sempre nello sfondo i provvedimenti di programmazione costituiti dal Puc (Piano urbanistico comunale, ndr) e dal Pua, sui quali, in considerazione della tardiva impugnazione degli stessi, è precluso l’esame nel merito da parte del giudice”…

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Salerno, Luci d’artista 2051: attesi 20 milioni di turisti per il Cantiere Incantato

Pubblicato in 4 novembre 2011 da Redazione
Il Re Solae, Bicienzo I° Lo Straordinario

foto montaggio di Beppe Serrelli, tratto da facebook

4 novembre – Programma cittadino Luci d’artista 2051

Ore 10.00 – Inaugurazione della Cappella del Crescent, disegnata dall’ologramma di Bofil. Ostensione pubblica dei sacri resti di Bicienzo I° Lo Straordinario: avanzi accuratamente differenziati, da un pool di esperti di Salerno Pulita, in appositi loculi per l’organico ed il bituminoso. Accensione solenne del Lumino d’artista nella cripta, tutta realizzata in cemento armato purissimo.

Ore 11.00 – Proiezione del nuovo documentario dell’Istituto The Lux  dal titolo “Luci d’artista, 40 anni di palle di Natale ”….(continua)

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Grandi opere Salerno, la Gomorra’s List di Morrone:”Infiltrazioni sostanziose”

Pubblicato in 24 ottobre 2011 da Redazione
Fausto Morrone

Fausto Morrone

Ho osservato un lungo periodo di riflessione e di astinenza dalla politica, convinto, come sono, che le pause sono salutari e che smuovono anche nuove energie animate da giusto senso critico.

Tempo fa mi ero attribuito, forse con un eccesso di presunzione, la qualifica di difensore civico della nostra comunità.

Tuttavia, l’ho portato avanti, con i limiti delle mie possibilità, opponendomi con forza alle tante angherie cui sono sottoposti i cittadini da parte di alcune istituzioni e contrastando pubblicamente le forze del malaffare.

In relazione a quanto sta avvenendo nella nostra città e alla deformazione informativa totale dei tratti essenziali della sua amministrazione, voglio, ancora una volta, assumermi la responsabilità di rilevare alcune anomalie paradossali e pericolose….

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Crescent, la “folgorazione” del prof Irace: un danno all’immagine di Salerno

Pubblicato in 3 agosto 2011 da Redazione
Il professore Irace neo No Crescent

Il professore Irace neo No Crescent

La "folgorazione" di Irace

La "folgorazione" di Irace

“Opera esausta ed anacronistica” (leggi l’articolo del Corriere)

La macchina della propaganda pro Crescent perde un pezzo da novanta, uno dei massimi apostoli della santificazione mediatica del condominio per miliardari a sponda mare. Fulvio Irace, Eccellentissimo Professore al Politecnico di Milano (leggi), era la punta di spicco nel mondo accademico (per la verità l’unico) capace in passato di spendere parole d’elogio “disinteressate” sulla cementificazione selvaggia che sta devastando l’area di Santa Teresa.

Questo fino a ieri, ovvero fino alla sua improvvisa quanto fulminea folgorazione.

La “conversione” dell’Eccellentissimo Irace  è un evento descritto nei sacri testi del Corriere del Mezzogiorno (leggi): «Fulvio (Coordinatore del Comitato scientifico del nascituro archivio dell’architettura contemporanea nella Torretta Est del Crescent), sempre fremente minaccia e strage contro gli ambientalisti “in errore”, si presentò al sommo sacerdote, De Lux, e gli chiese le carte (la delibera di giunta 630 del 2009), al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Piazza della Cementità  uomini e donne, seguaci della dottrina del verde, che avesse trovati.

E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Salerno, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Fulvio, Fulvio, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei?». E la voce: «Io sono Santa Teresa, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella costruenda piazza  e ti sarà detto ciò che devi fare».

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