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Il Consiglio di Stato sospende i lavori del Crescent

Pubblicato in 6 giugno 2012 da Redazione
Satira made Figli delle Chiancarelle

Satira made Figli delle Chiancarelle

Italia Nostra: “Primo passo, ora aspettiamo il verdetto nel merito”. Ringraziamenti ai Figli delle Chiancarelle per aver raccolto i fondi per il ricorso (leggi)

“Ritenuta l’opportunità di evitare che la prosecuzione dei lavori per la realizzazione di un edificio di cospicue dimensioni, in una situazione controversa, produca una trasformazione dello stato dei luoghi difficilmente reversibile e tale da determinare per la collettività un pregiudizio grave e irreparabile”.

Così recita il dispositivo della quarta sezione del Consiglio di Stato che, ribaltando il Tar di Salerno sempre favorevole all’opera,  ha deciso di fermare la costruzione del Crescent, ovvero dell’Ecomostro di Santa Teresa, fortemente voluto dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

Il ricorso di Italia Nostra era stat0 finanziato con i Bop, i buoni ordinari di pullanghelle ideati dal gruppo dei Figli delle Chiancarelle

Accolto quindi il ricorso cautelare di Italia Nostra che chiedeva l’annullamento del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Salerno. Il provvedimento non entra nel merito del contenzioso. In via cautelare il Consiglio di Stato ha  “sospenso l’esecutività della sentenza impugnata” (quella del Tar, ndr) e di fermare il cantiere, rimettendone la riapertura alla pronuncia di una eventuale sentenza favorevole nel merito.

Ecco il dispositivo del Consiglio di Stato:

REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 3614 del 2012, proposto da:

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Ricorso Crescent, il Tar frena e rinvia il “Giorno del giudizio” a dopo le comunali

Pubblicato in 19 gennaio 2011 da Redazione
ricorso Crescent rinviato a giugno 2011

ricorso Crescent rinviato a giugno 2011

Il Sovrintendente Gennaro Miccio

Il Sovrintendente Gennaro Miccio

DOMANI INCONTRO TRA IL SOVRINTENDENTE  MICCIO E DELEGAZIONE DI ITALIA NOSTRA

Noi salernitani andremo a votare a maggio per il nuovo sindaco della nostra città senza conoscere la decisione nel “merito”dei giudici del Tar sul progetto Crescent. Noi salernitani ci troveremo soli, nel segreto dell’urna, con la scheda elettorale davanti, senza un giudizio, nel bene o nel male, sul progetto che maggiormente ha condizionato l’operato di questa amministrazione. Ci troveremo senza un giudizio sul luogo che un giorno potrebbe custodire le sacre spoglie dell’illuminato di Porta Nova, Re Sole Bicienzo I° da Ruvo dal Monte, come da sue volontà espresse anni addietro alla stampa locale.

L’istanza di prelievo ottenuta da Italia Nostra lo scorso mese di novembre, per anticipare la fissazione dell’udienza nella discussione nel merito del ricorso presentato contro l’Ecomostro di Santa Teresa, non ha sortito gli effetti sperati.

I giudici del Tar hanno deciso infatti di rinviare il tutto a dopo le elezioni amministrative, lasciando noi salernitani tra “color che son sospesi”. L’udienza, che si sarebbe dovuta tenere tra febbraio e marzo, slitta all’estate 2011. Inutile scomodare Ponzio Pilato, inutile invocare cuor di leone che non ci sono, inutile recriminare sui tempi della giustizia in Italia.Tutto inutile … “E’ la giustizia… bellezza!!!”

Domani, intanto il neo Sovrintendete Gennaro Miccio incontrerà alle 15 una delegazione di Italia Nostra per discutere del Crescent. Il buon Miccio, fresco di nomina a Sovrintendente, dopo il pensionamento di Zampino, meglio noto come “Peppe u’ silenzio assenso” , ha definito il Crescent “ingombrante”.  Ha anche aggiunto, mettendo le mani avanti,  che i controlli ministeriali sulla pratica Crescent hanno dato esito positivo…”Insomma tutto bene, madama la marchese”.

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“No Crescent day” il 21 ottobre al Tar: se salta il bando…salta il banco

Pubblicato in 12 ottobre 2010 da Redazione

No Crescent logoCerchietto rosso sulla data 21 ottobre, ovvero il No Crescent Day. Al Tar di Salerno va in udienza la richiesta di sospensiva avanzata da  Italia Nostra sull’illegittimità del bando dell’asta per i diritti edificatori dell’Ecomostro.Venisse accolta, vanificherebbe anche il verdetto di due giorni prima: il 19 ottobre infatti il Consiglio di Stato si pronuncerà sulla disputa tra Cogefer e Rcm su chi ha diritto a costruire il mastodonte di cemento.  Insomma il 21, il papocchio si potrebbe trasformare in un super papocchio giuridico amministrativo, in grado di rallentare “mortalmente “ la costruzione del Crescent.

Insomma, saltasse il bando, salterebbe anche il banco.

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Crescent, al Tar si gioca a scacchi: rinviata la sospensiva

Pubblicato in 1 luglio 2010 da Redazione

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MOSSA A SORPRESA DEL LEGALE DI ITALIA NOSTRA: AD OTTOBRE LA PROSSIMA UDIENZA

Una partita a scacchi degna della straordinaria sfida tra Karpov, il protetto del regime comunista, e Kasparov, lo scacchista della perestroijka, che nel 1984 andarono avanti per 48 incontri consecutivi, senza né vinto, né vincitore.  La partita,  nel nostro caso, si gioca sullo scacchiere del Crescent e stamattina al Tar di Salerno, dove si doveva decidere sulla richiesta di sospensiva di Italia Nostra, è arrivata l’ennesima mossa a sorpresa.

L’avvocato dell’associazione ambientalista, Oreste Agosto “Kasparov”, (stile aggressivo e fantasioso) ha chiesto ed ottenuto un ulteriore rinvio (il secondo, più l’intermezzo dello spostamento del ricorso dalla II sezione alla I del Tar), spiazzando l’avvocato del Comune, Antonio Brancaccio “Karpov” (stile meditato e micidiale), pronto alla sfida decisiva.  La motivazione della richiesta di rinvio è legata soprattutto a motivi aggiunti al ricorso (R.g. 452/10) proposti da Italia Nostra.

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