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Crescent ingombrante ma ineluttabile! Miccio: povera spiaggia Santa Teresa

Pubblicato in 20 gennaio 2011 da Redazione
Spiaggia Santa Teresa 2011

Spiaggia Santa Teresa 2011 Dc (dopo Crescent)

Spiaggia Santa Teresa 2009

Spiaggia Santa Teresa 2009 Ac (Ante Cresecent)

Ingombrante e ineluttabile! E’ questo in sintesi estrema il senso dell’incontro che si è avuto questo pomeriggio in Sovrintendenza tra Gennaro Miccio e Lella di Leo di Italia Nostra.  Al termine di oltre un’ora di “cortese” faccia a faccia tra il Sovrintendente e la responsabile dell’associazione ambientalista si è arrivati all’amara costatazione che il Crescent, per quanto “ingombrante”, ormai sembri diventato anche ineluttabile. Il sovrintendente ha aggiornato Italia Nostra sul risultato dell’indagine ministeriale condotta sulla procedura relativa al mega condominio sponda mare: secondo gli ispettori mandati da Roma la procedura sarebbe corretta. Lella Di Leo ha chiesto di poter comunque accedere alla relazione per esaminarla nel dettaglio.

Italia Nostra confida nel ricorso pendente dinanzi al Tar di Salerno, ricorso che purtroppo è stato rinviato a dopo le elezioni comunali, nonostante l’associazione avesse ottenuto dai giudici l’istanza di prelievo per anticipare a febbraio la fissazione dell’udienza per una decisione nel merito.

Durante l’incontro il Sovrintendente Miccio, oltre a ribadire le sue perplessità sulla dimensione del Crescent, ha anche amaramente evidenziato “la gravità della perdita di buona parte della spiaggia di Santa Teresa”.

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“Trapanate d’artista”: caro Miccio dura lex, sed lex! Anche per il Re sole

Pubblicato in 30 novembre 2010 da Redazione
tratta da Facebook

tratta da Facebook

“Nessuno ha mai autorizzato il Comune a bucare la porta San Matteo per supporto alle  “Luci d’artista. Il Comune non ha richiesto l’autorizzazione preventiva prevista dalla legge. Abbiamo subito disposto la sospensione lavori. Il sindaco ci ha poi invitato ad un incontro, ma in effetti era un guaio già  fatto. La legge non prevede nient’altro, in caso di danneggiamento, se non una sanzione pecuniaria o il ripristino”! Miccio dixit!!

Non ce ne voglia l’ingegner Miccio, non ce ne voglia davvero, ma dopo la crescent/e epopea Zampino, ci aspettavamo uno scatto di reni dalla nuova guida della Sovrintendenza di Salerno. Liquidare le “trapanate d’artista” ad un errore altrui a cui poi si porrà rimedio, quando le luci saranno spente, non è certo uno scatto di reni, bensì ci sembra più vicino ad un piegamento verso il Re Sole.  Se un comune cittadino qualsiasi fosse stato sorpreso a trapanare la storica settecentesca Porta Nova, con tanto di statua del Santo Patrono alla sua sommità, quanto meno si sarebbe beccato una bella denuncia penale.

Non lo diciamo noi, lo dice una legge dello stato! Ovvero il Decreto  Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137): legge che Lei, stando alle sue dichiarazioni a mezzo stampa, non conosce del tutto, visto che sembra ignorare, nella parte IV, Titolo II, relativa alle sanzioni penali, ciò che dice l’articolo 169:E’ punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734, chiunque senza autorizzazione demolisce, rimuove, modifica, restaura ovvero esegue opere di qualunque genere sui beni culturali indicati nell’articolo 10”.

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Un Miccio contro tutti: l’intervista del neo Sovrintendente al Corriere

Pubblicato in 19 novembre 2010 da Redazione

il-soprintendente-ing.-Gennaro-Miccio

Tratto dal Corriere del Mezzogiorno

“Un vero miracolo”. Così, senza inutili giri di parole, il neo soprintendente Bap Gennaro Miccio ha definito la resistenza all’incuria e all’abbandono di antichi conventi e chiese del centro storico cittadino. Tesori d’arte sul punto di venir giù, come testimoniano i crolli avvenuti nell’ex convento di Sant’Antonio a causa delle forti piogge di questi giorni. E’ una vera e propria ricognizione sullo stato di salute del patrimonio storico-artistico salernitano il primo incontro del soprintendente Miccio con la stampa.

I monumenti a rischio

E’ la cronica carenza di fondi ad impedire l’avvio di un’azione di risanamento del patrimonio storico-artistico che, tanto nel capoluogo quanto in provincia, rischia di scomparire a causa dell’incuria. Al momento, sottolinea Miccio, non è possibile immaginare alcun intervento per tentare di ridurre quella lunga lista di edifici di pregio ad alto rischio. “Oggi –dice il soprintendente Bap- non abbiamo capacità economica, come neanche i comuni e gli altri enti proprietari, in particolare gli enti religiosi”. Nessuna speranza, dunque, per Palazzo San Massimo o Santa Maria de Alimundo, salvo che gli enti proprietari (il Comune di Salerno in quest’ultimo caso) decidano di metter mano alla tasca e privilegiare interventi conservativi e di restauro rispetto ad altri capitoli di spesa.

Crescent

Attento a non sindacare le scelte del suo predecessore, Miccio non esita ad esprimere alcune perplessità: “in una zona molto visibile come quella –dice- forse un segno architettonico meno ingombrante sarebbe stato più gradito”.

Buchi d’artista

Nessuno ha mai autorizzato il Comune ha bucare la porta San Matteo per utilizzarla quale supporto per le installazioni di “Luci d’artista”. Di più, l’amministrazione comunale non ha richiesto l’autorizzazione preventiva prevista dalla legge. E’ una ricostruzione minuziosa quella che Miccio fa della vicenda che tante polemiche ha sollevato in città. “Contrariamente a quanto si è letto –precisa Miccio- le Soprintendenze sono state sollecite e tempestive, tanto che De Chirico ha subito disposto la sospensione lavori. Il sindaco ci ha poi invitato ad un incontro, ma in effetti era un guaio già  fatto. La legge non prevede nient’altro, in caso di danneggiamento, se non una sanzione pecuniaria o il ripristino, intervento che ci è stato assicurato dal sindaco. Purtroppo c’è stata una abitudine a non sottoporre a preventiva autorizzazione  questi interventi, mentre la legge lo prevede”. “Dimenticanza” cui Miccio ha posto rimedio con una nota inviata a tutti gli uffici competenti.

San Pietro a corte

Novità in arrivo per il complesso longobardo: è allo studio un intervento per rendere finalmente pienamente fruibile il sito. La Soprintendenza si sta attivando per affidare a società specializzate la gestione del sito. “Ben venga il volontariato –sottolinea Miccio-, però tenere aperto il sito non basta, bisogna anche attivare iniziative promozionali ed organizzare attività culturali. Occorre non un servizio passivo, ma più che attivo, rivolto alla fruizione piena dei monumenti”. A compensare questa buona notizia c’è, però, il pessimismo sulla possibilità di far rientrare il sito nel progetto Unesco “Italia Langobardorum”: “La commissione Unesco –spiega Miccio- in occasione della sua visita è rimasta strabiliata dal complesso archeologico, ma negativamente impressionata dal contesto in cui si trova. Così l’iter di ammissione non inizia proprio”.

Clemente Ultimo

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Miccio ci illumina d’immEnzo, outing sul Crescent: “Troppo ingombrante”

Pubblicato in 19 novembre 2010 da Redazione

trapanate d'artista

L’INTERVISTA DEL NEO SOVRINTENDENTE AL CORRIERE (leggi)

Saranno state le “trapanate” d’artista, sarà stata l’eccessiva esposizione ai raggi del Sole sfregia monumenti, fatto sta che Gennaro Miccio, neo soprintendente di Salerno, finalmente ha fatto outing sul Crescent, l’ecomostro per eccellenza. A quasi due anni dal silenzio assenso del suo predecessore, il per nulla rimpianto neo pensionato Zampino, finalmente sappiamo anche cosa ne pensa Miccio del mega condominio per miliardari a sponda mare che sta devastando la spiaggia di Santa Teresa.  «Sarebbe stato più giusto se fosse stato meno alto – è il Miccio pensiero -, si tratta di un segno architettonico molto importante, se fosse stato meno ingombrante sarebbe stato meglio”. E perché non l’ha detto a Zampino, o semplicemente a mezzo stampa, quando si era ancora in tempo? Perché non si è opposto strenuamente durante l’assurdo iter conclusosi con un complice “silenzio assenso”?

In ogni caso il rendering che ho visto – conclude Miccio – da l’idea di una volumetria molto consistente, staremo a vedere i risultati finali, potremmo sbagliarci…».

Stia tranquillo Sovrintendente, lo sbaglio è già stato fatto, senza che si arrivino a vedere i “risultati finali”!!!

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Quattro “trapanate d’artista” nella Settecentesca Porta di San Matteo

Pubblicato in 4 novembre 2010 da Redazione

porta nova buchiporta nova buchi 2

Neo Sovrintendente Gennaro Miccio

Neo Sovrintendente Gennaro Miccio

Se il buongiorno si vede dal mattino, allora stiamo messi proprio male. Neanche il tempo di insediarsi come nuovo Sovrintendente ai beni Culturali di Salerno che Gennaro Miccio è riuscito a far rimpiangere il neo pensionato Giuseppe Zampino,  meglio noto come Crescenzio  “U’ silenzio assenso”.

In un sol colpo di trapano Micciò è riuscito nell’impresa di autorizzare l’inautorizzabile, ovvero forare con quattro chiodi d’acciaio la porta storica simbolo della città di Salerno, Porta Nova, alla cui sommità si staglia la statua di San Matteo realizzata dallo scultore Francesco Pagano.  Quattro bei buchi, quattro trapanate  “d’artista”nella porta di travertino datata 1754. Il monumento è stato forato anche nella parte posteriore (vedi foto) per installare il montante che dovrà reggere il mega Sole del Planetarium di luci realizzato alla Rotonda e scaricarne le vibrazioni.  

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