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De Magistris attacca De Luca: “Apoteosi della menzogna”

Pubblicato in 7 luglio 2010 da Redazione

magistrisweb

“Vincenzo De Luca: un altro pinocchio della politica italiana. L’apoteosi della menzogna”.  E’ quanto dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “  Ha tradito – prosegue de Magistris – la fiducia degli elettori del centrosinistra che, in buona fede, lo hanno votato credendo in lui per un rinnovamento e per non lasciare la regione Campania al centrodestra. Un credito immeritato. Con l’accettazione della prescrizione per la condanna riportata in Corte d’Appello, Vincenzo De Luca conferma pienamente tutte le perplessità che a suo tempo espressi con la contrarieta’ alla sua candidatura. Promesse da marinaio – incalza l’ex quelle del sindaco di Salerno,  elargite anche dal palco del congresso nazionale di Italia dei Valori. L’impegno a  non accettare mai scorciatoie giudiziarie nel caso di una sua condanna oggi si commenta da solo.  Alla luce di questo ennesimo episodio non è più rinviabile l’apertura di una seria riflessione dell’intero centrosinistra sul ricambio della dirigente. De Luca, peraltro, aveva già dato prova della sua – continua l’esponente dell’IdV- mantenendo, a tutt’oggi, il doppio incarico di sindaco di Salerno e consigliere regionale, intascando due lauti compensi dopo aver promesso di impegnarsi come capo dell’opposizione. Non c’è che dire, una bella prova di decisionismo,  caratteristica – conclude de Magistris – di cui De Luca si vanta in ogni occasione e sulla quale impostato tutta la sua campagna elettorale in Campania”.

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De Luca “gabba” Di Pietro: prescritti i reati su Ostaglio

Pubblicato in 7 luglio 2010 da Redazione

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L’AFFONDO DI DE MAGISTRIS: “UN ALTRO PINOCCHIO” (LEGGI)

Fausto Morrone, Idv: “E’ abituato a non mantenere la parola”

Prescritti e contenti al Comune di Salerno, grazie anche agli stipendi d’oro, naturalmente, quelli finiti nel mirino della Giustizia. Giustizia che con una mano dà e con l’altra prova a togliere.

Da un lato infatti la Corte d’appello di Salerno cancella per prescrizione le condanne inflitte nel giugno 2004 al sindaco Vincenzo De Luca ed il suo predecessore Mario De Biase (più altri dirigenti comunali), nel processo sul sito di trasferenza dei rifiuti di Ostaglio: l’inchiesta scattò in seguito all’incendio del 2 agosto 2001 esploso all’interno del sito dove si trovavano ammassate tonnellate di munnezza indifferenziata (in violazione al decreto Ronchi). L’incendio mandò in tilt perfino la Salerno-Reggio Calabria (il sito si trovava su un’area nei pressi dell’autostrada).  Tra le contestazioni elevate dalla procura salernitana c’era anche l’immissione di gas nell’atmosfera e l’inquinamento del fiume Fuorni.

Su questa vicenda il candidato alla Regione De Luca promise in campagna elettorale ad Antonio Di Pietro (fu lo stesso leader dell’Idv a rivelarlo) che “avrebbe rinunciato alla prescrizione per il processo sullo stoccaggio dei rifiuti”. “Condizio sine qua non” per ottenere l’appoggio dell’Idv (leggi articolo de Il Fatto quotidiano).

“Già allora sollecitai Di Pietro a non fidarsi – ricorda il Consigliere comunale tesserato Italia dei Valori, Fausto Morrone, interpellato dal nostro infoblog www.Noveladisalerno.it – De Luca è abituato a non mantenere la parola. Allora fu una scelta sbagliata e oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma, anche se non ce n’era bisogno. Basti pensare anche alla sentenza della Corte dei Conti che l’ha condannato per danno erariale. Da queste due vicende giudiziarie ne viene fuori un profilo di De Luca ben chiaro”.

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