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Per Legambiente il Crescent resta sempre il Monstrum di Santa Teresa

Pubblicato in 22 giugno 2011 da Redazione
Rapporto sullo stato delle coste

Rapporto sullo stato delle coste

Rendering del Crescent

Rendering del Crescent

RAPPORTO MARE MONSTRUM 2011 (LEGGI)

Il Crescent, l’Eco-Ego Mostro di Santa Teresa, fa tris e per il terzo anno consecutivo finisce nel rapporto annuale di Legambiente, Mare Monstrum 2011, che fotografa lo stato di cementificazione delle coste italiane. A Sua Cementità Legambiente dedica un intero paragrafo dal titolo emblematico: Il Crescent, il tempio del sindaco di Salerno.

“Un gigantesco complesso semicircolare lungo 215 metri – si legge a pagina 50 nel rapporto di quest’anno - con una superficie residenziale di circa 14.800 metri quadrati e 90 mila metri cubi di volume (quasi tre volte il famigerato Fuenti, vedi foto, demolito qualche anno fa), adibito per lo più ad abitazioni private di pregio attorno a una piazza di 27 mila metri quadrati”.

Mare Monstrum 2011 ripercorre tutta la vicenda Crescent: “La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta per abuso d’ufficio a carico dello stesso sindaco, dell’ex Soprintendente e del direttore del settore opere pubbliche del Comune. L’inchiesta penale, per la quale la Procura ha chiesto una proroga di sei mesi, nasce da un esposto presentato nel 2009 dal Comitato No Crescent, il quale contesta l’intera procedura seguita: dall’acquisizione dell’area demaniale alle anomalie della valutazione paesaggistica. In particolare, il Comitato ha sollevato dubbi sulla regolarità delle fotografie del progetto presentate dal Comune alla Soprintendenza, giudicate ingannevoli rispetto al reale impatto dell’opera, e sul silenzio-assenso della stessa Soprintendenza, motivato con la scarsa produttività “a causa della pausa del mese di agosto”.

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Crescent, pace fatta tra Comune e Sist! L’ex Jolly Hotel pronto a venir giù

Pubblicato in 1 marzo 2011 da Redazione
Il Crescent diviso in Umi

Il Crescent diviso in Umi

STIPULATA LA CONVENZIONE: LA SOCIETA’ MILANESE LIBERA DI VENDERE LA SUA PARTE

PIAZZA DELLA LIBERTA’, LIEVITANO I COSTI: LA PIASTRA DI CEMENTO COSTERA’ OLTRE 25 MILIONI DI EURO (Leggi il Corriere del Mezzogiorno)

“Chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato simmo ‘e cemento, paisà”. Pace fatta tra Sist (Sviluppo immobiliare Santa Teresa) ed il Comune di Salerno che hanno trovano l’accordo sul destino del Jolly Hotel, ovvero del 20% del Crescent. La società milanese ha ritirato la citazione contro l’amministrazione e stipulato con l’ente la convenzione attuativa per la realizzazione della sua parte del Condominio della Libertà, dell’Ego-ecomostro di Santa Teresa.

L’accordo è in calce alla delibera di giunta 196 e si articola su 14 punti che regolano l’attuazione della Sub Umi n1 (in giallo nella planimetria, vedi), ovvero della fetta di Crescent che spetta a Sist. La Sub Umi n2 è quella che il trio Rainone, Favellato, Ritonnaro si è aggiudicata all’asta pubblica (in rosso nella planimetria, vedi) e una parte di questa deve essere ancora sdemanializzata (in azzurro nella planimetria, vedi).

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Miccio ci illumina d’immEnzo, outing sul Crescent: “Troppo ingombrante”

Pubblicato in 19 novembre 2010 da Redazione

trapanate d'artista

L’INTERVISTA DEL NEO SOVRINTENDENTE AL CORRIERE (leggi)

Saranno state le “trapanate” d’artista, sarà stata l’eccessiva esposizione ai raggi del Sole sfregia monumenti, fatto sta che Gennaro Miccio, neo soprintendente di Salerno, finalmente ha fatto outing sul Crescent, l’ecomostro per eccellenza. A quasi due anni dal silenzio assenso del suo predecessore, il per nulla rimpianto neo pensionato Zampino, finalmente sappiamo anche cosa ne pensa Miccio del mega condominio per miliardari a sponda mare che sta devastando la spiaggia di Santa Teresa.  «Sarebbe stato più giusto se fosse stato meno alto – è il Miccio pensiero -, si tratta di un segno architettonico molto importante, se fosse stato meno ingombrante sarebbe stato meglio”. E perché non l’ha detto a Zampino, o semplicemente a mezzo stampa, quando si era ancora in tempo? Perché non si è opposto strenuamente durante l’assurdo iter conclusosi con un complice “silenzio assenso”?

In ogni caso il rendering che ho visto – conclude Miccio – da l’idea di una volumetria molto consistente, staremo a vedere i risultati finali, potremmo sbagliarci…».

Stia tranquillo Sovrintendente, lo sbaglio è già stato fatto, senza che si arrivino a vedere i “risultati finali”!!!

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