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Il Tar della Libertà: riammessa ai lavori della piazza ditta “segnalata” dalla Dia

Pubblicato in 14 novembre 2011 da Redazione
Il mega catiere della Libertà

Il mega catiere della Libertà

La Direzione investigativa antimafia riteneva che ci fossero collegamenti con i camorristi dell’Agro, ma la Mar.Sal vince il ricorso

di Angela Cappetta (Corriere del Mezzogiorno, leggi)

Il Tar di Salerno «sconfessa» le indagini della Dia. E la società Mar.Sal di Pagani, a cui l’anno scorso il Comune di Salerno revocò il sub appalto per la fornitura di calcestruzzo a piazza della Libertà, ne ha la meglio. La sentenza del 23 giugno scorso della prima sezione ha annullato la determina comunale, il provvedimento prefettizio di revoca dell’interdittiva antimafia e tutti gli atti predisposti dalla Direzione investigativa antimafia che avrebbero ricostruito presunti collegamenti tra l’impresa di Pagani e la ditta Torretta Cave di Francesco Marrazzo.

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Crac Amato, che Dio ce la mandi Labonia: Ifil e Esa, intrecci della Libertà

Pubblicato in 10 novembre 2011 da Redazione
Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Di Angela Cappetta (Corriere della Sera, Salerno)

L’avvocato Simone Labonia, coinvolto nel crac Amato, è accusato di aver incassato dalla società fallita un milione e 16.000 euro per consulenze prestate in due anni e per aver rappresentato la società nei rapporti con le banche.

Il mandato, però, sostiene il pm Vincenzo Senatore, sarebbe avvenuto in forma apocrifa e quindi privo di efficacia. Labonia, 38 anni, che dal 2006 ha ricoperto incarichi di consigliere in varie società creditizie e immobiliari salernitane fino alla recente nomina di amministratore unico della società di cartolarizzazione del Comune di Salerno, nell’ultima proposta di concordato preventivo presentata inutilmente dalla società fallita si è inserito nella lista dei creditori, rappresentato dall’avvocato Rita Ventre….

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Crescent, ecco la sentenza del Tar: i ricorsi presentati troppo tardi

Pubblicato in 9 novembre 2011 da Redazione
La sentenza del Tar sul Crescent

La sentenza del Tar sul Crescent

MA NON FINISCE QUI! di Pino Vuolo (Leggi)

Fuori tempo massimo: è questo in estrema sintesi il motivo per cui il Tar di Salerno ha giudicato “inammissibili” i ricorsi presentati da Italia Nostra contro il Crescent. Inammissibilità che ha precluso ai giudici “l’esame nel merito delle censure formulate”, dall’associazione ambientalista, sull’autorizzazione paesaggistica e relativo silenzio assenso,sulla vendita senza titolo dell’area demaniale, sul computo di “superficie marina” e di “superficie spiaggia” per le volumetrie del Crescent e sulla mancanza di autorizzazione dell’Autorità di Bacino sul progetto definitivo.

Il “timer”, secondo il Tar, è scattato con l’approvazione da parte della giunta comunale del Pua (Piano Urbanistico attuativo) Cps1 area Santa Teresa avvenuto il 9 settembre del 2008, pubblicato sul Burc il 22 dello stesso mese. Pertanto il primo ricorso di Italia Nostra, presentato il 23 dicembre del 2009, si “palesa tardivo – si legge nella sentenza – perché proposto oltre il termine di 120 giorni”. (leggi sentenza 1, sentenza 2, sentenza 3, sentenza 4)

La tardività del ricorso – continua la sentenza – si riversa irrimediabilmente sull’odierno ricorso e sui relativi motivi aggiunti. Questo perché, quand’anche si ravvisassero i profili di fondatezza delle censure avverso gli atti successivi coi quali si è provveduto, per i singoli aspetti, rimarrebbero sempre nello sfondo i provvedimenti di programmazione costituiti dal Puc (Piano urbanistico comunale, ndr) e dal Pua, sui quali, in considerazione della tardiva impugnazione degli stessi, è precluso l’esame nel merito da parte del giudice”…

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Crescent, per il Tar di Salerno i ricorsi di Italia Nostra sono “inammissibili”

Pubblicato in 8 novembre 2011 da Redazione

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Tar, ricorso "inammissibile"

Tar, ricorso "inammissibile"

Come Ponzio Pilato! Il Tar di Salerno se ne lava le mani e senza entrare nel merito dei ricorsi presentati da Italia Nostra contro la realizzazione del Crescent (il 452/2010, l’ 867/2010, il 1373/2011) li dichiara “Inammissibili”.

Insomma un vizio di procedura, non sappiamo quale, poiché la sentenza emessa oggi ancora non è disponibile, impedisce di valutare la montagna di carte presentata dai legali dell’Associazione ambientalista contro la costruzione del mega condominio che ha tolto ai salernitani mezza spiaggia ed anche un pezzo di mare antistante.

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Crescent, udienza di fuoco. I giudici del Tar: “La decisione tra dieci giorni”

Pubblicato in 20 ottobre 2011 da Redazione
Sua cementità il Crescent

Sua cementità il Crescent

Ancora dieci giorni di attesa e poi si conoscerà il verdetto del Tar di Salerno sul Crescent. A comunicarlo è stato, questa mattina, il Presidente Onorato in avvio di udienza. “Abbiamo letto tutte le carte, tra una decina di giorni decideremo”, ha esordito, sperando probabilmente che gli interventi degli avvocati di parte presenti fossero sintetici.

Così non è stato: per quasi due ore i legali di Italia Nostra (Oreste Agosto), del Comune (Antonio Brancaccio) e della Crescent srl (Felice Lentini) se le sono date, metaforicamente parlando, di santa ragione. La materia dello scontro sta tutta nei ricorsi 1667/2009, 452/2010, 867/2010, 1318/2010, 1664/2010 relativi al progetto ed al silenzio assenso della Sovrintendenza, alle procedure di sdemanializzazione dell’area di Santa Teresa ed al bando per la cessione dei diritti edificatori.

L’ultimo, il 1373/2011, riguarda il permesso a costruire. Insomma una montagna di carte. Ad aprire le ostilità è stato l’avvocato Agosto di Italia Nostra secondo cui le eccezioni presentate dalla contro parte non avrebbero fondamento, evidenziando ancora una volta le anomalie relative all’autorizzazione paesaggistica (“la Sovrintendenza chiede i rendering ed il Comune invia sette foto di un plastico”), la mancanza del parere dell’Autorità di Bacino sulle singole opere effettuate o da effettuarsi, quali la deviazione del Fusandola, la palificazione delle fondamenta del Crescent e gli studi sulle dinamiche meteo marine dell’area.

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