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Vela e Crescent: Gli Ecomostri “gemelli diversi”

Pubblicato in 11 dicembre 2009 da Redazione

Rendering Vela

Il Crescent e la Vela di Salerno derivano dallo stesso mostruoso  “concepimento”, sono frutto di una esagerata inseminazione cementizia: dalle ecografie appare chiaro che non si  somiglieranno per nulla, se non in una cosa: saranno due Ecomostri spacciati per opere d’arte. Il primo, tenderà al “grassoccio” , la seconda sarà una ”stangona”.

Il loro concepimento ha inizio  il 10 gennaio 2007 quando il Comune decide di affidare l’incarico  (Delibera Giunta Comunale 070110 n4)  di progettazione DEFINITIVA/ESECUTIVA/SICUREZZA dell’intervento chiamato “Fronte del mare”(area di Santa Teresa + Piazza della Concordia) mediante procedura aperta (art.55 DLgs 163/2006) da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’importo per l’incarico, al futuro padre dei due Ecomostri,  è di 2.673.900,98 € iva e oneri inclusi. Pubblicazione del bando  gennaio 2007. Termine per la presentazione delle domande di partecipazione il 04-04-2007. La valutazione delle offerte è fatta su base di lavori simili precedentemente svolti, “curriculum” e ribasso sul tempo fissato per l’espletamento dell’incarico.

All’atto dell’incarico è stato fornito un progetto PRELIMINARE redatto dall’arch. Bohigas per la zona di santa Teresa ed un progetto PRELIMINARE redatto dai tecnici comunali ing.L.Criscuolo ed ing.A.Ragusa per l’area di piazza della Concordia

Dalla relazione illustrativa allegata al bando si evince cosa si vuole realizzare in queste due zone.

Da qui si apprende che la previsione economica di spesa complessiva per le due aree è di 115.000.000  di euro (di cui 200.000 euro per la commissione giudicatrice).

Tralasciamo Piazza Santa Taresa, l’ormai arcinoto “affaire” Crescent (sul sito www.nocrescent.it si può trovare ampia documentazione) e concentriamoci su Piazza della Concordia.

Il progetto preliminare di piazza della Concordia, redatto dai tecnici comunali, prevede l’unione di piazza Mazzini con piazza della Concordia, il tutto raccordato da un’area pedonale con conseguente sottopasso per lo scorrimento delle autovetture sul lungomare Trieste. Due parcheggi interrati: uno in piazza Mazzini a due livelli ed uno in piazza della Concordia ad un livello sotto la quota dell’area pedonale. Nel progetto preliminare di piazza della Concordia troviamo anche un quadrato in planimetria  accanto ad un obelisco. In sezione è rappresentato solo un obelisco (presumibilmente quello già esistente, cioè quello che ospita la Madonnina, ma spostato). In nessuna parte del bando (grafica o meno) si parla di edifici a torre o similari. Insomma del “pirellone” non c’è traccia, La Vela è una trovata di  Bofill,  che  nel suo progetto,  laddove invece i tecnici comunali riportavano l’attuale statua della Modonnina (forse per una maggiore devozioni),  sfratta la Madonna e decide di piazzarci un bel “pirellone” di 80 metri.

Non resta che augurarci che il parto gemmellare di questi due ECOMOSTRI non riesca…e che la Maddonina di Piazza della Concordia ci assista…

PS: Ma se il padre è Bofill, la madre chi sarà?

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Un pirellone di 80 metri

Pubblicato in 11 dicembre 2009 da Redazione
masterplane del lungomare

masterplane del lungomare

“L’informazione che non si presta a censure: ecco  la video notizia dell’Ansa e il dossier sulla Vela realizzato dalla prima Agenzia Italiana”. La verità è più forte di tutto.

Quello contro il Crescent di Bofill non è l’unico fronte di lotta che si è aperto in cittá contro l’insostenibile restyling urbanistico fortemente voluto dal sindaco De Luca, restyling che stravolgerà il Fronte mare dalla spiaggia di Santa Teresa a Piazza della Concordia.   www.noveladisalerno.it raccoglie quanti – semplici cittadini e/o esperti del settore – contestano la realizzazione di una Vela di cemento in piazza della Concordia, su modello di quelle che svettano a Dubai e Barcellona . Dopo i Platani di Santa Teresa anche La Modonnina storica di piazza della Concordia deve cambiare aria!!! Una nuova colata di cemento sta per abbattersi su Salerno e i suoi luoghi più caratteristici. Ancora una volta suoli pubblici vengono sottratti alla collettività e consegnati a privati per i loro affari. 

Il nuovo edificio realizzato dal Bofill con la tecnica del “Ctrl C, Ctrl V”, (copia e incolla) clone in scala di quello di Barcellona e di Dubai,  ha un’altezza di 79 metri e poggia per quattro sulla superficie del sottopiazza, ergendosi, con una vista, da ogni parte della cittá, di ben 7 5metri…Un “pirellone” di cemento armato.

Ieri abbiamo detto NO con forza al Crescent, oggi lo diciamo per la Vela:

NO, NO, NO!!!

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Une Vela di terza mano

Pubblicato in 11 dicembre 2009 da Redazione

Rendering Vela

Per piazza della Concordia, il Comune si affida all’architetto Ricardo Bofill, “re” dell’originalità, famoso, soprattutto a Salerno, per il metodo copia e incolla. Dopo il Crescent, in Italia c’è già quello di Savona (in Europa ce ne sono una dozzina), ecco la Vela di terza mano, che fa seguito all’originale di Dubai ed alla “prima” copia di Bofill a Barcellona. Anche questa volta, come per il Crescent, sarà un plastico di oltre 10 metri lineari a materializzare  il megalite: insomma la solita messa in scena. Quello che viene fuori dai rendering, invece, “rende” maggiormente idea delle proporzioni tra l’abitato esistente e la futura Vela.

L’edificio salernitano, con valenza prevalentemente alberghiera, sarà alto 79 metri. Insomma una cosa discreta, per nulla invasiva! Il grattacielo sarà ricoperto da una superficie di rame satinato.

La parte visibile di piazza della Concordia, su cui s’innalzerà la Vela, avrà un superficie di 32mila metri quadrati. Oltre ai soliti negozi, destinati alle attività turistiche, commer­ciali e ai servizi, sorgerà un primo garage pubblico. Un altro garage interrato  è previsto in piazza Mazzini. Una domanda sorge spontanea: come mai c’è bisogno di tutte queste attività commerciali quando nel cuore della città, a Corso Vittorio Emanuele, la Galleria Capitol non riesce a fittare i locali ma viene usata solo per l’ostenzione dei plastici?

L’in­tervento prevede anche la realizzazione di un nuovo porto per imbarcazioni da di­porto.

Piazza della Concordia e piazza Mazzini, attualmente sono già occupate dai parcheggi. Si prevede di interrare le corsie del Lungomare utilizzate dalle auto: un bel tunnel, con entrata e uscita al di là della piazza. In superficie nessuna auto, solo un’enorme isola pedonale dominata, dal lato del porto, da un edificio a forma di Vela da destinare a ospitalità alberghiera.

Da un punto di vista urbanistico la Vela non è inserito nel Puc (Piano Urbanistico Comunale), né tantomeno nel progetto preliminare a firma dell’ufficio tecnico comunale, consegnato a Bofill al conferimento dell’incarico. E’ il “coniglio” dal cilindro magico dell’architetto catalano! La Vela va inoltre in netto contrasto con il Ptcp, piano territoriale di coordinamento provinciale (altezze massime di 10,50 m). Avrà sicuramente un impatto paesaggistico devastante: si spera che la Soprintendenza di Salerno, che fece passare il Crescent con il silenzio assenso perché “ad agosto in quegli uffici non si lavorava”, come si è giustificato il Direttore Regionale Angelini, questa volta  faccia a pieno il suo dovere…

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