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Il Tar accorpa i nove ricorsi dei ribelli di Santa Teresa: tutto rinviato a maggio

Pubblicato in 17 febbraio 2011 da Redazione
Panoramica posti barca Santa Teresa

Panoramica posti barca Santa Teresa

Nove i ricorsi al Tar

Nove i ricorsi al Tar

Mattinata intensa al Tar di Salerno dove andava in scena il primo atto della battaglia amministrativa  sui rinnovi delle concessioni demaniali per le attività di ormeggio a Santa Teresa, al Masuccio e nel porto commerciale. Davanti ai giudici della prima sezione si sono discussi i primi quattro ricorsi (“Nautica Ventura», «Cantiere Navale Ventura» e «Pontile Ventura» e Tuttanautica) dei nove presentati dai “ribelli di Santa Teresa” contro le proroghe tecniche di un anno, stabilite dall’Autorità portuale con la delibera 196 di novembre scorso, alle imprese in scadenza di concessione nel 2010.

Nonostante l’invito ufficiale del Comune rivolto alla ancora silente Autorità portuale per “differire” nelle decisioni prese in accordo con l’amministrazione ed a concedere a tutti una proroga delle concessioni fino al 2015 come previsto dalla legge n° 25/2010 (e non soltanto ad alcuni più fortunati, tipo Nautica Sud e Cantieri Gatto, che grazie all’art 5 del protocollo d’intesa tra Comune, Autorithy, possono arrivare fino al 31-12-2025), i legali dell’Autority  sono andati per la loro strada, resistendo ai ricorsi.

I giudici della prima sezione, poiché altri 5 ricorsi analoghi si sarebbero dovuti discutere la prossima settimana (quelli di «Ormeggio Autuori»; «Nautica Salerno Mare»; «Astra Sub»; «Centro Nautico Diemme» e «Cooperativa Azimut Yachting»), hanno deciso di accorpare tutti i ricorsi e di rinviare la discussione nel merito della vicenda.

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Porto della Libertà, a Santa Teresa c’è in gioco il business dei posti barca

Pubblicato in 8 febbraio 2011 da Redazione
Ormeggi d'oro a Santa Teresa

Ormeggi d'oro a Santa Teresa

Nuovo porto Santa Teresa

Nuovo porto Santa Teresa

ANCHE IL CORRIERE PUNTA I RIFLETTORI SU SANTA TERESA (Guarda la prima Pagina di oggi 09/02/2011)

Prologo: sulla base della “direttiva europea Bolkenstein” del 2006 sulla concorrenza, l’Italia deve abolire il ” diritto d’insistenza”, cioè abolire i rinnovi automatici di concessioni demaniali sempre agli stessi affidatari, pratica che già sollevò nel 2006 le perplessità del Garante per la concorrenza. E dovrà ( sotto minaccia di sanzioni ) mettere all’asta, alla scadenza, le concessioni demaniali. Il Governo è riuscito a strappare solo un rinvio al 2015. Le concessioni in scadenza non si possono prolungare oltre questa data, poi tutti all’asta pubblica!

RINNOVATE FINO AL 2025 SOLO AI CANTIERI GATTO E NAUTICA SUD LE CONCESSIONI PER GLI ORMEGGI: ALLA FACCIA DELLA BOLKENSTEIN, ALLA FACCIA DELL’EUROPA!!! AGLI ALTRI CONCESSIONE PROROGATA SOLO PER IL 2011

Continuano le grandi manovre a Santa Teresa, dove sta prendendo forma, oltre a piazza della Cementità, anche il futuro porto della Libertà. Libertà di infischiarsene allegramente di quanto l’Europa, tanto amata ed evocata dal nostro Mega Sindaco, ci impone di attuare.  E così il Comune, in accordo con l’Autorità portuale, ha rinnovato fino al 2025 la concessione per gli ormeggi soltanto a due società —­la Nautica Sud e Cantiere Gatto, tagliando fuori le altre imprese e coperative che operano in regime di concessione demaniale a Santa Teresa. In ballo c’è il business dei posti barca nel nuovo porto che farà da contorno alla piazza più bella del mondo ed al condominio per miliardari più esclusivo dell’universo,  per bacco. Insomma un mega affare per chi potrà gestirlo.

I restanti gestori di pontili da ormeggio, rimasti fuori dall’accordo tra I Fantastici 4 di Santa Teresa (Comune, Autorità portuale, Gatto e Nautica Sud), non ci stanno però a fare la parte dell’agnello sacrificale ed hanno già avviato le procedure per i ricorsi al Tar e alla magistratura ordinaria: obiettivo, fare chiarezza su quanto sta accadendo giù nelle acque di Santa Teresa. A loro infatti le concessioni scadute sono state rinnovate solo per tutto il 2011, di fatto applicando da subito la direttiva Bolkenstein, senza neanche arrivare al fatidico 2015. Insomma “a chi figlio e a chi figliastro”, verrebbe da dire.

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