“Si balla sul Titanic mentre le case di via Leucosia affondano”

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Questa mattina incontro in Provincia con i rappresentanti dei 400 cittadini firmatari. Degli 11 milioni di euro stanziati nel 2007 dalla provincia, uno è stato speso dal Comune per l’inefficace concorso internazionale di idee.  Due sono svaniti nel nulla durante la presidenza Villani alla Provincia. Bastava utilizzare i soldi che c’erano per realizzare già nel 2008 il primo progetto redatto dai tecnici provinciali e oggi l’intervento sarebbe ultimato.

“Siamo sconfortati” è il commento finale dei cittadini di via Leucosia.

Adesso tutto è chiaro, adesso tutto torna. Adesso il mosaico di via Leucosia è completo. Questa mattina i rappresentanti dei 400 firmatari degli abitanti del viale di Mercatello che affaccia a  mare, sono stati ricevuti alla Provincia. I dirigenti del Settore Ambiente ed Ecologia hanno mostrato, senza alcun impedimento, a differenza di quanto fatto dall’amministrazione comunale (che nell’incontro di oltre un mese fa alzò un muro di cemento armato),  tutte le carte richieste, permettendo di fare luce sul lato “oscuro” del fronte mare di Salerno.

GLI UNDICI MILIONI DI EURO SON DIVENTATI 8

Iniziamo dal nodo principale, gli undici milioni di euro messi dalla Provincia nelle disponibilità del Comune di Salerno per intervenire e risolvere il problema relativo a Via Leucosia, devastata dalle mareggiate: finalmente è spuntata fuori  la determina 155 del 25/06/2007 (Guarda 1guarda 2, gaurda 3). E cosa c’è scritto in quella determina: 1) che i soldi ci sono, gli 11.068.178 di euro sono pronti per essere spesi, inseriti nei capitolati dedicati all’attuazione di interventi in campo ambientale (cap 2113 bilancio 2001, Euro 4.298.941, cap1212 bilancio 2003 , Euro 3.284.618, cap 1212, bilancio 2004, Euro 3.484.618).

2) Sono scritte anche le modalità che il Comune dovrà seguire per ottenere l’intero finanziamento: un primo 10% per la migliore idea progettuale. Il resto era subordinato per un 20% alle autorizzazioni per la cantierabilità del progetto, alla dichiarazione di effettivo inizio dei lavori, alla rendicontazione delle spese. Il rimanente 70% dei soldi sarebbe arrivato insieme allo stato di avanzamento dei lavori e a collaudo dell’opera.

LO STATO DELL’ARTE

Degli 11 milioni di ieri ,oggi ne sono rimasti solo 8, ancora non spesi. Due milioni sono svaniti nel nulla durante l’amministrazione Villani (e di questo l’amministrazione provinciale Cirielli ha informato sia la Corte dei Conti che la Guardia di Finanza). Mentre un milione e 100 mila sono stati spesi dal Comune per organizzare il concorso internazionale di idee. Un concorso internazionale di idee al fine di ottenere un nuovo progetto preliminare di difesa delle cose che, a distanza di tempo, sarebbe risultato uguale a quello preliminare redatto da un gruppo di progettazione interno alla Provincia (costituito con delibera di G.P. di Salerno n. 375/2004) e con la consulenza del C.U.G.R.I. (Consorzio interUniversitario Grandi Rischi delle Università di Salerno e Napoli)  approvato in sede di Conferenza dei Servizi in data 01.06.2006.

“Sarebbe stato sufficiente attuare il progetto della provincia, coperto in bilancio da 11 milioni di euro, per avviare la gara di appalto e cantierizzare l’intervento di Via leucosia già nel 2008”, dicono ora i dirigenti del settore ambiente della Provincia.

Troppo facile, troppo lineare, troppo civile, soprattutto troppo economico. Inoltre il progetto di Rui Sanches, che successivamente avrebbe vinto il concorso internazionale di idee organizzato dal Comune (costato oltre un milione di euro grazie ai ricchi premi ai partecipanti, basti pensare che ad un terzo classificato sono andati 80 mila euro a fronte di un progetto costato al massimo 10 mila) , per la parte che riguarda l’erosione costiera e le barriere flangiflutti “è lo stesso di quello presentato dalla provincia, con modifiche irrilevanti”, ammettono i dirigenti provinciali che hanno incontrato i residenti di Via Leucosia.

Insomma tanto tempo perso dietro a un concorso internazionale di cui non se ne sentiva proprio la necessità e l’urgenza. Concorso costato caro ai salernitani sia in termini di tempo perso che di soldi spesi.

“SI BALLA SUL TITANIC MENTRE VIA LEUCOSIA AFFONDA”

Ad oggi la situazione è questa: la Provincia (che aveva tutti gli strumenti per revocare al comune il finanziamento, ma ha preferito far prevalere la logica del buon senso visto l’urgenza di Via Leucosia) ha erogato solo il 10% di 8 milioni di euro, quelli rimasti degli 11 che erano nelle disponibilità iniziali del comune di Salerno dal 2007, inseriti nei residui attivi del bilancio 2008.

La prima gara d’appalto per i lavori è stata annullata dal Comune. Sembra che anche la seconda abbia registrato dei problemi. Le mareggiate di quest’inverno, le ultime risalgono a meno di una settimana fa, hanno aumentato il processo di liquefazione su via Luecosia. La situazione insomma è ulteriormente peggiorata e non un masso è stato gettato nell’acqua per migliorare le cose. A rischiare grosso non sono solo le abitazioni di Via Leucosia, ma anche due palazzine a Pastena, nell’area del porto: la stessa provincia ha “segnalato la criticità alla Regione e alla Comune”.

“Siamo sconfortati – è stato questo il commento finale dei rappresentati di via Leucosia al nostro infoblog www.noveladisalerno.it – la situazione è davvero critica e qui c’è qualcuno che come sul Titanic pensa a suonare l’orchestrina mentre la nave affonda”

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6 Responses to "“Si balla sul Titanic mentre le case di via Leucosia affondano”"

  • pastenaco says:
  • belfagor says:
  • Grillo parlante says:
  • Eco news says:
  • Gerardo Calabrese says:
  • Calabrese dimettiti says:
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