Savona, apre il Crescent: risolto il problema casa per 115 nababbi

Crescent Savona, foto Pugno (Secolo XIX)

Crescent Savona, foto Pugno (Secolo XIX)

Render Crescent Salerno

Rendering Crescent Salerno

L’immagine che vedete non è un rendering, né una simulazione grafica dove spesso non ci si rende conto delle reali proporzioni tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Questa che vedete è una foto del Crescent di Savona, sempre a firma di mastro Bofill, il grande clonatore, realizzata sabato scorso, 2 ottobre, giorno dell’inaugurazione dell’ecomostro ligure. Gli uomini, le donne ed i bambini presenti nella piazza sono veri, come è vera la muraglia che si erge alle loro spalle, uno schermo totale rispetto allo sfondo.

Non sappiamo di preciso cosa non vedranno più i cittadini di Savona, cosa è stato coperto da questo mega condominio per nababbi. Sappiamo però cosa non vedranno più i cittadini di Salerno se mai il Crescent sarà realizzato anche qui, sappiamo che da Piazza del Cemento in Libertà non si vedrà più il centro storico di Salerno a Nord, sappiamo che non si vedrà più il Lungomare in direzione Est e la Costiera Amalfitana a Ovest. E sappiamo che tutto questo è stato fatto, oltretutto devastando una spiaggia pubblica, per permettere a circa 180 “fortunati” (tanti quanti gli appartamenti che si realizzeranno)  la loro sospirata residenza “upper class”, con tanto di box auto e posto barca.

Così scrive oggi il quotidiano il Secolo XIX: “I più contenti sono quelli che hanno comprato il centinaio abbondante di alloggi distribuiti nei 7 piani di struttura e in una delle otto scale in cui il palazzo a “curva” è distribuito. In tutto sono circa 115 i fortunati proprietari che hanno avuto la fortuna (le finanze in realtà) di accaparrarsi dal bilocale di 55 metri (il taglio più piccolo), al superattico da 150 metri con altri 100 di terrazzo del settimo piano. (…). L’elenco di chi ha comprato è top secret per modo di dire visto che i nomi circolano e molti sono noti. La famiglia costruttrice di Lorenza Dellepiane e del marito presidente degli Industriali Fabio Atzori abita all’ultimo piano, idem la famiglia Campostano. Piani alti anche per il giudice Picozzi, per il commerciante Molinari (Iole’s pelletteria), per l’imprenditrice Diotto di Cairo, per l’architetto Caprioglio, per l’imprenditore Giordano (Data Consult), per l’ingegner Gaiotti (ex Ata). Sempre nel complesso hanno casa l’assessore comunale Rosario Tuvè, l’assessore provinciale Livio Bracco, il figlio dell’assessore comunale Lirosi, l’avvocato Iovino, l’ingegner Genta (ex Ferrania), il presidente dell’Inps Sibilio, il campione di moto d’acqua Incorvaia, uno dei patron di Radio Savona Sound Amodio, lo storico esercente Piero Benzi e altri”.

Uno spaccato savonese facilmente riproducibile da noi. Divertitevi a cambiare i cognomi ed adattarli alla nostra città per avere la Crescent List dei 180 nababbi, insomma il top del top della top ten salernitana. E gli altri 139 mila e dispari abitanti di Salerno? Babbi, Figli di un Crescent, pardòn, di un Dio minore.

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3 Responses to "Savona, apre il Crescent: risolto il problema casa per 115 nababbi"

  • carlo parente a nessuno says:
  • SOLOXSALERNO says:
  • Zanardi says:
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