Salerno città di mare…ma senza più spiagge

leumare

La vita di una persona è fatta di priorità, la vita di una pubblica amministrazione lo dovrebbe essere ancor di più perché riguarda il bene di tante persone. Il condominio per miliardari Crescent e l’albergone ultra lusso Vela, priorità assolute e vitali secondo quelli del Comune di Salerno, non lo sono per nulla per la città di Salerno.

Prioritario, se non addirittura di massima urgenza, sarebbe il recupero delle spiagge cittadine, che versano in uno stato penoso, da terzo mondo, anche quarto e quinto. Su quel che resta della indifesa fascia di arenile, ormai mangiata dal mare, che va da Santa Teresa a Mercatello, fino alla dimenticata via Leucosia, ci sono più rifiuti che sabbia. Il reportage fotografico che segue lo testimonia…

IL MARTIRIO DI SANTA TERESA

La nostra Via Crucis delle spiagge salernitane inizia dal martirio di Santa Teresa (Foto). La spiaggia storica di Salerno versa in una condizione di degrado estremo, cosparsa ovunque di rifiuti, in bella mostra per i visitatori del Lungomare (Foto). La ferita prodotta dalla deviazione del torrente Fusandola fa il resto: lì, ben visibile (Foto), non nascosta, come nel mitico plastico del Crescent. Un nuovo “chiavicone”, vista sole, sarà pronto per l’estate, laddove prima c’era solo spiaggia, e il fu campetto di calcio a piedi nudi sulla sabbia dello storico torneo di Santa Teresa.

Spostandoci verso piazza della Concordia, lo scenario non cambia molto: nella spiaggetta del Lungomare vicino al porto, rifiuti e persone convivono serenamente (Foto1, foto 2).

PIAZZA DELLA CONCORDIA – TORRIONE

Il mare si è mangiato quasi tutto (Foto): nessuna barriera frangiflutti a rallentare la corsa delle onde ed a ridurre il flusso di risacca. Risultato? Il mare arriva fino a sotto la strada. In compenso un gruppo di surfisti ci ricorda che la vera attrazione di Salerno dovrebbe essere il mare e non il cemento (foto 1, foto 2)

TORRIONE-BAR MARCONI

La fascia di sabbiasi è ridotta sensibilmente, anche qui non c’è nessuna barriera frangiflutti (Foto 1, foto 2, foto 3). Inoltre ci sono un paio di situazioni di “eccellenza” rifiuti: la prima nelle spiagge subito dopo la piscina comunale (Foto 1, foto 2, foto 3, foto 4), la seconda davanti al Bar Marconi (Foto 1, foto 2, foto 3).

PASTENA-PORTO DI PASTENA

Chiamarlo porto o porticciolo è un’offesa ad una qualsiasi struttura che può definirsi tale: si tratta di barriere frangifluttiche servono a difendere l’abitato che insiste in quella zona: d’inverno è invaso da barche a secco, rifiuti e pietre: di fatto impraticabile (Foto 1, Foto 2, Foto 3).Per il resto, anche sul litorale di Pastena, quel che ne resta (Foto 1, foto 2), non mancano situazioni di eccellenza rifiuti (Foto 1, foto 2).

MERCATELLO-VIA LEUCOSIA

A Mercatello la situazione è davvero critica: il mare avanza inesorabile (foto 1, foto 2), l’arenile si è ridotto all’osso per la gioia dei balneatori e la munnezza giace beata (foto 1, foto 2, foto 3). Le uniche barriere frangiflutti sono poste davanti al Lido: non ci fossero, la struttura sarebbe già distrutta.

Situazione drammatica, se non tragica, si presenta a via Leucosia: i segni delle mareggiate dello scorso anno sono ancora lì, nulla è stato fatto (Foto1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5). Il mare entra a suo piacimento (Foto 1, foto 2, foto 3), quando vuole e come vuole e nessuno fa qualcosa per evitarlo. Se questa non è una priorità?

PIU’ SPIAGGE PER TUTTI…MENO CEMENTO PER POCHI !!!

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3 Responses to "Salerno città di mare…ma senza più spiagge"

  • Marco says:
  • Claudio C says:
  • Marco S.* says:
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