Porto della Libertà, a Santa Teresa c’è in gioco il business dei posti barca

Ormeggi d'oro a Santa Teresa

Ormeggi d'oro a Santa Teresa

Nuovo porto Santa Teresa

Nuovo porto Santa Teresa

ANCHE IL CORRIERE PUNTA I RIFLETTORI SU SANTA TERESA (Guarda la prima Pagina di oggi 09/02/2011)

Prologo: sulla base della “direttiva europea Bolkenstein” del 2006 sulla concorrenza, l’Italia deve abolire il ” diritto d’insistenza”, cioè abolire i rinnovi automatici di concessioni demaniali sempre agli stessi affidatari, pratica che già sollevò nel 2006 le perplessità del Garante per la concorrenza. E dovrà ( sotto minaccia di sanzioni ) mettere all’asta, alla scadenza, le concessioni demaniali. Il Governo è riuscito a strappare solo un rinvio al 2015. Le concessioni in scadenza non si possono prolungare oltre questa data, poi tutti all’asta pubblica!

RINNOVATE FINO AL 2025 SOLO AI CANTIERI GATTO E NAUTICA SUD LE CONCESSIONI PER GLI ORMEGGI: ALLA FACCIA DELLA BOLKENSTEIN, ALLA FACCIA DELL’EUROPA!!! AGLI ALTRI CONCESSIONE PROROGATA SOLO PER IL 2011

Continuano le grandi manovre a Santa Teresa, dove sta prendendo forma, oltre a piazza della Cementità, anche il futuro porto della Libertà. Libertà di infischiarsene allegramente di quanto l’Europa, tanto amata ed evocata dal nostro Mega Sindaco, ci impone di attuare.  E così il Comune, in accordo con l’Autorità portuale, ha rinnovato fino al 2025 la concessione per gli ormeggi soltanto a due società —­la Nautica Sud e Cantiere Gatto, tagliando fuori le altre imprese e coperative che operano in regime di concessione demaniale a Santa Teresa. In ballo c’è il business dei posti barca nel nuovo porto che farà da contorno alla piazza più bella del mondo ed al condominio per miliardari più esclusivo dell’universo,  per bacco. Insomma un mega affare per chi potrà gestirlo.

I restanti gestori di pontili da ormeggio, rimasti fuori dall’accordo tra I Fantastici 4 di Santa Teresa (Comune, Autorità portuale, Gatto e Nautica Sud), non ci stanno però a fare la parte dell’agnello sacrificale ed hanno già avviato le procedure per i ricorsi al Tar e alla magistratura ordinaria: obiettivo, fare chiarezza su quanto sta accadendo giù nelle acque di Santa Teresa. A loro infatti le concessioni scadute sono state rinnovate solo per tutto il 2011, di fatto applicando da subito la direttiva Bolkenstein, senza neanche arrivare al fatidico 2015. Insomma “a chi figlio e a chi figliastro”, verrebbe da dire.

Ma vediamo nel dettaglio cosa stabilisce la delibera di giunta 1319 dello scorso mese di novembre (leggi la delibera pag 1, pag 2).  Intanto che il Protocollo d’Intesa approvato nel 2008 tra Comune, Autorità portuale, Nautica Sud e Cantieri Navali Gatto va integrato con un’intesa aggiuntiva perché « rispetto a quello stipulato il 25-07-08 — afferma la delibera — bisogna definire con i privati le rispettive attività a farsi, finalizzate a garantire sia il miglior utilizzo della zona, che per compensare e bilanciare la mancata messa a disposizione delle aree per i privati». Si sta parlando dei lavori di banchinamento del porto di Santa Teresa e della realizzazione di opere di difesa della retrostante costruenda piazza della Libertà che coinvolgono le zone dove si trovano gli ormeggi dei cantieri Gatto e Nautica Sud (vedi foto). Alla data della stipula della sottoscrizione dell’atto nonè inoltre stato ancora depositato il progetto della banchina di riva dell’Autorità portuale.

Il nuovo patto  a 4 (leggi pag 1, pag 2, pag 3, pag 4, pag 5, pag 6, pag 7, pag8, pag9) prevede che il Comune, poiché sono in corso i lavori in quell’area, garantisce l’accesso pedonale e veicolare ai pontili in concessione, oltre a concedere per la stagione 2011 due container ad uso ufficio. Le due ditte si sono impegnate a  sgomberare da cose e mezzi residui le aree interessate dai lavori, cosa fatta in autunno. Il pezzo forte dell’accordo riguarda l’Autorità portuale che si impegna a prorogare a Gatto e Nautica Sud le loro concessioni ben oltre il 2015, ovvero ben oltre ciò che stabilisce l’Europa:  concessioni, che sarebbero scadute nel 2013, vengono anticipatamente prorogate fino al 31 dicembre 2025.

Alla faccia della direttiva Bolkenstein e degli altri gestori di pontili, tagliati fuori dall’accordo: loro alla fine del 2011 devono sloggiare. (1-1 continua)

PS1: non finisce qui…

PS2: non ditelo a quelli di Via Leucosia, ora associati in Salerno Zona Orientale…

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