Pontili della Libertà, al Tar scontro tra i legali dei “ribelli” e dell’Autorità portuale

Circa 1.400 posti barca tra Santa Teresa e Molo levante

Circa 1.400 posti barca tra Santa Teresa e Molo levante

Panoramica posti barca Santa Teresa

Panoramica posti barca Santa Teresa

TUTTA L’INCHIESTA DEL NO VELA SUI PONTILI DELLA LIBERTA’ (leggi)

Botte “legali” da orbi ieri al Tar durante l’udienza nel merito della vicenda relativa ai “Pontili della Libertà”, ovvero i ricorsi contro  le proroghe tecniche di un anno, stabilite dall’Autorità portuale con la delibera 196 del novembre scorso, alle undici imprese in scadenza di concessione.  Gli avvocati dei “ribelli di Santa Tersa”, (ma anche del Masuccio e del molo Manfredi), Lentini, Brancaccio, Di Lieto e Fortunato, Peroncini, Bove (il gotha del foro amministrativo salernitano) non hanno lesinato bordate nei confronti del legale dell’autorità portuale (Pisacane), la cui linea difensiva è stata definita senza remore “eversiva”.

Ma procediamo con ordine: alla prima sezione del Tar si decide sui ricorsi di “Nautica Ventura», «Cantiere Navale Ventura» e «Pontile Ventura», Tuttanautica, «Ormeggio Autuori»; «Nautica Salerno Mare»; «Astra Sub»; «Centro Nautico Diemme»,  «Società Luigi Soriente», “Elidiport” e “Consorzio Costa Sud”

I “ribelli” contestano il mancato rinnovo fino al 2015, termine previsto  dalla legge 25/2010, varata dal parlamento per rinviare l’introduzione della normativa europea Bolkenstein che pone come limite il 2009 per porre a bando pubblico le aggiudicazioni delle concessioni.

Secondo i legali dei ricorrenti l’Autorità portuale si è posta al di sopra sia della legge che della relativa circolare del Ministero delle Infrastrutture. E questo ha portato proprio l’avvocato Brancaccio, durante la discussione, a definire “eversiva” la linea difensiva dell’Authority. Il legale dell’Autorità portuale si è aggrappato ad una sentenza del Tar della Puglia, sostenendo che i pontili non sarebbero punti di ormeggio bensì strutture simili ad un porto o a un approdo turistico. In realtà, la sentenza dei giudici pugliesi si riferiva alla concessione di una struttura dotata di ristorazione, parcheggio riservato e addirittura un eliporto. Servizi che a Santa Teresa, come al Masuccio e al Molo Manfredi non esistono. Inoltre la stessa Autorità Portuale sarebbe caduta in contraddizione con la delibera 7 del 28 gennaio 2011, con cui il presidente Annunziata proroga le concessioni alle associazioni non profit fino al 2015, definendo queste strutture punti di ormeggio e non invece porti turistici come riferito in aula.

Antonio Annunziata e Vincenzo De Luca

Antonio Annunziata e Vincenzo De Luca

Sullo sfondo della vicenda amministrativa è bene ricordare che  l’Autorità portuale si era impegnata a prolungare le concessioni solo a Gatto e Nautica Sud fino al 2025! E’ bene ricordare che questo impegno è stato formalizzato in un protocollo d’intesa “aggiuntivo” ad un protocollo già stipulato nel 2008, il tutto all’interno di una delibera di giunta comunale relativa ai lavori di Piazza della Libertà.

E’ bene ricordare che il prolungamento fino al 2025 va ben oltre i termini stabiliti dalla Direttiva europea Bolkenstein (2009) e della legge italiana (2015)

E’ bene ricordare che i Pontili della Libertà sono finiti nel mirino della Procura di Salerno con l’apertura di un’indagine su quanto sta accadendo giù a Santa Teresa, nel costruendo Porto della Libertà. Nel mirino della Procura sono finite anche le trattative private intercose tra le varie società, come quella siglata tra la “Nautica sud” e la “Ormeggi piazza della Libertà”: una srl nata appena il 12 maggio 2010, che ha preso in fitto a 130 mila euro l’anno dalla prima la concessione per la gestione di ormeggi nello specchio d’acqua di fronte al Crescent. Naturalmente si tratta di una delle due concessioni “buone”, ovvero fino al 2025. “A chi figli e a chi figliastri”, aspettando i verdetti della giustizia amministrativa (previsto tra due settimane)  e di quella inquirente…

PS: Gli inviti, ma solo a mezzo televisivo senza nessun atto formale, del sindaco De Luca di prolungare a tutti le concessioni fino al 2015, sono caduti nel vuoto. Il presidente dell’Autorità portuale Annunziata non  ha fatto marcia indietro continuando a resistere davanti al Tar…

PS2: Se il Tar dovesse dare ragione all’Autorità portuale, dal primo gennaio 2012 le imprese concessionarie dovrebbero smettere e poiché dopo la Bolkestein non è stato emanato nessun regolamento su come si debbano fare le aste pubbliche, le aree in concessione diventerebbero terra di nessuno. O meglio di qualcuno che ha già pronto un bel progetto preliminare del nuovo porto di Santa Teresa. Ma di questo qualcuno ne parleremo in futuro!

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1 Response to "Pontili della Libertà, al Tar scontro tra i legali dei “ribelli” e dell’Autorità portuale"

  • ambrogio says:
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