No Crescent: Egr. Brancaccio, lo Stato siamo Noi!!!

costituzione

Lettera di un cittadino salernitano

Egr. cittadino Antonio Brancaccio (difensore del Comune di Salerno – nel ricorso al Tar in atto – avverso la costruzione del mostro Crescent)

Partendo dal presupposto che ogni difesa ha un carattere di sacralità, mi sento di dover muovere alcune precisazioni alle Sue note in merito al giudizio in corso presso il TAR di Salerno sull’edificazione del complesso monumental-edilizio chiamato Crescent. Mi rivolgo a Lei in qualità di difensore del Comune di Salerno rappresentato dal sindaco pro-tempore cittadino Vincenzo de Luca.

Il cosiddetto Comitato No Crescent, da lei definito come uno “sparuto manipolo di soggetti” (soggetti “CITTADINI”, egregio cittadino Brancaccio) dediti a contrastare l’operato del regnante, è in realtà composto da una serie di persone di estrazione culturale e politica diversa che condividono quei valori di base che sono la REGOLA prima della convivenza civile: sto parlando, naturalmente, dei valori costituzionali scritti ben più di mezzo secolo fa.

Da quel grande momento di condivisione nazionale che fu l’Assemblea Costituente, la gestione della “Res Publica” è degenerata a tal punto che oggi, sessant’anni dopo, sia diventato necessario “arroccarci” ai valori costituzionali poiché essi rappresentano l’unico strumento da cui ripartire per tornare ad occuparci della “Cosa Pubblica”. Tale degenerazione è determinata dai tanti, che non ho assolutamente l’ardire di definire “rappresentanti del popolo”, che siedono nei posti di potere e operano scelte in contrasto con la crescita civile ed economica dello Stato.

L’associazione No Crescent nasce nell’alveo dell’articolo 4, comma 2 ( ogni cittadino ha il dovere … di svolgere un’attività … che concorra al progresso spirituale della società), dell’art. 18 (i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente…) e dell’art. 21 (tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione…) della costituzione repubblicana.SAsLiberatore090510-0194a

Ciò premesso, mi preme farle rispettosamente osservare che lei ignora l’andamento dei fatti quando, nelle sue note, parla del “ silenzio più assoluto che l’Associazione (Italia Nostra oltre quella composta dallo “sparuto manipolo di cittadini”) osserva mentre l’Amministrazione comunale combatte contro il MOSTRO ambientale, paesaggistico e territoriale che è la centrale termoelettrica”.

Il sottoscritto si onora di aver scritto e firmato le osservazioni sulla Centrale Termoelettrica nel corso del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nel 2004. Osservazioni inoltrate per conto di Italia Nostra, Legambiente, WWF ed altri ai Ministeri dell’Ambiente, delle Attività Produttive, dei Beni Culturali ed alla Regione Campania. In quella relazione si dimostrava non solo l’inutilità della centrale ma anche la sua pericolosità. All’epoca il Consiglio Comunale di Salerno fu chiamato ad esprimersi sul tema (C.C. n°47 del 22/07/2004) ed i consiglieri comunali riconducibili all’area dell’attuale sindaco votarono tutti a favore della centrale (il consigliere Barbirotti la definì persino “centralina”). Solo la compattezza dimostrata dai consiglieri comunali non riferibili ai “progressisti” e l’ausilio di qualche componente dell’opposizione permise di sconfiggere la posizione dei De Biasiani / De Luchiani e far vincere il fronte che si opponeva alla realizzazione della centrale. Dov’era allora il nostro attuale sindaco che sulle televisioni locali si esprimeva a favore della centrale?

SAsLiberatore090510-0034aAnche allora uno sparuto manipolo di cittadini si oppose perché riteneva che quell’intervento fosse sbagliato. Da quel nucleo iniziale altri gruppi si coagularono fino a raggiungere un significativo risultato in consiglio comunale e, successivamente anche in consiglio provinciale.

Quel risultato è stato raggiunto perché la luce ispiratrice di tutto il percorso fu il convincimento di ognuno: “lo Stato sono io”. Non come lo intendeva Luigi XIV di Borbone nella Francia seicentesca, ma come lo può intendere la parte di un insieme, una cellula in un corpo di 60 milioni di cellule. Ognuna di quelle cellule ha il dovere di dire: Lo Stato sono io. Lo Stato siamo Noi. In quest’ottica mi permetto, infine, di concludere citando il comma 2 dell’art. 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate le funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento…”

Questo rappresenta una parte delle storie e delle sensibilità che si possono ritrovare all’interno del Comitato No Crescent al quale mi onoro di appartenere. Comitato ispirato dalla stessa luce: lo Stato siamo Noi.
Salerno, 18 maggio 2010

il cittadino
Andrea Cioffi

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