Miramare: i via Leucosia inviano dossier in procura

miramare2webvia leucosia okInutile l’ennesimo incontro avuto questa mattina dal comitato di quartiere di Mercatello con lo staff del Sindaco a Palazzo di città

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, … ed il Comune, oltre ad essere sordo, fa finta anche di non vedere quello che i residenti di Via Leucosia ed il comitato di quartiere Mercatello hanno portato a galla in merito alla controversa questione Miramare ed Arenella Beach. E così l’ennesimo incontro, avvenuto questa mattina a Palazzo di città, durato circa 2 ore, a cui hanno preso parte il capo staff del sindaco Alberto Di Lorenzo, gli attuali proprietari del Miramare (i Serritiello), muniti del nuovo progetto da realizzare, ed il responsabile dell’ufficio Demanio, architetto Guerra, non è servito a null’altro che confermare l’assoluta distanza tra le parti.

La vicenda, diventata kafkiana, adesso passerà al vaglio della procura della repubblica di Salerno, della Corte dei Conti, del Presidente della Regione Campania e di quello della Provincia di Salerno: a tutti è stato inviato un dossier dettagliato (leggi il dossier pag 1, pag 2, pag 3) che ricostruisce ciò che è accaduto negli ultimi 14 anni.

Nell’arco di questi lunghi anni si è passati da un’ordinanza comunale di abbattimento delle opere abusive realizzate dal Miramare, datata 31 ottobre 1996, a firma del Sindaco De Luca (vedi documento 1, documento 2), ad una delibera di giunta, la 541 del 7 maggio 2010 (vedi delibera), in cui si accoglie la richiesta degli attuali proprietari di interventi edilizi sull’immobile Miramare, il tutto mentre al Tar andava perento, per colpa del Comune, il ricorso per l’abbattimento delle opere abusive realizzate.

“Perché l’amministrazione – scrivono al nostro infoblog www.noveladisalerno.it i rappresentanti di Via Leucosia e del Comitato di quartiere Mercatello – ha lasciato che andasse perento il ricorso al Tar per l’annullamento dell’ordinanza sindacale N° 424/96 con cui lo stesso Cumune ordinava la demolizione degli abusi perpetrati sulla struttura Miramare, non facendo istanza di udienza?

Perché – continuano i cittadini – nei sei mesi decorrenti dall’avvenuto ricevimento di preavviso di perenzione datato 30.10.2009, il Comune di Salerno decideva di non costituirsi?

Perché però – sottolineano al nostro infoblog www.Noveladisalerno.it – in data 20.04.2010 l’amministrazione comunale riceveva dal concessionario istanza di variazione della categoria d’intervento edilizio sull’immobile Miramare e, immediatamente dopo la scadenza dei sei mesi (il 30.04.2010) dal preavviso di perenzione al Tar, con delibera di giunta n 541 del 07.05.2010 l’accoglieva?

Perché – non finiscono gli interrogativi a cui il Comune non ha dato risposta – ad oggi gli uffici tecnici comunali competenti non hanno ancora provveduto, secondo quanto più volte invocato, richiesto e dimostrato dai cittadini con molteplici atti planimetrici, alla rilevazione dello stato di consistenza attuale degli immobili oggetto delle concessioni, onde individuare inequivocabilmente quei volumi non rinvenuti in nessun documento amministrativo  ma presuntivamente non legittimi sotto il profilo urbanistico ed edilizio?”

A tutti questi perché nessuno a Palazzo di città ha risposto. Assoluta scena muta, tra mille imbarazzi ed il disappunto dei residenti che temono seriamente di perdere anche quel poco di libero accesso al mare rimasto nella loro disponibilità.

“Ci hanno detto – chiosano sdegnati i residenti al nostro infoblog www.noveladisalerno.it – che per fare il bagno in futuro dovremmo addirittura pagare il biglietto”.

E per fortuna che tutto era cominciato con una delibera sindacale di abbattimento. Ma in 14 anni le cose cambiano, fino a trasformarsi nell’esatto contrario.

Contrordine cittadini, non si abbatte più nulla, ma si torna a costruisce a mare… Perché? Qualcuno prima o poi dovrà spiegarlo!!!

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