L’utilità di un buon navigatore

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PORTA NOVA

di Gerardo Malangone

Agli amici venuti un po’ smarriti alla Porta, Giggìno, che porta il furgoncino, dice che a volte pure lui si smarrisce, ma non per questo metterà sul mezzo un navigatore «…perché ho deciso di affidarmi al prossimo arrivo del Santo Patrono Matteo, come mio veritiero pilota e faro. Infatti, in ciò che ogni giorno capita intorno a noi semplicicives è sempre più facile imbattersi, e perdersi, in territori di dubbia fede, fuori dalla logica. Lì, non c’è fatto che non sia subitamente attribuito alla fatale azione di qualche astratta entità sconosciuta; lì, nessuno s’interroga sulle cause più prossime al senso diretto delle cose, ma tutti cercano il capo del filo in territori “altri”. Così, questa cultura “esoterica” porta allo svaporare della causa reale della cosa e alla crescente diffusione di quella “simbolica”, fino alle incredibili.

Volete esempi? Ecco: 1) un torrente intubato a monte esonda e porta fango distruzione e morte in un posto come Atrani, dove nessun torrente dovrebbe mai esondare per nessun motivo, ed ecco che si legge che ci sono stati i cumulo-nembi che hanno gettato sulla Divina(?) il brutale peso d’una pioggia eccessiva: eggià, ma chi lo dice a quel padre tenero, smarrito, che da giorni cerca nel fango la sua Francesca?

2) una gara d’appalto finisce al Tar con accuse di illogicità procedurali e si trepida per il Crescent, l’opra muy circulare per la cui compassata circularità s’è dovuto matare alberi centenari e deviare e intubare (ohibò!) il torrente Fusandola, ma non si sa com’è stato possibile che avesse “un iter illogico” l’appalto dell’opra più cara al Palazzo, decantato emblema “della nuova cultura salernitana”;

3) una tarantella paesana s’intreccia annosa per formare il vertice di un ente, come l’aeroporto, essenziale per future sorti di prosperità e, a seconda del giro, si ride e si piange a turno, ma nessuno pare porsi il problema che lì non è proprio più il caso di fare tarantelle zingarelle;

4) un sindaco amato da un intero paese è assassinato, di notte, in paese, in una stradina, dai colpi di un’intera rivoltella, e prima di sapere, non chi è stato, ma solo come quando e dove è stato, tutti già giurano che è stata la Camorra, che, lì, non c’è, e non c’è mai stata, lo giuro, ma che, si sa, può sempre farsi un’affacciatina ovunque..;

5) la stampa dice che mentre il Primocivis di Salerno inaugura l’ennesima opera trova una masnada di esagitati che lo attaccano perché hanno saputo che il suo Comune deve vari milioni al Consorzio che non paga la loro paga; perciò, mentre manda loro a protestare a Napoli o a Roma, li sprona pure a mandare i figli “…a trovare lavoro all’estero, come ho fatto io!…”.

Stop della masnada, per smarrito quiz: …se la prole di un potente Primocivis è “emigrante”, quella dei bassicives che robb’è?».

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