La Procura si muove: aperta inchiesta sui Pontili della Libertà a Santa Teresa

Il futuro porto della Libertà a Santa Teresa

Il futuro porto della Libertà a Santa Teresa

IL CORRIERE: CONCESSIONI PER I PONTILI, LA PROCURA APRE INCHIESTA (Legge l’articolo)

I Pontili della Libertà finiscono nel mirino della Procura di Salerno con l’apertura di un’indagine su quanto sta accadendo giù a Santa Teresa, nel costruendo Porto della Libertà. Il caso sollevato dall’inchiesta giornalistica del No Vela e del Corriere del Mezzogiorno è arrivato direttamente sulla scrivania del procuratore capo Franco Roberti. C’è il sospetto che qualche reato contro la pubblica amministrazione sia stato commesso, e non solo.

L’inchiesta della procura di Salerno mira a fare luce su come stiano davvero le cose laggiù. Il fascicolo è stato aperto 48 ore fa. A finire sotto la lente è l’ intesa stipulata tra il Comune e l’Autorità portuale di Salerno, all’interno dei lavori della costruenda Piazza della Libertà. Grazie a quell’accordo sono state rinnovate dall’Autorità portuale, fino al 2025, le concessioni solo a due società: Nautica sud e cantiere Gatto. Prolungamento che va ben oltre i termini stabiliti dalla Direttiva europea Bolkenstein e da una legge dello stato italiano. Quest’ultima fissa una proroga nelle concessioni in scadenza massimo fino al 2015. La Bolkenstein addirittura si ferma al 2009. E proprio basandosi su quest’ultima l’Autorità portuale ha concesso solo una proroga tecnica di un anno (2011) ad altre nove aziende titolari di concessioni di pontili nell’area di Santa Taresa e del molo Manfredi.

Quest’ultime naturalmente si sono rivoltate, visto che una legge dello stato consentiva di arrivare almeno fino al 2015, ricorrendo in massa al Tar. Tra queste nove c’è anche una cooperativa, l’Azimut, che, come accaduto per le altre no profit che operano con i posti barca, a cui l’Autorità portuale a concesso però proroghe fino al 2015, ha ottenuto il rinnovo solo per il 2011.

Una trama complessa che adesso spetta alla magistratura sciogliere. Nel mirino della Procura finiscono anche le trattative private intercose tra le varie società, come quella siglata tra la “Nautica sud” e la “Ormeggi piazza della Libertà”: una srl nata appena il 12 maggio 2010, che ha preso in fitto a 130 mila euro l’anno dalla prima la concessione per la gestione di ormeggi nello specchio d’acqua di fronte al Crescent. Naturalmente si tratta di una delle due concessioni “buone”, ovvero fino al 2025. “A chi figli e a chi figliastri”, ora la palla passa Procura.

TUTTA L’INCHIESTA DEL NO VELA

PRIMA PUNTATA: PORTO DELLA LIBERTA’, A SANTA TARESA C’E’ IN GIOCO IL BUSINESS DEI POSTI BARCA

SECONDA PUNTATA: POSTI BARCA, LA RIVOLTA DI SANTA TERESA! NOVE DITTE “RIBELLI” RICORRONO AL TAR

TERZA PUNTATA: SPUNTA “ORMEGGI PIAZZA LIBERTA’ SRL”, POSTI BARCA A SABTA TERESA FINO AL 2025

QUARTA PUNTATA: La rivolta di Santa Teresa, fermi tutti! Il Comune “scarica” l’Autorità portuale

QUINTA PUNTATA: Il Tar accorpa i nove ricorsi dei ribelli di Santa Teresa, tutto rinviato a maggio

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5 Responses to "La Procura si muove: aperta inchiesta sui Pontili della Libertà a Santa Teresa"

  • carlo parente a nessuno says:
  • carloparente a nessuno says:
  • Zanardi says:
  • carloparente a nessuno says:
  • carloparente a nessuno says:
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