La Crescent srl al riparo dai 5 ricorsi pendenti! Il Comune gioca d’azzardo

palazzo di citta

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Un Crescent di soldi

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“Do me in aleam”, il Comune di Salerno si rimette al caso, alla sorte, al destino giudiziario, dei vari ricorsi che pendono al Tar ed al tribunale civile, nella vendita dei suoli del Crescent. E’ quanto emerge dall’approvazione del contratto di compravendita approvato dalla giunta lo scorso 10 dicembre: con la delibera 1347 si regola infatti il passaggio dei terreni dall’Ente pubblico alla Crescent srl del trio Rainone (in gara anche per il Termovalorizzatore), Favellato e Ritonnaro.  In realtà un primo schema di contratto era stato già approvato il 12 novembre con la delibera 1236, ma la Crescent Srl, amministrata dal giovane e rampante imprenditore Eugenio Rainone, aveva richiesto lo scorso 7 dicembre delle integrazioni, accolte dalla giunta.

Do me in aleam, dicevamo: l’alea in capo al pubblico interesse sta tutta nell’articolo 2 relativo alle pattuizione collegate al contratto di compravendita. E nello specifico si trova nel paragrafo F (leggi documento 1, leggi documento 2) che stabilisce una dettagliata clausola di risoluzione del contratto che tutela l’investimento di quasi 15 milioni di euro, fatto dalla Crescent srl per acquistare i suoli, e gli ulteriori costi dei lavori posti in esecuzione.

L’alea è dato dall’esito di una pluralità di giudizi pendenti e collegati al Crescent. Al Tar di Salerno ci sono i due di Italia Nostra, quello del No Crescent e quello della Cogefer. Quest’ultimo, sebbene l’impresa emiliana non abbia ottenuto la sospensiva della vendita dei diritti edificatori dal Consiglio di Stato,  nel merito va avanti e potrebbe anche dar ragione ai primi aggiudicatari dell’asta indetta dal Comune,  ovvero coloro che avevano fatto l’offerta economica più alta.

Oltre ai 4 del Tar c’è anche la citazione della Sist srl al tribunale civile di Salerno: la società milanese proprietaria del Jolly Hotel chiede 13 milioni di euro di danni al Comune per la mancata previsione nel bando del diritto di prelazione a favore dei soggetti privati presenti nel sub comparto relativo alla costruzione del Crescent.

In conseguenza delle predette liti – si legge al punto F – si conviene che, nell’ipotesi di eventuale risoluzione del presente contratto, a seguito dell’esito negativo anche di uno solo di tali giudizi, la parte acquirente avrà diritto alla restituzione del corrispettivo, degli oneri concessori nonché al valore delle opere realizzate”. (leggi la delibera)

Insomma se qualche giudizio dovesse dare torto al Comune, quelli della Crescent srl riavranno indietro i soldi, mentre l’ente pubblico (ovvero Noi) si troverà senza gli introiti della vendita dei diritti edificatori, con 11 milioni di euro da pagare per la sdemanializzazione dell’area di Santa Teresa e infine a risarcire i lavori già effettuati nella realizzazione del mega condominio.

“Alea iacta est”, il dado è tratto, il Comune ha fretta, il contratto è stipulato, non c’è tempo per aspettare i verdetti della giustizia e mettersi a riparo da qualsiasi sorpresa. Tanto alla fine a pagare non sono i nostri amministratori di tasca loro ma noi cittadini di tasca nostra.

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3 Responses to "La Crescent srl al riparo dai 5 ricorsi pendenti! Il Comune gioca d’azzardo"

  • carlo parente a nessuno says:
  • Zanardi says:
  • Zanardi says:
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