Chi Siamo

Dopo il condominio Crescent pensavamo di aver visto tutto, che non fosse possibile pensare di realizzare a Salerno un Ecomostro a sponda di mare peggiore per impatto ambientale e paesaggistico.

E invece no, ci eravamo sbagliati! Oggi tocca all’albergo Vela di Piazza della Concordia, disegnata sempre da Bofill con la stessa tecnica usata per il Crescent, ovvero il “Copia e incolla”: e sì perché di Vele, anche più alte, ce ne sono già due nel mondo. La prima, l’originale, è quella di Dubai, l’altra, a firma dell’architetto catalano, è a Barcellona. Ed allora eccoci qui, con www.noveladisalerno.it per dire senza mezze misure NO a questa ulteriore devastazione ambientale della città di Salerno, del suo Fronte mare, della sua storia.

Schierarsi contro il primo cittadino è sicuramente un atto di lesa maestà, lo sappiamo bene. E il Sindaco-Faraone di Salerno, che per megalomania ci ricorda il buon Ramsete II, ha un ego grande almeno quanto questi due Ecomostri che vuole mettere su, mattone su mattone, camion dopo camion, colata di cemento su colata di cemento.

Noi siamo una “Rete” di cittadini salernitani, siamo C(ittadini)… Attivi, consapevoli, senza appartenenza partitica,: il sito è il nostro punto d’incontro, aperto a tutti.

Noi siamo contrari a tutta questa devastazione, noi siamo contrari alla Vela di Bofill: cementificazione per ricchi, albergo extralusso vista mare per pochi.

Il vantaggio per la collettività, secondo De Luca Ramsete II, risiederebbe in un’ipotetica, quanto stravagante idea di turismo per cui da tutto il mondo la gente farebbe la fila per vedere questi due cloni artistici, questi due Mastodonti cementizi in riva al mare, a due passi dalla Costiera amalfitana.

Non spiagge degnamente attrezzate e mare pulito, non infrastrutture adeguate (aeroporto e metropolitana)…ma un albergo e un condominio ultralusso per turisti che dovrebbero immergersi nel chiavicone di mare del nostro litorale, sempre più mangiato dall’erosione costiera

Dopo gli abbattimenti del “Fuenti”, delle catapecchie lungo la Litoranea di Eboli, del Villaggio Coppola a Castelvolturno, del cosiddetto “edificio saracinesca” a Punta Perotti sul lungomare barese, a Salerno migliaia e migliai di metri cubi di calcestruzzo stanno per abbattersi anche su Piazza della Concordia. E la parola calcestruzzo di per sé evoca cattivi pensieri.

La Vela sarà un albergone alto circa 80 metri metri sul livello del mare: altri tratti emblematici del Lungomare e saranno violentati da questa nuova opera spropositata di Bofill.

Il quartiere di piazza della Concordia sarà sventrato quotidianamente dai lavori di realizzazione della Vela. La vita quotidiana di centinaia di salernitani si trasformerà in un inferno. Alla fine poi, quando finalmente anche la Vela sarà terminata, in molti residenti non potranno più vedere il mare.  

Se tutto ciò ha senso…

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