“Il Crescent è al di là della decenza” by Ordine architetti

SAsLiberatore090510-0037a Da LA CITTA’ DI SALERNO

di Carlo Pecoraro
«Il Crescent? Un enorme ‘masso’ che nessuno realizzerà mai». La pensa così il presidente dell’ordine degli architetti, Pasquale Caprio da noi invitato a commentare le foto che ritraggono il primo, imponente ‘spicchio’ della nascente piazza della Libertà.
«Difficile esprimere un parere positivo. Quello che sta nascendo è molto al di là della decenza». Per l’architetto Caprio, «non ha alcun senso quell’oggetto di quelle dimensioni e in quel posto. Non ha senso culturalmente. Non ha senso da un punto di vista della sostenibilità».
Architetto, non è che si rischia di fare la fine dei francesi che criticarono la realizzazione del Beaubourg nel cuore del centro storico di Parigi, ed oggi è un punto di riferimento artistico e architettonico?
«Erano altri tempi. Oggi costruzioni come quella del Crescent non rispettano i temi della sostenibilità. E poi a differenza del Beaubourg, qui si tratta di civili abitazioni. Interroghiamoci sui materiali. Il cemento, utilizzato così, non ha più alcun significato».
Quando parla di sostenibilità si riferisce anche alla necessità oggettiva di realizzare un fabbricato per civile abitazione?
«Siamo una società a crescita zero. Nel Comune di Salerno ci sono tantissimie case vuote e nuovi quartieri sorgeranno da qui a poco. Mi dice lei a cosa serve avere degli appartamenti lì?».
Come si spiega l’assenza di dibattito in città. A parte il comitato ‘No Crescent’ nessuno s’interroga. Basta un semplice plastico?
«Questa è una città strana nella quale i cittadini si accontentano del giudizio dell’autorità e questo basta ad allontanarsi dal dibattito sulle trasformazioni del territorio. Un fatto singolare e preoccupante, testimonianza di un valore culturale che si abbassa sempre di più».
Cosa non hanno capito i cittadini del Crescent?
«Fondamentalmente che è un fuori scala pazzesco. In quella zona la scuola elementare Barra è l’edificio più grande. Già dal plastico si intuisce che il Crescent sarà più alto della scuola. Cioè per capirci, più grande dei quartieri Q2 e Q4. Insomma un enorme ‘masso’ che distruggerà una delle prospettive più belle della città».
Insomma proprio non le piace?
«Mi dica lei a cosa serve una piazza del genere. Siamo una città mediterranea quelle sono architetture che realizzavano i regimi».
La gara per la realizzazione del Crescent è andata deserta. Speranze?
«Lei crede veramente che a Salerno e in Italia esiste una impresa che dispone di 250milioni di euro….».

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1 Response to "“Il Crescent è al di là della decenza” by Ordine architetti"

  • Salvatore Cricchio says:
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