Frank Gehry termovalorizza il sindaco: “A Salerno servivo solo da richiamo”

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Intervista a Gehry sul numero di febbraio 2011

Incontro a Los Angeles tra Gehry e De Luca

Incontro a Los Angeles tra Gehry e De Luca

E’ sicuramente uno dei geni contemporanei dell’architettura, uno che si è divertito a progettare davvero di tutto, anche le cose più assurde, surreali: città-fumetto, musei-barche a vela, ma anche coppe di basket. Insomma divertendosi (come quando è stato “guest star” in una puntata dei Simpson) si è spinto oltre i confini dell’architettura e della creatività: “Perché devo dare sostanza ai miei sogni”.

Eppure il canadese Frank Owen Goldenberg, al secolo Frank O. Gehry, classe ’29, (leggi biografia) architetto che appallottola fogli A4 e li trasforma in musei, non ha digerito ancora la “brutta figura” rimediata con Salerno quando il sindaco De Luca, a marzo del 2008, andò a trovarlo addirittura a Los Angeles, in missione ufficiale pagata dai contribuenti salernitani (leggi nota del Comune) per chiedergli, in piena trans da propaganda, di realizzare il futuro termovalorizzatore del capoluogo .

A quel sogno però Gehry, per quanto interessato, non è riuscito a dare sostanza e anzi quell’episodio proprio non è andato giù al “genio” di Toronto che, a distanza di ben tre anni, torna su quella vicenda in un passaggio dell’intervista rilasciata a febbraio 2011 alla rivista Flair della Mondadori (mensile femminile di target alto con originali servizi di attualità, moda e bellezza, di straordinario impatto visivo e forte contenuto giornalistico). A Gehry continua a dare fastidio che sia stato usato  il suo nome esclusivamente come “richiamo”

“Scelgo in base a senso etico, idee politiche ed empatia con i committenti – dichiara Gehry rispondendo ad una domanda sul fatto che ci sia sempre un “balletto colorato” prima di realizzare un’opera (leggi passaggio dell’intervista) -. Non amo le situazioni facili in cui hai carta bianca. Preferisco le sfide dove puoi vincere o perdere ma almeno c’è adrenalina. Capita anche di fare brutte figure, come quando mi hanno chiamato a Salerno per fare il termovalorizzatore e poi non se n’è fatto più nulla, servivo solo da richiamo! Lì niente balletto!parola di genio, oltre che di uomo libero!

Leggi tutta l’intervista a Flair (pag 1, pag 2, pag 3)

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9 Responses to "Frank Gehry termovalorizza il sindaco: “A Salerno servivo solo da richiamo”"

  • carlo parente a nessuno says:
  • Zanardi says:
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  • Nicola says:
  • Laura G says:
  • carlo parente a nessuno says:
  • Frank G says:
  • SOLOXSALERNO says:
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