De Luca “gabba” Di Pietro: prescritti i reati su Ostaglio

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L’AFFONDO DI DE MAGISTRIS: “UN ALTRO PINOCCHIO” (LEGGI)

Fausto Morrone, Idv: “E’ abituato a non mantenere la parola”

Prescritti e contenti al Comune di Salerno, grazie anche agli stipendi d’oro, naturalmente, quelli finiti nel mirino della Giustizia. Giustizia che con una mano dà e con l’altra prova a togliere.

Da un lato infatti la Corte d’appello di Salerno cancella per prescrizione le condanne inflitte nel giugno 2004 al sindaco Vincenzo De Luca ed il suo predecessore Mario De Biase (più altri dirigenti comunali), nel processo sul sito di trasferenza dei rifiuti di Ostaglio: l’inchiesta scattò in seguito all’incendio del 2 agosto 2001 esploso all’interno del sito dove si trovavano ammassate tonnellate di munnezza indifferenziata (in violazione al decreto Ronchi). L’incendio mandò in tilt perfino la Salerno-Reggio Calabria (il sito si trovava su un’area nei pressi dell’autostrada).  Tra le contestazioni elevate dalla procura salernitana c’era anche l’immissione di gas nell’atmosfera e l’inquinamento del fiume Fuorni.

Su questa vicenda il candidato alla Regione De Luca promise in campagna elettorale ad Antonio Di Pietro (fu lo stesso leader dell’Idv a rivelarlo) che “avrebbe rinunciato alla prescrizione per il processo sullo stoccaggio dei rifiuti”. “Condizio sine qua non” per ottenere l’appoggio dell’Idv (leggi articolo de Il Fatto quotidiano).

“Già allora sollecitai Di Pietro a non fidarsi – ricorda il Consigliere comunale tesserato Italia dei Valori, Fausto Morrone, interpellato dal nostro infoblog www.Noveladisalerno.it – De Luca è abituato a non mantenere la parola. Allora fu una scelta sbagliata e oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma, anche se non ce n’era bisogno. Basti pensare anche alla sentenza della Corte dei Conti che l’ha condannato per danno erariale. Da queste due vicende giudiziarie ne viene fuori un profilo di De Luca ben chiaro”.

Dall’altra la Giustizia, dicevamo, toglie, o almeno ci prova. La Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli) ha infatti condannato sempre la premiata ditta De&DE, De Luca-De Biase (ed altri dirigenti comunali) per aver arrecato un danno erariale al Comune di Salerno di 185 mila euro. Motivo?  L’illegittima erogazione della cosiddetta “indennità di risultato” ai dirigenti comunali, ovvero aumenti in buste paga già belle piene.  De&De, che hanno annunciato ricorso, dovrebbero  cacciare di tasca loro 23mila euro, il primo, e 46 mila euro il secondo. Il ricorso però  sospende l’esecuzione della sentenza.

Il portafoglio loro lo tengono sempre ben cucito, quello nostro bello aperto:  parola della Corte dei Conti, pardòn, sentenza di primo grado!

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1 Response to "De Luca “gabba” Di Pietro: prescritti i reati su Ostaglio"

  • Zanardi says:
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