Crescent, udienza di fuoco. I giudici del Tar: “La decisione tra dieci giorni”

Sua cementità il Crescent

Sua cementità il Crescent

Ancora dieci giorni di attesa e poi si conoscerà il verdetto del Tar di Salerno sul Crescent. A comunicarlo è stato, questa mattina, il Presidente Onorato in avvio di udienza. “Abbiamo letto tutte le carte, tra una decina di giorni decideremo”, ha esordito, sperando probabilmente che gli interventi degli avvocati di parte presenti fossero sintetici.

Così non è stato: per quasi due ore i legali di Italia Nostra (Oreste Agosto), del Comune (Antonio Brancaccio) e della Crescent srl (Felice Lentini) se le sono date, metaforicamente parlando, di santa ragione. La materia dello scontro sta tutta nei ricorsi 1667/2009, 452/2010, 867/2010, 1318/2010, 1664/2010 relativi al progetto ed al silenzio assenso della Sovrintendenza, alle procedure di sdemanializzazione dell’area di Santa Teresa ed al bando per la cessione dei diritti edificatori.

L’ultimo, il 1373/2011, riguarda il permesso a costruire. Insomma una montagna di carte. Ad aprire le ostilità è stato l’avvocato Agosto di Italia Nostra secondo cui le eccezioni presentate dalla contro parte non avrebbero fondamento, evidenziando ancora una volta le anomalie relative all’autorizzazione paesaggistica (“la Sovrintendenza chiede i rendering ed il Comune invia sette foto di un plastico”), la mancanza del parere dell’Autorità di Bacino sulle singole opere effettuate o da effettuarsi, quali la deviazione del Fusandola, la palificazione delle fondamenta del Crescent e gli studi sulle dinamiche meteo marine dell’area.

“Il Cps 1, ovvero il Comparto di Santa Teresa, è inattuabile, inoltre il Pua, per come è stato articolato, di fatto è una Variante sostanziale. E non può aver certo valore di titolo abilitante a costruire. Il Comune ha poi messo al bando un’area che non era ancora tutta in suo possesso”. Chiusura sulle volumetrie e sulle nuove perizie: “Per far tornare i conti sono stati computati circa 2.700 metri di spiaggia e 1.700 di mare. Che altro aggiungere”.

In pieno stile british l’intervento dell’avvocato Brancaccio, che si è fermato più sulla legittimità dei ricorsi e dei ricorrenti, che sul merito delle questioni, calcando molto la mano contro il Comitato No Crescent: “Chi è il Comitato No Crescent? Quattro amici al bar che si riuniscono e decidono di associarsi con il solo fine di combattere il Crescent. Non siete nessuno, non siete legittimati a ricorrere”. Maggior rispetto per Italia Nostra, l’associazione ambientalista viene però accusa di aver ripreso gli stessi ricorsi del Comitato che secondo Brancaccio restano inammissibili. Sull’operato della Sovrintendenza il difensore del Comune sottolinea rapidamente la legittimità dei suoi atti. Infine una sassata contro la Provincia ed il Ptpc: “Il piano territoriale provinciale non esiste, mi ricorda la vecchina che a 90 anni deve ancora aspettare”.

Sarò breve”, ha esordito l’avvocato Lentini, difensore della Crescent srl, ed ultimo a parlare. Il suo, però, è stato l’intervento più lungo ed estenuante di tutti. Un intervento dove nella sostanza si è convenuti sul fatto che sia stato acquistato anche un po’ di mare, che l’operazione Crescent è un po’ anche progetto di finanza e che i suoi assistiti hanno investito 25 milioni di euro tra diritti edificatori ed oneri di urbanizzazione, rischiando la stessa sopravvivenza imprenditoriale. In realtà la Crescent srl non rischia una lira: il contratto di compravendita approvato dalla giunta comunale il 10 dicembre 2010 (delibera 1347) prevede che se qualche giudizio dovesse dare torto al Comune, quelli della Crescent srl riavranno indietro i soldi versati per i diritti edificatori. Inoltre gli saranno risarciti anche i lavori già effettuati nella realizzazione del mega condominio (leggi). Insomma un contratto a rischio zero, per i privati.

Per fortuna i giudici del Tar hanno già letto tutte le carte: scripta manent, verba volant. E stamattina di parole ne sono volate anche troppe.

FacebookTwitterLinkedInMySpaceGoogle GmailHotmailYahoo MailShare

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

8 Responses to "Crescent, udienza di fuoco. I giudici del Tar: “La decisione tra dieci giorni”"

  • zanardi says:
  • carlo parente a nessuno says:
  • paolino says:
  • Alberto Maisto says:
  • marta says:
  • Bicienzo I Lo Straordinario says:
  • Curioso says:
  • MarcoS says:
Leave a Comment

*