Crescent srl: soldi anche dal Banco di Napoli! Il mutuo totale è di 68 milioni

In giallo l'area Sist, in rosso l'area Crescent srl, in azzurro area del demanio

In giallo l'area Sist, in rosso l'area Crescent srl, in azzurro area del demanio

plan 5 2009 Immagine-web

le tre zone del crescent

Soldo chiama soldo e così nell’operazione immobiliare “monstre” del Crescent entra in gioco anche il Banco di Napoli, dopo l’ok iniziale del Monte dei Paschi ed il successivo sì della Banca Nazionale del Lavoro. Il fabbisogno finanziario dell’intero Ego-Eco Mostro di Santa Teresa è fissato in 68 milioni di euro (68, ‘a Zuppa cotta nella tombola napoletana!). Tanto garantiranno le tre banche come mutuo edilizio per permettere alla neonata Crescent srl di costruire la sua parte di palazzone, ovvero i quattro quinti.

Per il momento però l’Ati Rainone-Ritonnaro-Favellato potrà usufruire solo, si fa per dire, di 45 milioni, che finanzieranno i lavori nell’area acquisita dal trio con il bando (vedi grafico, area rossa). C’è infatti un’area del futuro Crescent, uno spicchio ad Ovest, che non è stata ancora sdemanializzata dal Comune (vedi grafico). Soltanto quando anche questo spigolo occidentale del mega Condominio diventerà di effettiva proprietà della Crescent srl, si arriverà alla somma di 68 milioni di euro.

Nello specifico il mutuo di 45 milioni è così ripartito tra i tre istituti di credito: la capofila è il Monte dei Paschi con 23 milioni (non 10 come abbiamo scritto in precedenza, ndr), segue il Banco di Napoli con 13 milioni, chiude la Banca Nazionale del Lavoro con 9 milioni! Tutte è tre le banche hanno dato l’ok all’operazione.

La Crescent srl stima in circa 103 milioni il valore di vendita commerciale della sua parte: gli appartamenti, di 100 metri quadri ciascuno, saranno immessi sul mercato da un minimo di 6 mila euro al metro quadro (i piani bassi), ad un massimo di 10 mila (per i nuovi Briatore di Salerno). Da piazzare ci sono anche i numerosi locali commerciali a piano terra!

Restano due grandi incognite su questa operazione immobiliare “monstre”.

La prima è legata alla Sist srl, proprietaria dell’ex Jolly Hotel, ovvero di 1/5 del Crescent (vedi grafico, area gialla), cioè uno dei tre lotti edilizi in cui è diviso il palazzone! I milanesi di Dattilo, avvalendosi di un diritto di prelazione sulle aree in questione, vorrebbero far loro tutto il Crescent, in subordine chiedono 14 milioni di euro di danni al comune. Non solo, finché il Jolly hotel resta in piedi l’Ego mostro non potrà mai essere completato. Abbattere il Jolly costa, ed anche molto: chi paga? Il diritto ad abbatterlo è nelle mani della Sist, ma questo non significa che il Maurizio Dattilo abbia intenzione di pagare le ruspe!

L’altra grande incognita è legata allo spicchio Ovest del Crescent, area ancora non sdemanializzata e pertanto ancora pubblica (vedi grafico)! A riguardo da Palazzo di città non si hanno notizie sullo stato dell’arte! Verificheremo se ci sono novità.

Stando così le cose il Crescent, che sarà costruito a pezzi, potrebbe anche non essere ultimato mai per intero , ma solo in parte: e nella peggiore delle ipotesi senza le ali e le due torrette.

Insomma più che un ego-eco-mostro sarebbe un freak milionario!

FacebookTwitterLinkedInMySpaceGoogle GmailHotmailYahoo MailShare

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

5 Responses to "Crescent srl: soldi anche dal Banco di Napoli! Il mutuo totale è di 68 milioni"

  • Mauro says:
  • carlo parente a nessuno says:
  • carlo parente a nessuno says:
  • Mauro says:
  • carlo parente a nessuno says:
Leave a Comment

*