Crescent, pace fatta tra Comune e Sist! L’ex Jolly Hotel pronto a venir giù

Il Crescent diviso in Umi

Il Crescent diviso in Umi

STIPULATA LA CONVENZIONE: LA SOCIETA’ MILANESE LIBERA DI VENDERE LA SUA PARTE

PIAZZA DELLA LIBERTA’, LIEVITANO I COSTI: LA PIASTRA DI CEMENTO COSTERA’ OLTRE 25 MILIONI DI EURO (Leggi il Corriere del Mezzogiorno)

“Chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato simmo ‘e cemento, paisà”. Pace fatta tra Sist (Sviluppo immobiliare Santa Teresa) ed il Comune di Salerno che hanno trovano l’accordo sul destino del Jolly Hotel, ovvero del 20% del Crescent. La società milanese ha ritirato la citazione contro l’amministrazione e stipulato con l’ente la convenzione attuativa per la realizzazione della sua parte del Condominio della Libertà, dell’Ego-ecomostro di Santa Teresa.

L’accordo è in calce alla delibera di giunta 196 e si articola su 14 punti che regolano l’attuazione della Sub Umi n1 (in giallo nella planimetria, vedi), ovvero della fetta di Crescent che spetta a Sist. La Sub Umi n2 è quella che il trio Rainone, Favellato, Ritonnaro si è aggiudicata all’asta pubblica (in rosso nella planimetria, vedi) e una parte di questa deve essere ancora sdemanializzata (in azzurro nella planimetria, vedi).

Ma veniamo all’accordo. In primo luogo Sviluppo immobiliare Santa Teresa, per completare al 100% la Sub Umi 1, ovvero il suo lotto di Crescent, acquista dal Comune altri 277 metri quadri: il prezzo da pagare sarà calcolato sul valore al metro quadro del prezzo totale di vendita dei diritti edificatori (circa 15 milioni di euro). Il 70% del “suo” Crescent sarà di destinazione produttiva (uffici, negozi) mentre il 30% residenziale (appartamenti).

Sist si accolla anche i costi dell’abbattimento dell’ex Jolly Hotel. L’art 9 della convenzione sancisce nel dettaglio tutti i passaggi propedeutici affinché l’ex albergo vada giù e il Crescent venga su. Il Comune rilascerà un primo permesso a costruire che abiliterà quelli di Sist alla demolizione del Jolly. In un secondo momento sarà concesso sempre dal Comune un permesso a costruire la parte del Crescent di Sist. Questo secondo permesso arriverà però soltanto dopo che il Jolly verrà demolito. Stabilità anche la tempistica: entro una settimana dalla firma della convenzione Sviluppo Immobiliare Santa Teresa presenterà la richiesta per la demolizione.

Il Sindaco pro tempore di Salerno ha fretta, le elezioni sono alle porte: per aprile conterebbe di poter allestire una bella manifestazione per immortalare il primo colpo di piccone all’ex Jolly. Subito dopo, a qualche settimana dal voto, si procederebbe con la posa della prima pietra dell’Ecomostro in pompa magna e a favore di telecamere.

Chiudiamo con l’ultimo articolo, il 14, della convenzione, il più importante: “Resta facoltà del soggetto attuatore (ovvero Sist, ndr) di cedere in ogni momento ad altro soggetto i propri diritti edificatori. Il nuovo soggetto si obbliga negli oneri fissati nella presente Convezione”. Tradotto:  Sist può tranquillamente anche vendere da subito il suo 20% di Crescent, senza costruirlo, e monetizzare l’affare. E che affare se si considera che la srl milanese ha acquistato nel 2009 il Jolly a 160 mila euro dalla salernitana Salid spa! Un mega affare, per un mega condominio di lusso a sponda mare!

LEGGI L’INCHIESTA NO VELA: l’ex Jolly Hotel, di vendita in vendita, finisce alla Sist di Milano

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4 Responses to "Crescent, pace fatta tra Comune e Sist! L’ex Jolly Hotel pronto a venir giù"

  • Zanardi says:
  • Paolino says:
  • carlo parente a nessuno says:
  • pif63 says:
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