Crescent e Vela, tesi di laurea sul “caso Salerno” anche allo IUAV di Venezia

Il frontespizio della tesi

Il frontespizio della tesi

La neo dottoressa Elisa Padovan

La neo dottoressa Elisa Padovan

Dopo l’università di Marsiglia (leggi), è la volta di Venezia. Arriva dallo IUAV, (Istituto Universitario Architettura di Venezia) un gradito regalo di compleanno al No Vela (lo scorso 11 dicembre abbiamo spento la nostra prima candelina), per la seconda volta oggetto di attenzione accademica. Elisa Padovan, giovane studentessa di Venezia, si è da poco laureata con una tesi sulle “Archistar e i processi di trasformazione urbana in Italia”. Le neo dottoressa in Scienze della Pianificazione Urbanistica ha incentrato la sua analisi su tre casi studi: Torino, Savona e Salerno.

Nel capitolo relativo alla nostra città (leggi il capitolo), vengono analizzati gli ultimi 21 anni di scelte amministrative: ovvero dal 1989, quando l’allora sindaco Giordano diede incarico all’architetto Oriol Bohigas di realizzare il nuovo Piano Regolatore, ad oggi, ovvero a Puc approvato (Piano urbanistico Comunale) e in piena trasformazione da Archistar. Al centro dell’analisi i due mega progetti di Bofill, il Crescent e la Vela con tutte le polemiche annesse tra il massiccio fronte del No e la linea senza ripensamenti del sindaco De Luca. La ricostruzione dei fatti è analitica, terza rispetto all’operato dei protagonisti in campo che la dottoressa Padovan indica nel Comune di Salerno, la Sovrintendenza, le archistar Bohigas e Bofill, i Comitati No Crescent e No Vela.

Dalle conclusioni del “caso Salerno” si trae uno spunto interessante e inedito: “Perché Bofill ha scaricato tutto il peso sulle spalle del Sindaco? Perché non interviene per difendere il suo progetto? (…)Tutte le polemiche ed accuse sono rivolte al primo cittadino come fosse solo lui a dover rispondere di tutto il progetto (..).L’archistar Bofill, presente ma impalpabile; nel suo sito personale  la città di Salerno non compare ancora nella lista delle sue opere (…).

Mi chiedo se siano i comuni mortali ottusi e incapaci di capire il valore delle opere delle archistar o se siano queste ultime ad avere una visione distorta della realtà dei luoghi; non so dare una risposta a questa domanda. Però è da invidiare la loro capacità gestionale, di fare marketing, di attirare i riflettori; la loro abilità di convincere le amministrazioni (o forse il contrario?) ad accettare progetti già visti e omologati; la loro spudoratezza e indifferenza a critiche e accuse. Magari sono proprio loro i modelli da seguire, esperti in immagine, plastici e fughe rapide”.

Complimenti ed auguri dottoressa Padovan!!!

IL CASO SALERNO (leggi la tesi)

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3 Responses to "Crescent e Vela, tesi di laurea sul “caso Salerno” anche allo IUAV di Venezia"

  • SOLOXSALERNO says:
  • fox says:
  • gaspare p. says:
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