Crescent, Consiglio di Stato: ma il Comune non doveva tenersi fuori?

palazzodicittaAlla fine, tra Cogefer e Ati Rcm qualcuno doveva pur spuntarla nella controversia relativa alla costruzione del Crescent, purtroppo.  Il Consiglio di Stato dando ragione alle ditte salernitane quantomeno ha fatto chiarezza.

Chiarezza che non appartiene certo al Comune di Salerno, che in questa vicenda ha fatto belle capriole e ha cambiato spesso idea arrivando a dire una cosa ed a farne un’altra diametralmente opposta.  Il pomeriggio del 10 settembre, il giorno dopo l’ordinanza di sospensiva del Tar a favore della Cogefer, l’amministrazione comunale si affrettò, tramite comunicato stampa ufficiale, a precisare che non avrebbe fatto ricorso al Consiglio di Stato, lasciando di fatto l’incombenza solo all’Ati Rcm. Non solo, la nota avvisava gli organi di stampa anche che  la decisione del tribunale amministrativo “determina un vantaggio per l’Amministrazione, avendo offerto Cogefer la cifra più alta nell’asta pubblica”. Perfetto.

In aggiunta si comunicava che “La Commissione è già stata convocata in seduta pubblica per l’aggiudica definitiva dell’appalto martedì 14 settembre alle ore 10,00. Dopo, si procederà immediatamente alla stipula del contratto e all’avvio dei lavori”. Fantastico!

Ed infatti il Comune incontrò quelli della Cogefer, stipulò con loro l’aggiudica ma, a differenza di quanto comunicato agli organi di stampa, si costituì anche nel ricorso al Consiglio di Stato appoggiando le ragioni dell’Ati Rcm.

Alla faccia della coerenza, alla faccia dei due piedi in una scarpa, alla faccia dei volta faccia.

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2 Responses to "Crescent, Consiglio di Stato: ma il Comune non doveva tenersi fuori?"

  • SOLOXSALERNO says:
  • SOLOXSALERNO says:
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