Crac Amato, che Dio ce la mandi Labonia: Ifil e Esa, intrecci della Libertà

Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Di Angela Cappetta (Corriere della Sera, Salerno)

L’avvocato Simone Labonia, coinvolto nel crac Amato, è accusato di aver incassato dalla società fallita un milione e 16.000 euro per consulenze prestate in due anni e per aver rappresentato la società nei rapporti con le banche.

Il mandato, però, sostiene il pm Vincenzo Senatore, sarebbe avvenuto in forma apocrifa e quindi privo di efficacia. Labonia, 38 anni, che dal 2006 ha ricoperto incarichi di consigliere in varie società creditizie e immobiliari salernitane fino alla recente nomina di amministratore unico della società di cartolarizzazione del Comune di Salerno, nell’ultima proposta di concordato preventivo presentata inutilmente dalla società fallita si è inserito nella lista dei creditori, rappresentato dall’avvocato Rita Ventre….

Il giovane professionista è legato anche a Paolo Del Mese, che risulta indagato e debitore di 700 mila euro della Amato. E’ sugli eventuali collegamenti tra perquisiti e società che sta lavorando adesso la Procura di Salerno. Certa di trovare una risposta nella documentazione recuperata due giorni fa. Anche sui rapporti tra due società salernitane: la “Ifil C&D srl” e la “Esa Costruzioni srl” di Nocera Inferiore. Entrambe hanno avuto a che fare con la famiglia Amato, con il vecchio opificio di via Picenzia che sarebbe dovuto essere ristrutturato dal francese Jean Nouvel e con alcuni dei 12 indagati nell’inchiesta per bancarotta fraudolenta del pm Vincenzo Senatore. La Ifil è una società di intermediazione mobiliare, costituita il 21 ottobre 2008 con un capitale sociale di 10.000 euro e con due soci: Vincenzo Lamberti di Montecorvino Pugliano e Mario Del Mese, nipote di Paolo (indagato e debitore della società fallita di circa 700 mila euro), che, quasi due anni dopo, è uscito dalla società per far posto a Emilio Ferraro di Pontecagnano.

La Ifil avrebbe dovuto vendere gli appartamenti di Mercatello per la Amato Re. La stessa società compare anche nell’affare Crescent di Piazza della Libertà. E, a questo punto, i collegamenti prendono quasi una biforcazione. Da un lato si aggancia il ruolo della Esa Costruzioni di Nocera Inferiore e dall’altro si innesca la figura dell’avvocato Simone Labonia. La ditta appartenente al gruppo Esa Costruzioni Generale spa avrebbe dovuto demolire il vecchio stabilimento Amato e ha avuto in subappalto dalla Tekton di Napoli, i lavori di pavimentazione di piazza della Libertà. Dove un anno fa è intervenuta la Dia che ha ritenuto sospette due ditte fornitrici di calcestruzzo, riconducibili al presidente della Paganese Calcio, Francesco Marrazzo, indagato anche nel Gambino gate. Quanto a Simone Labonia, all’avvocato salernitano la Procura chiede spiegazioni sulle consulenze prestate.

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