C’è del marcio a Via Leucosia: decaduto ricorso Tar contro stabilimento Miramare

miramare2webvia-leucosia2QUESTA MATTINA NUOVO INCONTRO A PALAZZO DI CITTA’ CON I RESIDENTI

Quello che sta accadendo a Via Leucosia ha davvero dell’incredibile. A parte il discorso relativo alle barriere frangiflutti mai posizionate (con relativi  3 milioni di euro, degli 11 stanziati dalla Provincia nel 2007, svaniti nell’arco degli ultimi 3 anni tra il ventre molle dell’ente provinciale ed i faraonici concorsi d’idee comunali), a parte lo stato di devastazione che vive il lungomare in quella zona da oltre due anni  (finalmente il Comune ha deliberato i Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dei piazzali pedonali, delibera: 720/2010), oggi i residenti, ricevuti in mattinata al Comune di Salerno, hanno scoperto un’altra incredibile realtà: il ricorso (n. 424/96 ) presso il TAR avente ad oggetto l’ordinanza sindacale di demolizione delle opere abusive che vedeva contrapposti Arenella Arturo e il Comune di Salerno, la capitaneria di Porto di Salerno e il Ministero Trasporti è andato perento: cioè non è stata fissata nuova istanza di fissazione di udienza!

Ovvero, da dopo la richiesta di sospensiva ottenuta nel lontano 1996 dagli allora proprietari dello stabilimento Miramare, nessuno ha chiesto la fissazione dell’udienza per discutere nel merito della questione. Passati 14 anni, ripetiamo 14 anni, il Tar (con decisione dello scorso 26 maggio 2010) ha dichiarato il ricorso “perento” che tradotto in italiano vuol dire decaduto, estinto perché trascorsi i termini stabiliti per esercitare un diritto. E chi doveva esercitarlo, chi doveva chiedere la fissazione dell’udienza di merito? Il Comune! «Elementare, Watson»… davvero cose dell’altro mondo.

All’incontro con Alberto Di Lorenzo (staff sindaco) erano presenti, oltre ai rappresentanti di Via Leucosia, anche gli attuali proprietari del Miramare (Alberto Serritiello e figlio). Il Comune insomma ha deciso di aprire una sorta di tavolo di trattative tra le parti, manco fosse una contrattazione sindacale, come se i diritti dei residenti di via Leucosia fossero equiparabili a quelli di chi, nel lontano 1996, aveva ricevuto un’ordinanza di abbattimento delle opere abusive realizzate. Siamo davvero al surreale.

I residenti di Via Leucosia  hanno preso atto delle novità, depositato al Comune una relazione/excursus sull’Arenella ed un documento sintetico delle richieste: “Chiediamo 4 cose ben precise –spiegano al nostro infoblog www.noveladisalerno.itche l’Amministrazione ad horas proceda a :  1 ) rilevare e a demolire tutti gli abusi edilizi insanabili che scempiano l’ambiente e il paesaggio; 2) bonifichi le spiagge del quartiere assicurando la sicurezza, l’igiene, l’incolumità ed il libero esercizio dei propri diritti; 3)riconosca il diritto ad una fruizione di libere spiagge; d)   gestisca le concessioni demaniali nel rispetto della legge”.  Le parti si incontreranno nuovamente a Palazzo di Città il prossimo 14 luglio.

“C’è del marcio in Danimarca” avrebbe scritto William Shakespire. C’è del marcio a Via Leucosia, chiosiamo noi.

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