Eccellentissimo Prof Irace pensi all’ “Archivio” del Crescent

Fulvio irace

IL NO VELA REPLICA ALL’INTERVISTA RILASCIATA DA FULVIO IRACE AL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Mentre la pomposa macchina della propaganda del sindaco, ufficialmente in “onore” del Santo Patrono, più realisticamente auto celebrativa del laico “Patrono” di Salerno,  impazza in città, domani finalmente si torna a fare sul serio.

Al Tar andrà in scena il primo round su chi dovrà realizzare il Crescent. La prima sezione discuterà la richiesta di sospensiva sull’aggiudicazione dei diritti edificatori avanzata dalla Cogefer. Il gruppo emiliano, la cui offerta economica era risultata migliore, è stato scalzato in un secondo momento dall’Ati sarnese Rcm. Inevitabile il ricorso. Qualora venisse accolto  tutta la procedura subirebbe un brusco rallentamento.

Ritornando alle facezie e alla macchina della propaganda, non può passare in cavalleria l’intervista rilasciata dall’eccellentissimo Professore Fulvio Irace al Corriere del Mezzogiorno lo scorso fine settimana. (leggi)

Una premessa però è d’obbligo prima di addentraci nell’intervista: Il “prof” Irace (che già in passato aveva espresso grande apprezzamento per il Crescent) è lo stesso nominato dalla giunta comunale nel luglio 2009 (leggi delibera) Coordinatore del Comitato scientifico del nascituro archivio dell’architettura contemporanea. Archivio che  troverà lussuosa dimora in una delle due Torri del Crescent e costerà ai salernitani 504 mila euro (delibera di G.M. n. 630-2009).

Chissà inoltre se Irace è a conoscenza della genesi di questo archivio.  Con delibera di giunta n° 355 del 20.03.2009 viene formalmente condivisa dal Comune la proposta di realizzazione dell’Archivio di architettura formulata qualche mese prima (dicembre 2008) dal Soprintendente Zampino. Lo stesso giorno, sempre il 23 marzo, la Soprintendenza comunica al Comune il “nulla osta” in relazione all’autorizzazione paesaggistica del Crescent. Che coincidenza!!!

Ciò premesso, torniamo all’intervista. Irace parla di “architettura strategica”, (ma non si riferisce certo al carteggio tra Comune e Soprintendenza che qualcosa di strategico sicuramente ha), e spara a zero sugli ordini professionali cittadini, colpevoli, a suo dire, di aver “assistito in questi decenni allo scempio di Salerno”.

Questi architetti – aggiunge Irace – che sputano, per così dire, nel piatto di Bofill non hanno lasciato alcun segno degno di essere ricordato”.  Siamo d’accordo con Irace solo in parte, e cioè quando parla dello scempio  subito da Salerno negli ultimi decenni. Ma illustrissimo professore Irace, chi amministra questa città dal 1994, ovvero da decenni? Gli ordini professionali hanno avuto la sola colpa di tacere o di parlare troppo tardi, quando ormai i danni erano già fatti.

E veniamo al Crescent. Irace dixit: “La discussione sul fattore in parte estetico del Crescent è a mio avviso una questione mal posta.   Il problema fondamentale è che attualmente avevamo uno spazio degradato, un cortile di scarico di una città che ignorava quest’area il cui utilizzo al massimo era quello di un parcheggio.  Lì c’era un vuoto che veniva sottoutilizzato, ora ci sarà uno spazio per i cittadini: potrà sembrare ingenuo per gli intellettuali il fatto che la gente si possa riunire in una nuova piazza, ma credo che anche i salernitani e i turisti l’apprezzerebbero.  Noi come intellettuali, architetti o critici dobbiamo essere responsabili e non pensare di imporre le nostre diatribe metaforiche su questioni concrete che riguardano lo spazio sociale vivo: lo spazio pubblico”.

Riassumendo, Irace parla di questione estetica, di spazio degradato e di un nuovo spazio per i cittadini. Sulla questione estetica basterebbe ricordare il pensiero di Gillo Dorfles (“Bofill è inadeguato”).

Spazio degradato? E chi ha fatto si che questo spazio restasse per 16 anni un ricettacolo di rifiuti, droga e prostituzione senza intervenire. Forse lo stesso che fa il sindaco dal 1994: oseremmo dire che si è trattato di un degrado “strategico”, finalizzato ad una cementificazione “igienica” con una bella colata purificatrice.

Infine lo “spazio pubblico”: il Crescent sarà un condominio di private abitazioni per i nuovi ricchi di Salerno. Di pubblico ci sono solo i soldi spesi per realizzare la mega piazza cortile a servitù del palazzone e a danno della spiaggia libera di Santa Teresa.

Un umile suggerimento ad Irace: si preoccupi maggiormente dell’archivio dell’architettura e lasci stare per un po’ il Crescent.

Ad maiora, prof Irace!

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3 Responses to "Eccellentissimo Prof Irace pensi all’ “Archivio” del Crescent"

  • SOLOXSALERNO says:
  • carlo parente a nessuno says:
  • panormo says:
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