Al Comune in mostra “L’altro Tarocco”

novela_plastico_presentato121209A Salerno è periodo di grandi mostre dell’arte. C’è “More Barocco”, mostra di dipinti con percorsi storico-artistici che coinvolge le oltre 250 scuole della provincia. E poi c’è “L’altro Tarocco”, nel salone dei Marmi del Comune, mostra di plastici di Ecomostri del XXI secolo. Si va dal tarocco di inizio 2009, quello del Crescent, a quello tardo 2009, di ultimissima generazione, il plastico della Vela. Anche qui sono previste visite di scolaresche!?!

Tra gli elementi costitutivi del primo tarocco c’era soprattutto, ma non solo, l’altezza del Crescent. Il sindaco, con voce solenne (vedi video del Comune, intorno al minuto 20), assicurava che il “manufatto” sarebbe stato di 24,5 metri, nel suo punto di massima altezza: “Misura adeguata…più basso sarebbe stato una cintura di magazini, più alto un INVASIONE”, concludeva fiero.

Orbene, dalle carte del progetto, e non dal plastico, presentato in Soprintendenza, l’altezza supera i 28 metri. Ma al di là di questo, c’è un altro documento ufficiale che smentisce clamorosamente il sindaco. Stiamo parlando del “Bando di gara per la cessione dei diritti edificatori del Crescent”: nell’allegato 2, alla voce “dati dimensionali da rispettare”, c’è scritto “altezza massima, rispetto alla piazza, metri 25,8”. Un’INVASIONE!!! Come sosteneva solennemente lo stesso sindaco.

Anche nel “tardo tarocco”, il plastico della Vela, l’altezza sembra essere il solito tallone d’Achille. I 75 metri dichiarati del Pirellone (non si sa da dove partano, dal livello del mare? Dal piano di piazza della concordia ?) nelle costruzioni moderne corrispondono normalmente a 25 piani: il dato del Comune, 17 piani, quindi è facilmente smentito.

Inoltre dal plastico (vedi foto) la Vela non è più bassa di 20 piani dalla quota di piazza della concordia ed i palazzi circostanti sono (come si può sempre vedere dalla foto) di 7 piani: la differenza è di almeno 13 piani, fino ad arrivare addirittura a 20!

Insomma anche questa volta, come è avvenuto col plastico del Crescent , si cerca di deformare i dati reali di progetto non fornendo disegni con misure certe. Chissà se questi “nuovi”dati basteranno a far capire la mole del nuovo “oggetto” che si vuole collocare al centro della città, a dispetto di ogni rispetto per il tessuto urbano consolidato o almeno per i palazzi vicini…

Chissà se anche loro andranno ad ammirare “L’altro Tarocco”.

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