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“Gli ultimi saranno i primi…”, questo nel Regno dei Cieli. A Salerno, invece, basta arrivare secondi per diventare all’improvviso primi. Ci riferiamo all’asta per l’aggiudicazione dei diritti edificatori del Crescent che, stando a quanto riferito da Telecolore e La Citta di Salerno ad inizio settimana, sarebbe stata vinta dal gruppo di imprese salernitane, capeggiate dalla società Ritonnaro, scalzando l’emiliana Cogefer che aveva presentato l’offerta economica più alta. “Abbiamo appreso la notizia dai giornali anche noi – dichiara sorpreso il geometra Alberto Pieroni della Cogefer durante l’intervista telefonica realizzata dal nostro infoblog www.noveladisalerno.it –. Il 19 giugno scorso avevamo presentato al Comune la seconda trance di documenti richiesti e poi non abbiamo saputo più nulla. Siamo rimasti sconcertati da questa notizia anche perché le documentazioni non si esaminano in contemporanea. Si inizia con chi ha fatto l’offerta migliore e poi se ci sono problemi o errori, cosa che non credo assolutamente, prima si comunica e poi si passa all’offerta successiva. A noi nessuno ci ha comunicato nulla, quindi non capisco come si possa aver aggiudicato l’asta ai secondi classificati.
Credo che la legalità vada al primo posto: abbiamo partecipato all’asta, abbiamo versato i soldi, avevamo presentato l’offerta migliore…veda lei se non siamo interessati al Crescent. Certo non vorremmo essere sgraditi, non si va in Paradiso a dispetto dei santi”.
La sorpresa della Cogefer aumenta in considerazione dell’ottima impressione che la ditta emiliana ha avuto del sindaco De Luca: “Ce ne fossero dieci come lui l’Italia uscirebbe dalla crisi in 10 mesi – sottolinea Petroni al nostro infoblog www.noveladisalerno.it – noi siamo pronti a realizzare il Crescent in un anno e ne abbiamo le capacità visto che la caserma di Sala Consilina è stata messa su in 8 mesi. Aspettiamo notizie dal Comune, noi il Crescent lo vogliamo fare. In caso contrario valuteremo il da farsi, ma prima aspettiamo una comunicazione ufficiale che ad oggi non c’è. Lo ripeto, non vorremmo essere sgraditi, non si va in Paradiso a dispetto dei santi”.
Scherza con i fanti…ma lascia stare i Santi!




(tratto da La città di Salerno)
Piazze e spiagge in vendita
la Concordia costa 900mila euro
SALERNO. Dodici “luoghi” di Salerno, per un valore complessivo di circa quattro milioni di euro (per la precisione 3.993.497,69 di euro) che il Comune, la Provincia e la Regione potranno acquistare dal prossimo anno. E’ arrivato, infatti, sul sito del’Agenzia del Demanio l’elenco dei beni che potranno essere trasferiti agli enti locali in base alle nuove norme sul federalismo demaniale decise dal Governo.
• Il bene della cittá di Salerno dal costo più alto, tra i dodici provvisoriamente pubblicati, è la cosiddetta “Casa dei pescatori” in via Generale Clark, il cui valore inventariale è di circa 1 milione 312mila euro. Ma a balzare agli occhi è certamente l’ultimo “luogo” della tabella riepilogativa: la storicaPiazza della Concordia, in pieno centro cittadino. Il valore della piazza è stato stimato in 900mila euro. Nella zona di Mariconda, invece, possono passare dal demanio agli enti locali le “case popolari Mariconda”(secondo lotto), il cui valore stimato è di 739.742 euro.
• Ma proseguendo, si possono trovare anche strade, magazzini, fabbricati industriali, canali, terreni e spiagge. Vi sono infatti le zone demaniali della spiaggia di Santa Teresa in via Porto (due le aree, una del valore di 290mila euro e l’altra di 113mila euro). Sempre in via Porto gli enti locali potranno acquistare “l’ex Vaccheria” (valore 375mila euro) C’è poi la Torre Angellara di via Generale Clark in vendita per 72mila euro. Poco meno di 13mila euro, invece, il valore dell’ex Alveo Torrente, zona litoranea Fuorni, in via Salvador Allende.
• Nell’elenco dell’Agenzia del Demanio sono, infine, presenti un terreno in localitá Fratte (39mila euro); un locale cabina elettrica in via Mario Mascia (52mila euro); un’area con con fabbricato in via Giovanni De Filippis (61,519 euro) e “Madonna degli Angeli”, il cui valore inventariale è di 25.315 euro.
• Non sono contenuti nell’elenco i beni storici-artistici che, in base alla riforma, andranno valorizzati con il coinvolgimento del ministero dei Beni culturali e sono esclusi anche i Parchi sui quali c’è la competenza del ministero per l’ambiente.
• Con la pubblicazione gli enti locali inizieranno a farsi un’idea del patrimonio del quale potranno entrare in possesso e che potranno vendere per migliorare i loro conti. I dodicimila beni sono sul sito web dell’Agenzia del Demanio – http://benidellostato.agenziadeldemanio.it – diretta da Maurizio Prato, provincia per provincia, divisi per categorie.
• L’Agenzia continuerá il suo lavoro di aggiornamento e limatura dell’elenco con nuove liste ogni quindici giorni. La lista definitiva entrerá invece nei decreti della presidenza del Consiglio, emanati a fine anno.
• Da quel momento in poi Comuni, Province e Regioni avranno sessanta giorni di tempo per fare richiesta di un bene con l’o biettivo della sua “valorizzazione” ed eventuale vendita.