Eccolo, senza l’abbellimento grafico dei rendering (o l’ingannevole prospettiva di un plastico tarocco), “Sua Cementità” il Crescent, in tutta la sua devastante imponenza. Naturalmente non si tratta di quello di Salerno, ancora fermo al palo dei ricorsi al Tar, ma del gemello più piccolo (anche questo a firma Bofill) ultimato quest’estate a Savona.
Ora fate finta di trovarvi comodamente seduti su una panchina del Lungomare di Salerno nei pressi di quel che resta della spiaggia di Santa Teresa, chiudete per un attimo gli occhi: immaginatevelo molto più grande e con l’aggiunta di due torri, posizionato sopra il solaio del parcheggio rialzato di Piazza della Mostruosità! Quando avrete riaperto gli occhi potrete dire addio alla vista della Costiera Amalfitana. Per riprendervi dallo choc di questa oscenità ambientale rivolgetevi al Comune di Salerno. (Guarda la Fotogallery del Crescent di Savona)

Più che una conferenza stampa, quella di ieri messa su dal sindaco di Salerno è stata una conferenza “balla”, soprattutto per quanto riguarda piazza della Libertà, ovvero piazza della Mostruosità. Tralasciando lo pseudo programma di opere per San Matteo, per lo più rifacimenti di marciapiedi e rotatorie, oltre che finte inaugurazioni di opere che il giorno dopo saranno nuovamente un cantiere (vedi Cittadella giudiziaria, Stazione Marittima e centro di Compostaggio), quello che meraviglia di più è come si insista a raccontare balle sull’opera magna, quella che dovrebbe cambiare la storia della città. Ed allora facciamo un po’ di chiarezza.
Balla numero 1, “i parcheggi sono interrati” (vedi Foto): bisogna essere orbi o addirittura ciechi per continuare a sostenere che i parcheggi di piazza della Mostruosità sono interrati. I salernitani possono vedere facilmente il mega solaio di cemento a copertura, alto circa 5 metri. Interrato non c’è nulla, se non la verità, eppure gran parte della stampa locale continua a riportare questa enorme balla. I parcheggi non sono interrati, sono rialzati. I ciucci non volano, anche se qualcuno si ostina a ripetere il contrario.
Come nasce un incarico da oltre 2 milioni e mezzo di euro, destinato a cambiare i connotati di una città? Miglior progetto? No! Concorso d’idee? Per carità! Sorteggio pubblico? Non è previsto dalla legge.
Quello scelto nel 2007 per il fronte mare dal Comune di Salerno è quantomeno discutibile se non altro perché il criterio principale adottato fu il curriculum, giudicato da un’apposita commissione comunale composta da tre tecnici, l’ing. Criscuolo (presidente), l’ing Barletta (componente), l’ing Di Lorenzo (componente), nominati dal Sindaco con decreto n.58648 del 6 aprile 2007. A loro toccò l’arduo compito di valutare i 15 architetti italiani ed internazionali che avevano presentato la documentazione. Due furono esclusi da subito.
Dopo 9 riunioni la commissione scelse “mastro” Bofill, primo con 92 punti. I “nostri” bocciarono sonoramente altri illustri candidati del calibro di Chipperfield, Bohigas, Ishimoto, come si evince dai punteggi della graduatoria finale che pubblichiamo in anteprima sul nostro infoblog www.noveladisalerno.it (leggi la graduatoria finale).
Lo scarto in termini di punti tra tutte queste archistar di valore internazionale è imbarazzante. Chipperfield, l’ideatore della cittadella Giudiziaria, tanto per citare qualcosa a noi ben nota, a -62 punti dal primo. Bohigas, l’ideatore del Piano regolatore di Salerno, a -37 punti. Il giapponese Ishimoto a -68, roba da Siberia.
Ma allora è proprio un’ossessione sto Crescent per “mastro” Bofill.Non bastavano i due palazzoni, quello di Savona già ultimato (vedi foto), e quello fotocopia di Salerno, speriamo non lo realizzino mai, a forma di mezza luna. L’architetto catalano, tanto caro al $indaco di Salerno, ha prodotto in Francia un altro Crescent: questa volta si tratta di una cantina, quella di Chateaux Lafite nei pressi di Bordeaux. Dalle case per miliardari alle botti per vini pregiati, la vita è tutta un Crescent. Chiamate un esorcista,prima che sia troppo tardi.


Il Muro di Piazza della Mostruosità si staglia imponente e da solo basta a coprire la vista del Centro storico di Salerno. E questo è solo il parcheggio: se mai dovessero costruire il Crescent sparirebbe tutto, anche il castelo Arechi. Meditate salernitani, meditate…
Dedicata al Gran Cementificatore, Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno:
“Another brick in the wall”
“Non abbiamo bisogno di educazione
Non abbiamo bisogno di essere sorvegliati
né di oscuro sarcasmo in aula
Professore, lascia in pace i ragazzi
Hey, professore, lascia in pace i ragazzi!
Tutto sommato, è solo un altro mattone nel muro
Tutto sommato, siete solo un altro mattone nel muro”
Ci sono foto che valgono più di mille parole e questa pubblicata dalla Stampa ieri e oggi dal Corriere della Sera (edizione Salerno) di mezza Piazza della Libertà, alias Piazza De Luca, alias Piazza della Mostruosità, è tale.
Una cartolina di cemento della nuova Santa Teresa, dove il Comune in realtà sta crostruendo una base spaziale, una novella Fortezza delle Scienze di Goldrake, spacciandola per parcheggi.
A proposito, ma il parcheggio non doveva essere interrato? Cosa che si può ancora ammirare, per chi avesse memoria visiva corta, sul plastico “tarocco” (vedi) in esposizione permanente alla galleria del corso. Interrato un corno! Saranno ad occhio almeno 5 metri di altezza.