
Più che una conferenza stampa, quella di ieri messa su dal sindaco di Salerno è stata una conferenza “balla”, soprattutto per quanto riguarda piazza della Libertà, ovvero piazza della Mostruosità. Tralasciando lo pseudo programma di opere per San Matteo, per lo più rifacimenti di marciapiedi e rotatorie, oltre che finte inaugurazioni di opere che il giorno dopo saranno nuovamente un cantiere (vedi Cittadella giudiziaria, Stazione Marittima e centro di Compostaggio), quello che meraviglia di più è come si insista a raccontare balle sull’opera magna, quella che dovrebbe cambiare la storia della città. Ed allora facciamo un po’ di chiarezza.
Balla numero 1, “i parcheggi sono interrati” (vedi Foto): bisogna essere orbi o addirittura ciechi per continuare a sostenere che i parcheggi di piazza della Mostruosità sono interrati. I salernitani possono vedere facilmente il mega solaio di cemento a copertura, alto circa 5 metri. Interrato non c’è nulla, se non la verità, eppure gran parte della stampa locale continua a riportare questa enorme balla. I parcheggi non sono interrati, sono rialzati. I ciucci non volano, anche se qualcuno si ostina a ripetere il contrario.
Come nasce un incarico da oltre 2 milioni e mezzo di euro, destinato a cambiare i connotati di una città? Miglior progetto? No! Concorso d’idee? Per carità! Sorteggio pubblico? Non è previsto dalla legge.
Quello scelto nel 2007 per il fronte mare dal Comune di Salerno è quantomeno discutibile se non altro perché il criterio principale adottato fu il curriculum, giudicato da un’apposita commissione comunale composta da tre tecnici, l’ing. Criscuolo (presidente), l’ing Barletta (componente), l’ing Di Lorenzo (componente), nominati dal Sindaco con decreto n.58648 del 6 aprile 2007. A loro toccò l’arduo compito di valutare i 15 architetti italiani ed internazionali che avevano presentato la documentazione. Due furono esclusi da subito.
Dopo 9 riunioni la commissione scelse “mastro” Bofill, primo con 92 punti. I “nostri” bocciarono sonoramente altri illustri candidati del calibro di Chipperfield, Bohigas, Ishimoto, come si evince dai punteggi della graduatoria finale che pubblichiamo in anteprima sul nostro infoblog www.noveladisalerno.it (leggi la graduatoria finale).
Lo scarto in termini di punti tra tutte queste archistar di valore internazionale è imbarazzante. Chipperfield, l’ideatore della cittadella Giudiziaria, tanto per citare qualcosa a noi ben nota, a -62 punti dal primo. Bohigas, l’ideatore del Piano regolatore di Salerno, a -37 punti. Il giapponese Ishimoto a -68, roba da Siberia.
Ma allora è proprio un’ossessione sto Crescent per “mastro” Bofill.Non bastavano i due palazzoni, quello di Savona già ultimato (vedi foto), e quello fotocopia di Salerno, speriamo non lo realizzino mai, a forma di mezza luna. L’architetto catalano, tanto caro al $indaco di Salerno, ha prodotto in Francia un altro Crescent: questa volta si tratta di una cantina, quella di Chateaux Lafite nei pressi di Bordeaux. Dalle case per miliardari alle botti per vini pregiati, la vita è tutta un Crescent. Chiamate un esorcista,prima che sia troppo tardi.
Eccoci qui, con un nuovo look per riprendere, dopo una micro pausa (appena una settimana di ferie), la contro informazione salernitana. E poiché da settembre la pomposa macchina della propaganda del $indaco De Luca si rimetterà in moto, era indispensabile farsi trovare pronti. E noi lo siamo! Cambia la veste grafica del No Vela, ma non cambia l’impostazione del lavoro, ovvero la diffusione di informazioni taciute, “potate” o riportate in modi significativamente diversi dalla realtà. Oltre all’info blog, i lettori avranno a disposizione anche una pagina su Facebook ed una su Twitter.

Il direttore di Terra Nostra ha presentato in procura foto e rilevamenti sulla nave Frelon, che lo scorso 2 agosto aveva scaricato al porto 1.600 tonnellate di rifiuti di materiale ferroso. Il rilevatore Gaiger Gammascout di Lannes avrebbe evidenziato su quel materiale un aumento del 10% della radioattività rispetto alle soglie massime consentite dalla legge. La sua versione confligge con quella dell’Autorità portuale di Salerno. L’indagine della procura di Salerno è solo all’inizio. (leggi l’articolo del Corriere).
Ci sono foto che valgono più di mille parole e questa pubblicata dalla Stampa ieri e oggi dal Corriere della Sera (edizione Salerno) di mezza Piazza della Libertà, alias Piazza De Luca, alias Piazza della Mostruosità, è tale.
Una cartolina di cemento della nuova Santa Teresa, dove il Comune in realtà sta crostruendo una base spaziale, una novella Fortezza delle Scienze di Goldrake, spacciandola per parcheggi.
A proposito, ma il parcheggio non doveva essere interrato? Cosa che si può ancora ammirare, per chi avesse memoria visiva corta, sul plastico “tarocco” (vedi) in esposizione permanente alla galleria del corso. Interrato un corno! Saranno ad occhio almeno 5 metri di altezza.