Archive for novembre, 2011

Figlio di una chiancarella a chi? Facebook si rivolta contro Bicienzo

29 novembre 2011
Il logo creato dal gruppo Fb Figli delle Chiancarelle

Il logo creato dal gruppo Fb Figli delle Chiancarelle

L’Estetica non è una scienza esatta ma…$entiment (leggi)

PENSARE DIFFERENT (LEGGI)

Sono lo tsunami della coscienza salernitana, asfaltata da anni di colate di cemento e di vanità fredda e pseudo artistica a spese dei contribuenti. Di ora in ora ingrossano la loro onda lunga d’indignazione. Sono i quasi tremila “Figli delle Chiancarelle”, gli Union sons of Chiancarelle, come recita il loro Logo sulla pagina del gruppo Facebook (vedi). Sono la meglio gioventù, e non solo, salernitana: molti di loro vivono e lavorano all’estero, la gran parte in città.

Il gruppo nasce venerdì 25 Novembre dopo l’ennesimo soliloquio televisivo del sindaco di Salerno.  Bicienzo ha bollato in modo spregiativo ed offensivo come “figli ed eredi delle Chiancarelle” (guarda il video) tutti coloro che hanno osato non gradire la “cagata pazzesca” del nuovo Brand ideato da Vignelli, operazione costata ai salernitani la bellezza di 200 mila euro…

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Bicienzo, un “intellettuale barbone” al cospetto di Vignelli

25 novembre 2011
Il vero significato della S del logo

Il vero significato della S del logo

di Dario Galasso

(Funzionario Sovrintendenza BAP di Salerno)

Martedì sera 22-11-2011 al Teatro Verdi di Salerno è stata tenuta una lectio magistralis dall’architetto designer Massimo Vignelli chiamato a Salerno dal sindaco della città Vincenzo De Luca.

La lezione è durata 2 ore e mezza ed ha tenuto col fiato sospeso, per l’interesse che ha suscitato sul design moderno, la totalità dei presenti accorsi in gran numero al teatro.

L’architetto oltre a rivelarsi un gran comunicatore ha spiegato in modo piano l’essenza del design ovvero la finalità di andare al nocciolo di ciò che si vuole comunicare, in maniera scarna ed efficace, attraverso oggetti, scritti ed immagini che sono il portato o una sintesi che solamente le persone di cultura consolidata, di gusto e di eleganza, riescono a raggiungere (raffronto con gli americani carenti generalmente di questi pregi).

Tuttavia nel mostrare ciò che è visivamente ed intellettualmente valido ha usato, per indicare il contrario, un’espressione “intellettuale barbone” che deriva da una certa spocchia di matrice milanese.

Intellettuale barbone che riemergerà, a suo dispetto, alla fine della lectio.

Egli nel rappresentare l’imprenditore americano, opera a New York da 30 anni, ha delineato le due tipologie che s’incontrano nella sua professione: colui che ti indica pedissequamente ciò che vuole e colui che si affida al designer indicando solamente ciò che intende raggiungere. Ed a proposito di questo ha fatto l’esempio positivo delle scatole colorate accettate dall’imprenditore americano suo committente, impegnato a telefono, senza se e senza ma.

Ne aveva parlato (scritto) Mario Soldati una quarantina di anni prima nel suo famoso romanzo America primo amore” del 1936, in cui delineava degli americani sia la dinamicità dell’operare sia il gusto pacchiano degli stessi (Mario Soldati insegnava all’epoca Storia dell’Arte alla Columbia University di New York).

Continuando nella lectio il Vignelli perveniva alla fine alle sue “scelte” su Salerno che, in fondo, risultano paradossalmente nulla di più pacchiano nel campo del design ed in modo del tutto straordinario (aggettivo usato ben dodici volte nel prologo del sindaco) l’esatto contrario del suo “corpus”.

Sia arguisce che, ed è sfuggito allo stesso Vignelli nelle righe del parlato sulle peculiarità del De Luca newyorkese indicante qua e là, per Salerno, abbia optato, miracolo delle committenze, per l’intellettuale barbone.

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Bicienzo e Vignelli: $traordinarioMan l’ammazza crisi brucia 200 mila euro

23 novembre 2011
Il nuovo SuperEroe di Salerno

Il nuovo SuperEroe di Salerno

Il vero significato della S del logo

Il vero significato della S del logo

LA DELIBERA COMUNALE DA 200 MILA EURO (GUARDA)

LOGO, C’ERA GIA’ UN CONCORSO DEL COMUNE CON TANTO DI VINCITORE (PER LUI SOLO 3 MILA EURO)

(Guarda il brand vincitore)

GUNPANIA INTERVISTA L’IGNARO PRIMO CLASSIFICATO (LEGGI)

BICIENZO, L’INTELLETTUALE-BARBONE AL COSPETTO DI VIGNELLI (leggi)

ANCHE L’ORDINE DEI MEDICI S’INCAZZA: FOLLE CONCELLARE “Hippocratica Civitas”

Se il ragionier Ugo si fosse trovato per sbaglio tra i presenti al Teatro Verdi, nel mentre del lungo silenzio d’imbarazzo che ha accolto la prima visione del nuovo Logo di Salerno, avrebbe sommessamente esclamato: “E’ una cagata pazzesca!” E probabilmente si sarebbe beccato 35 minuti d’applausi. No, Fantozzi non c’era ieri sera al Massimo cittadino e nessuno dei presenti ha avuto il coraggio di urlarlo, di pensarlo sì.

Il nuovo Logo, pardòn, Brand, fa più fico, più “mericano”, voluto da Bicienzo I° Lo Straordinario, oltre ad essere una cagata pazzesca, è anche l’ennesimo sperpero di denaro pubblico di questa amministrazione: tutta l’operazione Vignelli costerà ai salernitani 200 mila euro (leggi). Di questi tempi, con il prossimo aumento dell’Iva, il ritorno dell’Ici, il taglio delle pensioni e chissà quale altro cetriolo, nell’Italia prossima alla bancarotta, a Salerno sembra di vivere nel paese dei balocchi, con tanti cittadini allocchi a rimirar le luci milionarie e le favole newyorkesi. Il tutto con una stampa locale compiacente ed obnubilata, salvo poche eccezioni.

Questo nuovo logo inoltre non esprime nessuna identità salernitana, potrebbe infatti andare bene per qualsiasi città dal mondo che inizi con la S e si trovi sul mare. In più domina l’azzurro che non è proprio il colore che contraddistingue la nostra città, magari Napoli.

Il buon Vignelli da par suo, soprattutto quest’anno che c’è stata una grande moria delle vacche, anche in America, ringrazia, elogia Bicienzo sentitamente e porta a casa: per un logo fatto in mezz’ora, una lezioncina di due ore e trasferta a gratis non poteva chiudere di più.

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Il Tar della Libertà: riammessa ai lavori della piazza ditta “segnalata” dalla Dia

14 novembre 2011
Il mega catiere della Libertà

Il mega catiere della Libertà

La Direzione investigativa antimafia riteneva che ci fossero collegamenti con i camorristi dell’Agro, ma la Mar.Sal vince il ricorso

di Angela Cappetta (Corriere del Mezzogiorno, leggi)

Il Tar di Salerno «sconfessa» le indagini della Dia. E la società Mar.Sal di Pagani, a cui l’anno scorso il Comune di Salerno revocò il sub appalto per la fornitura di calcestruzzo a piazza della Libertà, ne ha la meglio. La sentenza del 23 giugno scorso della prima sezione ha annullato la determina comunale, il provvedimento prefettizio di revoca dell’interdittiva antimafia e tutti gli atti predisposti dalla Direzione investigativa antimafia che avrebbero ricostruito presunti collegamenti tra l’impresa di Pagani e la ditta Torretta Cave di Francesco Marrazzo.

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Crac Amato, che Dio ce la mandi Labonia: Ifil e Esa, intrecci della Libertà

10 novembre 2011
Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Simone Labonia, presidente Salerno Patrimonio

Di Angela Cappetta (Corriere della Sera, Salerno)

L’avvocato Simone Labonia, coinvolto nel crac Amato, è accusato di aver incassato dalla società fallita un milione e 16.000 euro per consulenze prestate in due anni e per aver rappresentato la società nei rapporti con le banche.

Il mandato, però, sostiene il pm Vincenzo Senatore, sarebbe avvenuto in forma apocrifa e quindi privo di efficacia. Labonia, 38 anni, che dal 2006 ha ricoperto incarichi di consigliere in varie società creditizie e immobiliari salernitane fino alla recente nomina di amministratore unico della società di cartolarizzazione del Comune di Salerno, nell’ultima proposta di concordato preventivo presentata inutilmente dalla società fallita si è inserito nella lista dei creditori, rappresentato dall’avvocato Rita Ventre….

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