Archive for giugno, 2011

Bando Crescent, il 7 luglio al Tar si decide sulla sospensiva

29 giugno 2011
Il Tar di Salerno

Il Tar di Salerno

La "solitaria" prima pietra del Crescent

La "solitaria" prima pietra del Crescent

Se il giudizio nel merito del progetto Crescent è stato rinviato ad inizio ottobre, il 7 luglio al Tar di Salerno approda la richiesta di sospensiva avanzata da Italia Nostra sul bando di assegnazione dei diritti edificatori vinto dall’Ati composta da Rainone, Ritonnaro Favellato. Secondo i legali dell’associazione ci sarebbero diverse anomolie nel bando realizzato dal Comune di Salerno.

La richiesta era stata già avanzata lo scorso mese di ottobre, ma poiché i lavori del condominio a sponda di mare ancora non era iniziati i giudici amministrativi non si erano pronunciati.

Oggi i lavori invece sono partiti, seppur a ritmo balneare: oltre alla posa della prima pietra, avvenuta in pompa magna lo scorso mese di maggio ad appena 48 ore dalle elezioni comunali, null’altro è stato fatto.  Se il Tar dovesse accogliere la richiesta avanzata da Italia Nostra,  l’edificazione dell’Ecomostro Crescent, tanto caro a Bicienzo la Betoniera,  subirebbe una brusca frenata e quella prima pietra rischierebbe di rimanere a lungo “triste, solitaria y final…!

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Per Legambiente il Crescent resta sempre il Monstrum di Santa Teresa

22 giugno 2011
Rapporto sullo stato delle coste

Rapporto sullo stato delle coste

Rendering del Crescent

Rendering del Crescent

RAPPORTO MARE MONSTRUM 2011 (LEGGI)

Il Crescent, l’Eco-Ego Mostro di Santa Teresa, fa tris e per il terzo anno consecutivo finisce nel rapporto annuale di Legambiente, Mare Monstrum 2011, che fotografa lo stato di cementificazione delle coste italiane. A Sua Cementità Legambiente dedica un intero paragrafo dal titolo emblematico: Il Crescent, il tempio del sindaco di Salerno.

“Un gigantesco complesso semicircolare lungo 215 metri – si legge a pagina 50 nel rapporto di quest’anno - con una superficie residenziale di circa 14.800 metri quadrati e 90 mila metri cubi di volume (quasi tre volte il famigerato Fuenti, vedi foto, demolito qualche anno fa), adibito per lo più ad abitazioni private di pregio attorno a una piazza di 27 mila metri quadrati”.

Mare Monstrum 2011 ripercorre tutta la vicenda Crescent: “La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta per abuso d’ufficio a carico dello stesso sindaco, dell’ex Soprintendente e del direttore del settore opere pubbliche del Comune. L’inchiesta penale, per la quale la Procura ha chiesto una proroga di sei mesi, nasce da un esposto presentato nel 2009 dal Comitato No Crescent, il quale contesta l’intera procedura seguita: dall’acquisizione dell’area demaniale alle anomalie della valutazione paesaggistica. In particolare, il Comitato ha sollevato dubbi sulla regolarità delle fotografie del progetto presentate dal Comune alla Soprintendenza, giudicate ingannevoli rispetto al reale impatto dell’opera, e sul silenzio-assenso della stessa Soprintendenza, motivato con la scarsa produttività “a causa della pausa del mese di agosto”.

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Il valzer del Jolly Hotel: Chechile si riprende una parte dell’ex albergo

20 giugno 2011
Abbatimento Jolly Hotel

Abbatimento Jolly Hotel

I resti del Jolly

I resti del Jolly

FOTOGALLERY ABBATTIMENTO EX JOLLY HOTEL (guarda)

Lassie Come Home torna a casa Lassie, pardòn, il Jolly Hotel. Dopo aver percorso centinaia di chilometri su e giù nell’italica penisola (da Salerno a Milano, via Battipaglia) nei vari cambi di proprietà che si sono susseguiti dal 2007 a oggi, l’ex albergone del Lungomare torna alla casa madre, ovvero torna in parte di proprietà dell’imprenditore costruttore Rocco Chechile, che aveva avviato il valzer quattro anni fa.

Da Immobiliare Panoramica srl (passando per Salid spa e Sist srl) a Nuova Immobiliare Panoramica srl che ha acquisito l’11% della proprietà di Sviluppo Immobiliare Santa Teresa (capitale sociale di 10 mila euro) il 27 gennaio di quest’anno.  Nuova Immobiliare Panoramica ha fatto sua la quota di Gestifin Spa, società di servizi amministrativi il cui amministratore unico è quel Maurizio Nicola Dattilo già amministratore unico di Sist.

La Sist di Milano, attuale proprietaria del fu Jolly hotel e quindi di una parte del futuro Crescent, appartiene per il 49% alla Fondazione Cassa di risparmio in Bologna, tra i cui 90 soci, oltre a Prodi, ed altri illustri esponenti della sinistra, c’è anche l’avvocato Pittalis Gualtiero che difendeva Cogefer nei ricorsi per l’aggiudicazione dei diritti edificatori del Crescent;

Un altro 40% è della fiduciaria Spafid srl, controllata da Mediobanca al 100%;

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Referendum: Sì…Sì…Sì…Sì…Quattro Sì per un “orgasmo” democratico

10 giugno 2011
Referendum 12-13 giugno 2011

Referendum 12-13 giugno 2011

Il 12 e il 13 giugno votate e portate a votare amici e parenti ai referendum. QUATTRO SI contro il nucleare, per l’acqua pubblica e perché chiunque sia uguale di fronte alla legge.

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Ricorsi Crescent, ad ottobre l’ardua sentenza del Tar di Salerno

8 giugno 2011
La statua di Enrico de Marinis circondata dalle ruspe

La statua di Enrico de Marinis circondata dalle ruspe

Il Lungomare che non c'è più

Il Lungomare che non c'è più

Bisognerà attendere l’autunno per conoscere l’esito dei ricorsi presentati al Tar di Salerno da Italia Nostra contro la costruzione del condominio Crescent, l’ecomostro di Santa Teresa. Individuato il mese, ottobre, resta solo il dubbio tra le date del 6 e del 20, quando sono in calendario udienze e camera di consiglio della prima sezione del tribunale amministrativo. I giudici saranno chiamati a decidere  nel “merito” dei ricorsi, sia quello relativo al progetto che quello relativo al bando della vendita dei diritti edificatori espletato dal comune di Salerno e aggiudicato al “trio Crescent” Rainone, Ritonnaro, Favellato.

L’intervento “Piazza della Libertà e Edificio Crescent”, predisposto dal Comune di Salerno – si legge in uno dei ricorsi di Italia Nostraprevede la realizzazione di una massiccia edilizia privata mediante la costruzione di un edificio, denominato giustappunto “Crescent”, di proporzioni mastodontiche, avente uno sviluppo lineare di 300 metri circa ed un’altezza di quasi 30 metri, con utilizzo di oltre 150.000 metri cubi di calcestruzzo, sulla storica area di S. Teresa”.

L’intervento incide, alterandolo profondamente ed irreversibilmente, sul paesaggio urbano e, in particolare, sulla visuale del centro storico cittadino dal mare e sul paesaggio verso il mare e verso la Costiera amalfitana da tratti significativi del lungomare.

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