Archive for dicembre, 2010

Nel cantiere di Piazza della libertà spuntano tracce di Gomorra

28 dicembre 2010

Spiaggia Santa Teresa 2010

Affari sospetti, la Dia fa revocare due subappalti (leggi Corriere della Sera)

A quanto pare la camorra non è interessata solo all’affare futuribile dell’inceneritore di Salerno. A quanto pare la camorra guarda anche al presente e al mega cantiere di Piazza della Libertà. Su segnalazione della Prefettura saltano due ditte impegnate in quel cantiere e si aprono nuovi inquietanti scenari. Per ora i lavori della piazza si sono fermati: questa mattina non si sono viste betoniere in azione e quei 4 operai presenti erano intenti a mettere in ordine gli attrezzi! Lo stop forzato durerà finché con nuovi sub appalti verranno sostituite le ditte “segnalate”.

Che l’intera operazione Crescent potesse scatenare strani appetiti l’avrebbe intuito anche un bambino di 10 anni. 

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Savona avverte Salerno: “Il Crescent è brutto senza speranza”

21 dicembre 2010
Crescent Savona, foto Pugno (Secolo XIX)

Crescent Savona, foto Pugno (Secolo XIX)

La vela di Savona sempre di Bofill

La vela di Savona sempre di Bofill

VISTA PANORAMICA SU ECOMOSTRO

di Valeria Rossi (leggi l’articolo)

Loro stanno peggio di noi! A loro Bofill ha già lasciato un doppio sfregio indelebile, da loro il cemento è tratto. Loro sono gli abitanti di Savona, 62 mila anime, città della costa ligure folgorata sulla strada delle archistar non meno di noi. E sicuramente prima di noi, visto che qui si combatte ancora. Loro sono avanti, sono la rappresentazione vivente del nostro peggior futuro. Loro hanno già la Vela, ribattezzato “il box doccia di Godzilla”, ed il Crescent, “il ferro di cavallo del cavallo di Godzilla”. Loro non conoscono Salerno, ma se leggete le loro cronache, alla fine non riuscirete più a distinguere di quale città si stia parlando.  L’articolo tratto da www.savonaeponente.com, realizzato dalla giornalista blogger Valeria Rossi, è come un disperato S.O.S lanciato dal futuro…: “E’ brutto senza speranza, brutto senza attenuanti, brutto per qualsiasi senso estetico, per qualsiasi occhio umano, per chiunque non voglia raccontar balle a se stesso o agli altri”. Questa l’ardua sentenza dei posteri di Savona!

Citazione 1

“Vi piace il Crescent, nell’insieme?
…. ecco, qui la risposta non si può scrivere.
Bisognerebbe disegnarla. O aver fatto delle foto. Perché le risposte me le hanno date
tutti a occhiate, espressioni, storcimenti di naso, scuotimenti di testa. Impagabili, bellissimi ma anche indescrivibili. Peccato. La prossima volta, invece del notes, mi porto la videocamera.
Una risposta “parlata”, in realtà, c’è stata. Una sola, una signora che ci ha pensato su un  attimo e poi ha detto:  “Non sarebbe neanche bruttissimo, se fosse un ospedale”.
E a pensarci bene, ha ragione: un po’ lo sembra”.

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Crescent e Vela, tesi di laurea sul “caso Salerno” anche allo IUAV di Venezia

16 dicembre 2010
Il frontespizio della tesi

Il frontespizio della tesi

La neo dottoressa Elisa Padovan

La neo dottoressa Elisa Padovan

Dopo l’università di Marsiglia (leggi), è la volta di Venezia. Arriva dallo IUAV, (Istituto Universitario Architettura di Venezia) un gradito regalo di compleanno al No Vela (lo scorso 11 dicembre abbiamo spento la nostra prima candelina), per la seconda volta oggetto di attenzione accademica. Elisa Padovan, giovane studentessa di Venezia, si è da poco laureata con una tesi sulle “Archistar e i processi di trasformazione urbana in Italia”. Le neo dottoressa in Scienze della Pianificazione Urbanistica ha incentrato la sua analisi su tre casi studi: Torino, Savona e Salerno.

Nel capitolo relativo alla nostra città (leggi il capitolo), vengono analizzati gli ultimi 21 anni di scelte amministrative: ovvero dal 1989, quando l’allora sindaco Giordano diede incarico all’architetto Oriol Bohigas di realizzare il nuovo Piano Regolatore, ad oggi, ovvero a Puc approvato (Piano urbanistico Comunale) e in piena trasformazione da Archistar. Al centro dell’analisi i due mega progetti di Bofill, il Crescent e la Vela con tutte le polemiche annesse tra il massiccio fronte del No e la linea senza ripensamenti del sindaco De Luca. La ricostruzione dei fatti è analitica, terza rispetto all’operato dei protagonisti in campo che la dottoressa Padovan indica nel Comune di Salerno, la Sovrintendenza, le archistar Bohigas e Bofill, i Comitati No Crescent e No Vela.

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Via Leucosia, 5 domande al Sindaco dall’associazione Zona Orientale

14 dicembre 2010

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Oggi è stato inaugurato l’inizio dei lavori per la realizzazione delle barriere soffolte, ovvero della sistemazione degli scogli sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di circa 150 m dalla battigia.

Da residenti  ed associati che seguono da qualche anno il complesso iter che la Provincia prima (2003) ed il Comune dopo (2007)  hanno intrapreso per la difesa della costa ed in particolare dell’abitato di via Leucosia, ci pare doveroso fare alcune precisazioni.

Il primo progetto relativo ai lavori di protezione degli abitati e per il ripascimento del litorale nelle località Mercatello di Salerno e Pontecagnano veniva redatto dall’Autorità di Bacino Destra Sele sin dal 2000. Poi,  con un accordo di programma del 2003 tra la Provincia di Salerno, il Comune di Salerno, l’Autorità di bacino destra Sele e il Comune di Pontecagnano  s’approvavano gli interventi di protezione del tratto costiero ricompreso tra Mercatello e le foci dei fiumi Picentino – Asa del Comune di Pontecagnano.

Nel 2007 s’approvava dapprima un accordo di programma tra il Comune di Salerno, la Provincia di Salerno e l’Autorità di Bacino Regionale Destra Sele  avente ad oggetto la realizzazione di “ interventi di difesa, di riqualificazione e di valorizzazione della costa del Comune di Salerno”, (scompariva il Comune di Pontecagnano), ove era previsto che il primo stralcio dell’intervento veniva finanziato dalla Provincia di Salerno per una spesa pari ad euro 11.068.178,17, e dal Comune di Salerno, per euro 3.000.000,00 (fondi APQ – POR Misura 1.6 di cui al D.D. Regione Campania n. 1109 del 13.12.2006 ).

Tale somma, € 11.068.178,17 è confermata anche nella determina della Provincia di Salerno Settore Ambiente ed Ecologia n. 155 del 25.06.07.

Ancora nel 2007, veniva indetto  un concorso internazionale di idee sul tema “valorizzazione delle coste del Comune di Salerno” per la  difesa, la valorizzazione e riqualificazione della costa del Comune di Salerno. Scelti i progettisti “internazionali” si provvedeva a far redigere il progetto di realizzazione delle barriere soffolte per il sub ambito che va dal polo nautico fino Torre Angellara.

Ma il lungo iter amministrativo e le varie progettazioni susseguitesi dal 2000 al 2010 provocavano non solo l’erosione delle spiagge ma anche  l’erosione delle risorse che passavano dai circa 14 milioni di euro (3 del Comune e 11 della Provincia) a circa 8 milioni di euro in disponibilità della Provincia.

Dove siano finiti i primi 3 milioni di euro non è dato sapere. Nessuna risposta è pervenuta alle continue e formali richieste fatte  dai cittadini agli enti interessati.

Insomma i soldi hanno condizionato pesantemente la progettazione che si è ristretta sempre di più in funzione della copertura finanziaria che diminuiva ogni anno che passava.

Infatti l’inaugurazione di oggi ha riguardato solamente la realizzazione delle barriere soffolte per metà del sub ambito 3 di progetto (Porto di Pastena – Porto Marina d’Arechi) e soprattutto il Sindaco parla di un intervento pari a € 5.000.000,00. Dove sono finiti altri 3 milioni di euro?

I cittadini di Mercatello sono legittimati a chiedere se per le casse del Comune di Salerno non operi un tasso di inflazione che a conti fatti si attesta al 25% annuo??!

A questo punto viene spontaneo porsi alcune domande:

  1. Visto che la progettazione originaria riguardava l’intero ambito 3, il realizzare solo una metà di questo, offre garanzia del risultato che, ricordiamo, è solo ed esclusivamente la protezione della costa?
  2. La seconda metà dell’opera quando sarà realizzata?
  3. Sono stati valutati gli effetti sull’eco-sistema dell’opera parziale?
  4. Chi perderà ancora spiaggia, la parte di monte o quella di valle?
  5. Se poi non siamo troppo impertinenti, è possibile sapere che fine hanno fatto, nel dettaglio, i soldi destinati a quest’opera già dal 2000?

Questi i maggiori interrogativi sull’intervento di sistemazione degli scogli sotto il pelo dell’acqua.

Infine si rileva che i cittadini ancora attendono che l’ amministrazione riapra un tavolo di concertazione per discutere delle spiagge che sono beni demaniali (di tutti) e della gestione di quei servizi pubblici ad opera dei “poveri” balneatori che soffrono come noi per l’erosione delle spiagge.

I residenti del lungomare soffrono della cattiva gestione delle spiagge e propongono delle soluzioni condivise con l’Amministrazione ed i balneatori al fine di garantire un legittimo e trasparente servizio pubblico, ed una buona e corretta fruizione  dei beni demaniali d’estate come d’inverno.

Nell’attesa che in un lontano futuro si ricostituiscano le tanto agognate spiagge si potrebbe iniziare a dialogare costruttivamente con le parti in causa.

Certi che dell’argomento si continuerà a parlare. Si resta in attesa di un riscontro .

Salerno 14 dicembre 2010

L’Associazione Salerno Zona Orientale

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Dieci anni di attesa e milioni di euro in meno: partiti i lavori a Via Luecosia

14 dicembre 2010

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E I CITTIDINI DELLA ZONA ORIENTALE SCRIVONO AL SINDACO (Leggi la lettera)

Esattamente dieci anni dopo il primo progetto, quello redatto dall’Autorità di bacino destra Sele, relativo ai lavori di protezione degli abitati e per il ripascimento del litorale di Mercatello, questa mattina le prime pietre sono state gettate a mare dalla ditta incaricata dal Comune.

Oggi quell’intervento, per cui erano stati stanziati in origine ben 14 milioni di euro (Provincia di Salerno euro 11.068.178,17, Comune di Salerno euro 3.000.000,00), dispone di 5 milioni di euro e riguarderà per il momento soltanto la realizzazione delle barriere soffolte di protezione per il tratto di costa che va dal Polo nautico alla fine di Via Leucosia.

Per il ripascimento poi si vedrà.  “Sarà il tratto di costa più bello d’Europa” è stato il morigerato commento del sindaco The Lux a microfoni televisivi unificati, in piena trans elettorale. Campa cavallo che la sabbia cresce…

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