Archive for settembre, 2010

Papocchio Crescent: tutto sospeso! Il Consiglio di Stato deciderà il 19/10

27 settembre 2010
Il Palazzo del Consiglio di Stato

Il Palazzo del Consiglio di Stato

CRESCENT IN VIDEO VERITAS, DE LUCA DIXIT :”OLTRE I 24 METRI E’ UN’INVASIONE”

Tutto sospeso fino al 19 di ottobre, lo ha deciso la 5° sezione del Consiglio di Stato in merito al “papocchio” dell’asta Crescent. Il ricorso, avanzato dall’Ati Rcm, per conto dello studio legale Sonino di Roma, contro la sospensiva concessa dal Tar alla Cogefer, verrà discusso quel giorno in Camera di Consiglio. Rispettati i tempi che avevamo previsto all’indomani dell’ordinanza del tribunale amministrativo salernitano. Rimarrà senza effetti, almeno fino al 19 ottobre, l’aggiudica dei diritti edificatori realizzata in fretta e furia dal Comune lo scorso 14 settembre con i rappresentanti della ditta emiliana. Comune che, è bene ricordare, non ha presentato un proprio ricorso al Consiglio di Stato. Fatto sta che il 19 ottobre si saprà chi tra Cogefer e l’Ati Rcm potrà iniziare il lavori del Crescent, purtroppo! Il “papocchio” ha solo rallentato la tabella di marcia, non certo fermato la soluzione finale dell’area di Santa Teresa, novella martire della libertà!

PS: una speranza ancora c’é…i ricorsi al Tar di Italia Nostra, sempre che i legali dell’associazione ambientalista si decidano una buona volta a discuterli, evitando ulteriori rinvii. Il tempo stringe, il Crescent è ormai alle porte!

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Crescent, in video veritas, De Luca dixit:”Oltre i 24 metri è un’invasione”

27 settembre 2010

jollyhotel

“Verba volant, scripta manent” e soprattutto “in video veritas”. E sul Crescent c’è tutto ciò. Procediamo con ordine, perché alla fine scopriremo un’incredibile realtà. Di “verba”, o se preferite “chiacchiere”, è dal 18 marzo 2009, presentazione ufficiale del plastico tarocco, che il sindaco ci riempie la testa sul Crescent e la sua valenza turistico-storica-monumentale e addirittura ambientale. A noi sembra più banalmente una speculazione edilizia anni 60’/70’, anacronistica rispetto ai tempi in cui viviamo.

Tra gli “scripta” resta in calce al progetto definitivo di Bofill la misura dell’altezza del mastodonte per civile abitazioni per “famiglie normali” (come le definì il sindaco a TvoggiSalerno sempre nel maggio 2009, sollecitato da una domanda impertinente della giornalista Monica Di Mauro): ovvero 28 metri e 10 centimetri, e cioè ben 12 metri in più dell’attuale Jolly hotel (vedi video del Comitato No Crescent). Difficile immaginare come la presenza del mastodonte Crescent, in sostituzione del Jolly, possa favorire la visuale dal Lungomare, al massimo l’affossa in maniera definitiva. Se il Jolly era un muro, il Crescent sarà una muraglia.

Ma è nel “video”, badate bene, sempre quello ufficiale presente sul sito del Comune (guarda) relativo alla famosa presentazione del 18 marzo 2009, che in scarsi trenta secondi, quelli che vanno dal minuto 19.04 a 19.27, emerge una clamorosa verità: “Il Crescent nel suo punto di vertice è alto 24 metri e 50 centimetri (balla, ndr), misura adeguata (pausa solenne, ndr): più basso sarebbe stato una cintura di magazzini, più alto (qui viene il bello, ndr) un’INVASIONE”, parola di Vincenzo De Luca.

Il Crescent, al netto del solaio della Piazza (+5 metri), sarà alto 28,10 metri. Come direbbe Peppino De Filippo “Ho detto tutto”

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“Chiacchiere”…e caffè: i Via Leucosia chiedono il “metodo” Crescent

23 settembre 2010

via-leucosia-web3via-leucosia-web1CRESCENT IN VIDEO VERITAS, DE LUCA DIXIT :”OLTRE I 24 METRI E’ UN’INVASIONE”

AAA cercasi delibere di Giunta sul sito del Comune di “vetro”

Il Tar concede il bis: sospesa gara per le barriere a mare a Via Leucosia

Gli deve essere andato di traverso il caffè stamattina al malcapitato assessore alla viabilità Luca Cascone: location della colazione Via Leucosia, dove il “nostro” è stato accolto da uno striscione eloquente a firma dei residenti: ”Basta chiacchiere”! Certo, con i tanti bar che ci sono in città proprio lì doveva andare, lì dove l’atmosfera è tornata incandescente a causa dell’ennesimo stop alla partenza dei lavori di posizionamento delle barriere a mare a difesa del litorale e dei palazzi.

Inevitabile il faccia a faccia e la discussione con una quindicina di residenti che hanno chiesto alla persona sbagliata chiarimenti sullo stato dell’arte. Lo stop imposto dal Tar alla gara d’appalto dei lavori, causa ingiusta estromissione di una delle ditte che vi hanno partecipato, e il conseguente ricorso al Consiglio di Stato del Comune di fatto allungano notevolmente i tempi, già dilatati a dismisura visto che gli abitanti di via Leucosia aspettano da un’eternità quest’intervento che, caso più unico che raro, fin dal lontano 2007 aveva pronti ben 11 milioni di euro provenienti dalla Provincia. Poi, tra un concorso internazionale di idee e una mareggiata dietro l’altra, si è arrivati ad oggi con l’erosione che oltre la spiaggia si è mangiata anche 3 milioni di euro.

E poiché i residenti sono ben documentati a riguardo, l’assessore Cascone, lui che si occupa di traffico e viabilità, ha fatto la fine, suo malgrado, dell’asino in mezzo ai suoni. “Senza le barriere a mare che senso ha alzare una palizzata di cemento a difesa della strada; con la prima mareggiata si torna punto e accapo” hanno ribadito i residenti all’assessore. Qualcuno ha fatto notare anche che mentre per il Crescent si è provveduto, dopo la sospensiva del Tar, a non ricorrere al Consiglio di Stato ma ad aggiudicare la gara alla Cogefer per accelerare sui tempi, per Via Luecosia l’amministrazione comunale ha scelto una strada diversa: se il Consiglio di Stato tra un mese dovesse confermare la sospensiva, si tornerebbe al punto di partenza, un po’ come nel gioco dell’oca. Valeva la pena seguire il metodo Crescent, ovvero riammettere subito la ditta esclusa (Consorzio Stabile), in modo almeno da non perdere un’altra trentina di giorni. Così non è stato, per cui almeno “Basta chiacchiere”! E basta caffè a Via Leucosia.

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AAA cercasi delibere di Giunta sul sito del Comune di “vetro”

22 settembre 2010

palazzo di citta

La casa di vetro opaco:  sono circa trenta giorni infatti che sul sito del comune di Salerno non vengono pubblicati neanche più i titoli delle delibere di giunta comunale (gli ultimi risalgono al 27 agosto scorso, vedi).  Per i testi delle delibere bisogna andare ancora più indietro nel tempo ed arrivare al 15 giugno: alla faccia della casa di vetro e della trasparenza.

Il sapere è potere, potere di controllo, di vigilanza, di legalità. Anche il non far sapere è potere,  un abuso di potere!

PS: tra le delibere dell’ultimo consiglio di giunta di venerdì scorso (fonte Salernonotizie.it), che non sono pubblicate sul sito, c’è anche quella relativa al ricorso al Consiglio di Stato contro la sospensiva concessa dal Tar all’impresa Consorzio Stabile in merito alla gara d’appalto dei lavori delle barriere a mare di Via Leucosia. A differenza del Crescent , dove l’ente non ha fatto ricorso contro la sospensiva ottenuta dalla Cogefer, questa volta il Comune non ha fretta e quindi ricorre. Meditate salernitani, meditate!

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Il Tar concede il bis: sospesa gara per le barriere a mare a Via Leucosia

17 settembre 2010

via leucosia ok

E sono due: dopo la sospensiva sulla gara del Crescent, il Tar di Salerno concede il bis e blocca l’aggiudicazione provvisoria anche della gara per la realizzazione delle barriere frangiflutti a via Leucosiavinta  dalla ditta Aequa Mar di Vico Equense. I giudici amministrativi della prima sezione hanno accolto, lo scorso 9 settembre, la richiesta avanzata dal Consorzio Stabile Grandi Opere (avvocati Buonocore e Lembo): “Sospensione dell’efficacia del provvedimento di esclusione della società ricorrente – si legge nell’ordinanza del Tar – e dell’aggiudicazione provvisoria degli interventi di riqualificazione e valorizzazione della costa Sub ambito 3 litorale antistante Via Leucosia”.  Insomma fermi tutti.

Il Comune, difeso dallo studio Brancaccio, dovrebbe aver fatto ricorso al Consiglio di Stato: il condizionale è d’obbligo perché per il Crescent così non è stato e si è proceduto all’aggiudicazione provvisoria della gara alla Cogefer, in attesa che la richiesta cautelare avanzata dall’Ati Rcm venga giudicata dal secondo grado della giustizia amministrativa.

Ma per Via Leucosia non dovrebbe esserci la stessa fretta, tanto i residenti di quella zona aspettano ormai da dieci anni. Cosa volete che cambi un mese in più o un mese in meno. Se poi il Consiglio di Stato, tra una trentina di giorni, dovesse confermare la sospensiva allora i tempi diventerebbero biblici.

Per la gioia di quelli di Via Leucosia si prospetta un’altra invernata di mareggiate e di paura. Non resta loro che affidarsi a San Matteo

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