Asta Crescent, la Cogefer non ci stà:”Valida la nostra offerta”

cogeferRendering Crescent Salerno 7“Gli ultimi saranno i primi…”, questo nel Regno dei Cieli. A Salerno, invece, basta arrivare secondi per diventare all’improvviso primi. Ci riferiamo all’asta per l’aggiudicazione dei diritti edificatori del Crescent che, stando a quanto riferito da Telecolore e La Citta di Salerno ad inizio settimana, sarebbe stata vinta dal gruppo di imprese salernitane, capeggiate dalla società RAINONE, scalzando l’emiliana Cogefer che aveva presentato l’offerta economica più alta. “Abbiamo appreso la notizia dai giornali anche noi – dichiara sorpreso il geometra Alberto Pieroni della Cogefer durante l’intervista telefonica realizzata dal nostro infoblog www.noveladisalerno.it –. Il 19 giugno scorso avevamo presentato al Comune la seconda trance di documenti richiesti e poi non abbiamo saputo più nulla. Siamo rimasti sconcertati da questa notizia anche perché le documentazioni non si esaminano in contemporanea. Si inizia con chi ha fatto l’offerta migliore e poi se ci sono problemi o errori, cosa che non credo assolutamente, prima si comunica e poi si passa all’offerta successiva. A noi nessuno ci ha comunicato nulla, quindi non capisco come si possa aver aggiudicato l’asta ai secondi classificati.

Ciak si gira: “Così parlò Bellavista!” sorry, Via Leucosia

via leucosia ok

Video amatorial collettivo dei residenti di Mercatello girato allo “Sgarrupo” di Via Leucosia

Un documento di realtà, dodici minuti di video amatoriale girati su quel che resta della spiaggia libera di Via Lucosia. Dodici minuti realizzati da chi quella sabbia e quel mare lo vive tutti i giorni, tra ombrelloni, teli e le macerie del Miramare, dell’Arenella e di quel tratto di Lungomare.

Uno spaccato di vita senza filtri che arriva dai cittadini di via Leucosia, Mercatello, Salerno Est e viaggia su Internet, Youtube.

Un video collettivo, di quartiere, come potrete scoprire guardandolo fino in fondo. Un video in gran parte in dialetto, la lingua dello stomaco, la lingua viscerale. Un video a metà tra Pasolini e Totò. Qualsiasi altro nostro commento sarebbe superfluo, non renderebbe la forza delle immagini. Buona visione, fino in fondo.

“Così parlò Bellavista”, sorry, via Leucosia

Gaurda video, prima parte

Gaurda video, seconda parte

La sai l’ultima a Salerno? “Tre km di spiagge larghe 100 metri”

Spiaggia di Santa Tersa oggi

Spiaggia di Santa Tersa oggi

Spiaggia di Santa Teresa ieri

Spiaggia di Santa Teresa ieri

la_sai_lultimaAnni fa su Canale 5, nel periodo estivo, andava in onda un programma davvero esilarante: debuttanti della tv, ma anche Vip, si sfidavano in una gara di barzellette: La sai l’ultima? Il format, di grande successo, fu abbandonato nel 2004. Venerdì scorso, su Lira tv, in esclusiva solo per la città di Salerno, è stata girata un’ultima puntata del fortunato programma di barzellette più famoso d’Italia: La sai l’ultima a Salerno? Alla gara in video ha partecipato però un solo concorrente, tale Vincenzo De Luca, da Ruvo dal Monte: non certo un debuttante, bensì un “one man show” avezzo alle telecamere, soprattutto quando può stare in beata solitudine a raccontarle.  Beh, il De Luca si è davvero superato raccontando, con grande partecipazione emotiva, che realizzerà a Salerno “3 chilometri di spiagge libere di 100 metri di profondità” !!! Anche al “bravo” presentatore presente in studio è scappato da ridere, figuriamoci alla gente a casa  :) )))

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Seconda invasione barbarica sulla spiaggia di Santa Teresa

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Ancora un blitz, ancora un’invasione barbarica sulla spiaggia di Santa Teresa, solo che questa volta le betoniere erano addirittura due (vedi foto): per dirla alla Mike Bongiorno, non si lascia anzi si raddoppia. Il copione sempre lo stesso: intorno alle 18 di ieri la nuova sortita (la prima c’era stata il 14 luglio leggi) : provenienti come sempre dal cantiere di Piazza della Libertà, i due enormi mezzi si sono piazzati sul tratto finale del Lungomare, a ridosso della spiaggia, e lì hanno iniziato a colare cemento per completare la piattaforma (finalmente munita di cartellonistica informativa) dove verrà situato lo Chalet Santa Teresa.

L’operazione è durata all’incirca un’ora, naturalmente nessuna misura di sicurezza è stata predisposta, così mentre l’enorme braccio meccanico, che sosteneva la pompa, gettava cemento fresco i bagnati di Santa Teresa passavano e spassavano sotto (guarda video 1, video 2, video 3).

C’è del marcio a Via Leucosia: decaduto ricorso Tar contro stabilimento Miramare

miramare2webvia-leucosia2QUESTA MATTINA NUOVO INCONTRO A PALAZZO DI CITTA’ CON I RESIDENTI

Quello che sta accadendo a Via Leucosia ha davvero dell’incredibile. A parte il discorso relativo alle barriere frangiflutti mai posizionate (con relativi  3 milioni di euro, degli 11 stanziati dalla Provincia nel 2007, svaniti nell’arco degli ultimi 3 anni tra il ventre molle dell’ente provinciale ed i faraonici concorsi d’idee comunali), a parte lo stato di devastazione che vive il lungomare in quella zona da oltre due anni  (finalmente il Comune ha deliberato i Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dei piazzali pedonali, delibera: 720/2010), oggi i residenti, ricevuti in mattinata al Comune di Salerno, hanno scoperto un’altra incredibile realtà: il ricorso (n. 424/96 ) presso il TAR avente ad oggetto l’ordinanza sindacale di demolizione delle opere abusive che vedeva contrapposti Arenella Arturo e il Comune di Salerno, la capitaneria di Porto di Salerno e il Ministero Trasporti è andato perento: cioè non è stata fissata nuova istanza di fissazione di udienza!

Crescent, al Tar si gioca a scacchi: rinviata la sospensiva

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MOSSA A SORPRESA DEL LEGALE DI ITALIA NOSTRA: AD OTTOBRE LA PROSSIMA UDIENZA

Una partita a scacchi degna della straordinaria sfida tra Karpov, il protetto del regime comunista, e Kasparov, lo scacchista della perestroijka, che nel 1984 andarono avanti per 48 incontri consecutivi, senza né vinto, né vincitore.  La partita,  nel nostro caso, si gioca sullo scacchiere del Crescent e stamattina al Tar di Salerno, dove si doveva decidere sulla richiesta di sospensiva di Italia Nostra, è arrivata l’ennesima mossa a sorpresa.

L’avvocato dell’associazione ambientalista, Oreste Agosto “Kasparov”, (stile aggressivo e fantasioso) ha chiesto ed ottenuto un ulteriore rinvio (il secondo, più l’intermezzo dello spostamento del ricorso dalla II sezione alla I del Tar), spiazzando l’avvocato del Comune, Antonio Brancaccio “Karpov” (stile meditato e micidiale), pronto alla sfida decisiva.  La motivazione della richiesta di rinvio è legata soprattutto a motivi aggiunti al ricorso (R.g. 452/10) proposti da Italia Nostra.

New Urbanism a Santa Teresa: altro che Piazza De Luca

ipotesi diversa di piazza della Libertà Un’idea diversa, un’idea migliore, un’idea  compatibile: un’idea progettuale realizzata con i principi della Carta del New Urbanism (leggi) : più verde, meno cemento. Ecco l’idea lanciata dal Blog LeCittàdelSud (cliccla) per l’area di Santa Teresa a Salerno.

Come si può vedere dall’immagine, la spiaggia di Santa Teresa raddoppierebbe, il Lungomare avrebbe un reale prolungamento di altri 400 metri, il nuovo porto marina sarebbe  un tutt’uno con la spiaggia, rimanendo però alle sue spalle, così da non compromettere la balneazione. Ci sarebbe anche una piazza. Non certo una mega piazza, una Ego piazza, non certo la Piazza più grande dell’Universo. Una semplice piazza circondata in parte dal verde e in parte da edifici di dimensioni adeguate. Edifici ad uso pubblico (Musei, acquari) e privato (albergo, ostello,  bar, ristoranti).

saPiazzaLibertàs_teresa_lavori_in_atto_1_2010_tracciatiAltro che Crescent e Piazza De Luca, altro che cemento fino a dentro il mare di Santa Teresa. Altro che appartamenti da un milione di euro circa,  full optional (con box auto da 100 mila euro e posto barca da 120 mila euro), per i nuovi ricchi di Salerno.

Il Corriere del Mezzogiorno: “De Luca è un Pinocchio”

deluca pinocchioDurante la campagna elettorale il sindaco di Salerno aveva detto: “Non lascerò il consiglio regionale”

E subito dopo la sconfitta: «Resto in consiglio regionale a fare il capo dell’opposizione». Scripta manent.

(Leggi l’articolo originale)

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Miramare: i via Leucosia inviano dossier in procura

miramare2webvia leucosia okInutile l’ennesimo incontro avuto questa mattina dal comitato di quartiere di Mercatello con lo staff del Sindaco a Palazzo di città

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, … ed il Comune, oltre ad essere sordo, fa finta anche di non vedere quello che i residenti di Via Leucosia ed il comitato di quartiere Mercatello hanno portato a galla in merito alla controversa questione Miramare ed Arenella Beach. E così l’ennesimo incontro, avvenuto questa mattina a Palazzo di città, durato circa 2 ore, a cui hanno preso parte il capo staff del sindaco Alberto Di Lorenzo, gli attuali proprietari del Miramare (i Serritiello), muniti del nuovo progetto da realizzare, ed il responsabile dell’ufficio Demanio, architetto Guerra, non è servito a null’altro che confermare l’assoluta distanza tra le parti.

La vicenda, diventata kafkiana, adesso passerà al vaglio della procura della repubblica di Salerno, della Corte dei Conti, del Presidente della Regione Campania e di quello della Provincia di Salerno: a tutti è stato inviato un dossier dettagliato (leggi il dossier pag 1, pag 2, pag 3) che ricostruisce ciò che è accaduto negli ultimi 14 anni.

Nell’arco di questi lunghi anni si è passati da un’ordinanza comunale di abbattimento delle opere abusive realizzate dal Miramare, datata 31 ottobre 1996, a firma del Sindaco De Luca (vedi documento 1, documento 2), ad una delibera di giunta, la 541 del 7 maggio 2010 (vedi delibera), in cui si accoglie la richiesta degli attuali proprietari di interventi edilizi sull’immobile Miramare, il tutto mentre al Tar andava perento, per colpa del Comune, il ricorso per l’abbattimento delle opere abusive realizzate.

“Le coste perdute”, c’è anche il martirio di Santa Teresa

corrieresanta-teresa

C’era una volta la spiaggia di Santa Teresa, a Salerno. Poi un sindaco decise che non doveva esserci più, per fare spazio alla piazza più grande di quella, napoletana, del Plebiscito. Ora i camion fanno su e giù per riempire di cemento la spiaggia e un velo di tristezza avvolge i cuori dei salernitani. Il silenzio-assenso della Soprintendenza si sarebbe creato perché il Comune aveva spedito la richiesta a luglio di due anni fa, i dirigenti erano in ferie e nessuno ha potuto opporsi. Ora è in corso di costruzione questa specie di muraglia cinese chiamata Crescent che separerà la Città dal mare. (“Le coste perdute” d’italia, Santa Teresa, Salerno 201o vedi)

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Anche Gillo Dorfles stronca i progetti di Bofill per Salerno

logo la cittàgillo-dorfles Il centenario critico d’arte, Professore di estetica presso le Università di Trieste e di Milano, non ha dubbi sulla qualità del Crescent e della Vela progettati dall’architetto catalano per il nuovo Fronte mare di Salerno.      In un’intervista rilasciata alla giornalista Barbara Cangiano del quotidiano la Città di Salerno, Dorfles (biografia) esprime un giudizio tanto netto quanto negativo: “Stimo molto Bohigas a cui il Comune aveva dato il compito di redigere il Puc. Il nome di Bofill non era mai stato indicato da Bohigas. Lo considero un architetto non all’altezza. L’ho detto anche a De Luca. Non ho stima del suo lavoro. Non mi sembra neppure in linea con il resto”. (vedi l’articolo su La Città di Salerno).

“L’architettura non deve creare feticci, non deve inseguire edifici vistosi falsamente decorativi, antifunzionali, non deve essere kitsch solo per fare colpo sul pubblico”, parola di Gillo.

Diecimila volte grazie a tutti voi lettori dell’infoblog

prova_2LA NUOVA FRONTIERA DEL GIORNALISMO SI CHIAMA BLOGGER (LEGGI)

Diecimila volte grazie, diecimila e più come il numero di utenti unici che si sono collegati all’infoblog www.Noveladisalerno.it da dicembre 2009 ad oggi. Che si sono appassionati alle nostre lotte, alle nostre denuncie relative al pirellone della Vela e alle sue trivelle clandestine, all’Ecomostro Crescent, all’Ego piazza della Libertà (alias Piazza De Luca), ai magnifici 5 Platani centenari segati dalla furia cementizia di questa amministrazione comunale, al continuo martirio della storica spiaggia di Santa Teresa, alla lotta per la sopravvivenza degli abitanti di Via Leucosia presi in giro senza ritegno, alla battaglia giudiziaria di Italia Nostra, associazione coraggiosa e seria, per salvare l’area di Santa Teresa.

Diecimila volte grazie ai tanti salernitani ed italiani che si sono collegati qui dove il vento della contro informazione soffia senza censure.

“J love Salerno”…No al Crescent clone di quello di Savona

Rendering Crescent Salerno 8

Rendering Crescent Salerno

Il Crescent gemello di Savona già ultimato

Il Crescent gemello di Savona già ultimato

LETTERA FIRMATA

Ma siamo sicuri che una città come Salerno abbia bisogno del Crescent?
Io francamente facendo un discorso logico, in un periodo di grande crisi quale quello attuale, con il mercato della casa completamente fermo e con i prezzi al metro quadro in caduta libera credo che non sia un buon investimento per coloro che lo realizzeranno.
La piazza sta prendendo corpo e sono ancora fiducioso che il Crescent non si faccia e resti opera incompiuta in una città che ormai abituata ai grandi proclami di opere faraoniche come il Sea Park, la Beat Valley, il Termovalorizzatore, la interminabile Cittadella.
L’ulteriore fallimento di questa gestione politica potrebbe essere l’ultimo esempio di inefficienza amministrativa, che però questa volta non penalizza nessuno anzi, forse consente una vera riqualificazione sostenibile di una zona, che oggettivamente abbisogna di un intervento radicale per essere vivibile e funzionale.
Il Crescent è brutto architettonicamente, come impatto ambientale, è una copia di Savona (vedi foto) e Montpellier, per fare un’opera del genere bisognerebbe garantire dei retro servizi che oggettivamente non ci sono, in un quartiere quale quello del centro storico della città che già subisce la chiassosa e inutile movida che crea solo problemi che nessuno vuole risolvere.